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Colnago Club - Capitolo 8
Testo
<blockquote data-quote="JamesHunt" data-source="post: 7313043" data-attributes="member: 145528"><p>Certo che è l'aerodinamica. Perchè i ciclisti usano caschi molto chiusi in gara mentre in allenamento e nei tapponi di salita mettono il modello più aperto? Perchè oggi usano l'alto profilo anche in salita? O perchè le maglie di oggi sono in sostanza body?</p><p></p><p>Perchè la bici e il ciclista si muovono nell'aria. Meno resistenza incontreranno, più watt saranno risparmiati. Non è solo una questione di penetrazione aerodinamica ma proprio di studio dei flussi, di turbolenze. Pensate alle nuove regole delle macchine cariche di bici DIETRO al ciclista nelle crono.</p><p></p><p>Teoricamente ci sono vantaggi e i profesionisti li cercano. Ovvio che parliamo di vantaggi minimi. Certo che nella testa di un prof sapendo che può succedere di vincere o perdere un GT per una manciata di secondi ci può stare che sapere che in teroria la sua bici gli garantisce (butto li) 4 secondi in un finale di tappa in cui si è fatto gli ultimi 10 km da solo gli fa piacere. Concretamente difficilmente questi micro vantaggi sono essenziali.</p><p></p><p>Sicuramente Ganna non ha vinto delle crono perchè la macchina dietro giocava sulle turbolenze, ma anche li, sapendo che a voltesi decidono in base ai decimi di secondi, se il vantaggio c'è meglio prenderselo. </p><p></p><p>Ripeto però parliamo di micro gain. A quelle velocità noi non ci arriviamo e non ci arriva nemmeno un prof in allenamento. Le bici vengono studiate per le massime prestazioni, poi difficilmente un materiale è così più avanti da fare la differenza. I casi eclatanti furono appunto nelle crono che ho citato di Moser e Lemond. O nelle prestazioni dei record dell'ora anni 90. </p><p></p><p>Oggi di trippa per gatti ne resta sempre meno. Sicuramente a tutti fa piacere scrivere che quel telaio garantisce un miglioramento aerodinamico di x%. Nella sostanza ne beneficiano 20/30 corridori al mondo, in qualche circostanza e con vantaggi micro.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="JamesHunt, post: 7313043, member: 145528"] Certo che è l'aerodinamica. Perchè i ciclisti usano caschi molto chiusi in gara mentre in allenamento e nei tapponi di salita mettono il modello più aperto? Perchè oggi usano l'alto profilo anche in salita? O perchè le maglie di oggi sono in sostanza body? Perchè la bici e il ciclista si muovono nell'aria. Meno resistenza incontreranno, più watt saranno risparmiati. Non è solo una questione di penetrazione aerodinamica ma proprio di studio dei flussi, di turbolenze. Pensate alle nuove regole delle macchine cariche di bici DIETRO al ciclista nelle crono. Teoricamente ci sono vantaggi e i profesionisti li cercano. Ovvio che parliamo di vantaggi minimi. Certo che nella testa di un prof sapendo che può succedere di vincere o perdere un GT per una manciata di secondi ci può stare che sapere che in teroria la sua bici gli garantisce (butto li) 4 secondi in un finale di tappa in cui si è fatto gli ultimi 10 km da solo gli fa piacere. Concretamente difficilmente questi micro vantaggi sono essenziali. Sicuramente Ganna non ha vinto delle crono perchè la macchina dietro giocava sulle turbolenze, ma anche li, sapendo che a voltesi decidono in base ai decimi di secondi, se il vantaggio c'è meglio prenderselo. Ripeto però parliamo di micro gain. A quelle velocità noi non ci arriviamo e non ci arriva nemmeno un prof in allenamento. Le bici vengono studiate per le massime prestazioni, poi difficilmente un materiale è così più avanti da fare la differenza. I casi eclatanti furono appunto nelle crono che ho citato di Moser e Lemond. O nelle prestazioni dei record dell'ora anni 90. Oggi di trippa per gatti ne resta sempre meno. Sicuramente a tutti fa piacere scrivere che quel telaio garantisce un miglioramento aerodinamico di x%. Nella sostanza ne beneficiano 20/30 corridori al mondo, in qualche circostanza e con vantaggi micro. [/QUOTE]
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