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Colnago Club - Capitolo 8
Testo
<blockquote data-quote="toni77" data-source="post: 7231543" data-attributes="member: 103597"><p>Discorso trito e ritrito in questa stanza… proviamo a ripetere, per l’ennesima volta.</p><p></p><p>La convenienza è che a Taiwan i monoscocca li sanno fare E BENE (1), in grossi volumi (2), secondo i criteri di qualità richiesti dalle case madri, Italiane e straniere (3).</p><p></p><p>In Italia ci sono senz’altro eccellenze artigianali. Ci sono anche piccole imprese che si stanno cimentando su tecnologie e processi unici (vedi il “filato” della 3T RaceMax Italia, per quel che mi riguarda la soluzione più interessante che abbia visto). Sui grossi volumi e qualità non ci siamo ancora, ma pare che, dopo i disagi vissuti con le forniture dall’Oriente, qualcuno (Bianchi, Colnago?) abbia realizzato che sarebbe anche ora di colmare il divario di conoscenza accumulato in decenni di decentralizzazione.</p><p></p><p>Il problema è che partire con processi di produzione nuovi comporta investimenti e costi aggiuntivi: Colnago fino a ieri era in passivo e non penso che portare la produzione in Italia della V3RS sia tra le loro priorità.</p><p></p><p>Come dimostrato da 3T, per rimanere in Italia, prima devi farti un nome con modelli che si contraddistinguano, piacciano e vendano; poi, magari, fai un pensiero a riportare parte della produzione in Europa.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="toni77, post: 7231543, member: 103597"] Discorso trito e ritrito in questa stanza… proviamo a ripetere, per l’ennesima volta. La convenienza è che a Taiwan i monoscocca li sanno fare E BENE (1), in grossi volumi (2), secondo i criteri di qualità richiesti dalle case madri, Italiane e straniere (3). In Italia ci sono senz’altro eccellenze artigianali. Ci sono anche piccole imprese che si stanno cimentando su tecnologie e processi unici (vedi il “filato” della 3T RaceMax Italia, per quel che mi riguarda la soluzione più interessante che abbia visto). Sui grossi volumi e qualità non ci siamo ancora, ma pare che, dopo i disagi vissuti con le forniture dall’Oriente, qualcuno (Bianchi, Colnago?) abbia realizzato che sarebbe anche ora di colmare il divario di conoscenza accumulato in decenni di decentralizzazione. Il problema è che partire con processi di produzione nuovi comporta investimenti e costi aggiuntivi: Colnago fino a ieri era in passivo e non penso che portare la produzione in Italia della V3RS sia tra le loro priorità. Come dimostrato da 3T, per rimanere in Italia, prima devi farti un nome con modelli che si contraddistinguano, piacciano e vendano; poi, magari, fai un pensiero a riportare parte della produzione in Europa. [/QUOTE]
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