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Colnago Club - Capitolo 8
Testo
<blockquote data-quote="bach7" data-source="post: 7726674" data-attributes="member: 30490"><p>non so quella del team, ma la mia v5 non ha alcun problema. ricorda moltissimo la v4rs, è più rigida di una sl8 sw, e sinceramente resto convinto che per i prof, così come per gli amatori, ai fini prestazionali, una bici valga un'altra. se pogacar vince in quasi ogni tipologia di gara è semplicemente perché è un alieno.</p><p></p><p>l'amatore però fa ciclismo per passione, ovvero quando apre il garage, vuole vedere e pedalare qualcosa che gli piaccia, quasi che lo ecciti.</p><p></p><p>quando lo fai per lavoro, ovvero devi pedalare per forza per 5 8 ore, vuoi solo qualcosa che sia affidabile e comodo.</p><p></p><p>io personalmente ho accettato ormai anni fa il concetto che cambiando la bici non cambiano le mie prestazioni : avevo in garage una vias da 7.8 kg e una sl6 sworks rim da 5.8 kg. tempi in salita del tutto simili...</p><p></p><p>dal mio punto di vista, semplicemente la y è finalmente arrivata nei negozi, senza la "spinta" della novità visto che è stata presentata con forte anticipo. Colnago ha semplicemente bisogno di vendere.</p><p></p><p>poi l'uso di bici aero va analizzato per bene.</p><p></p><p>il solo telaio dal punto di vista aerodinamico da vantaggi risibili. il grosso lo fa la ruota anteriore.</p><p>ovviamente mettere un attacco da 130mm o più non è il massimo. fino a qualche anno fa gli sprinter usavano componenti speciali proprio perché in volata letteralmente "torcevano" ogni cosa. un telaio aero moderno ha pieghe e forme sicuramente più pesanti, ma molto più rigide. </p><p></p><p>altro spunto di riflessione riguarda le coperture.</p><p>oggi I prof girano con tubeless da 30,32,qualcuno addirittura da 35 mm... da qualche parte questa "gommosita" va recuperata</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="bach7, post: 7726674, member: 30490"] non so quella del team, ma la mia v5 non ha alcun problema. ricorda moltissimo la v4rs, è più rigida di una sl8 sw, e sinceramente resto convinto che per i prof, così come per gli amatori, ai fini prestazionali, una bici valga un'altra. se pogacar vince in quasi ogni tipologia di gara è semplicemente perché è un alieno. l'amatore però fa ciclismo per passione, ovvero quando apre il garage, vuole vedere e pedalare qualcosa che gli piaccia, quasi che lo ecciti. quando lo fai per lavoro, ovvero devi pedalare per forza per 5 8 ore, vuoi solo qualcosa che sia affidabile e comodo. io personalmente ho accettato ormai anni fa il concetto che cambiando la bici non cambiano le mie prestazioni : avevo in garage una vias da 7.8 kg e una sl6 sworks rim da 5.8 kg. tempi in salita del tutto simili... dal mio punto di vista, semplicemente la y è finalmente arrivata nei negozi, senza la "spinta" della novità visto che è stata presentata con forte anticipo. Colnago ha semplicemente bisogno di vendere. poi l'uso di bici aero va analizzato per bene. il solo telaio dal punto di vista aerodinamico da vantaggi risibili. il grosso lo fa la ruota anteriore. ovviamente mettere un attacco da 130mm o più non è il massimo. fino a qualche anno fa gli sprinter usavano componenti speciali proprio perché in volata letteralmente "torcevano" ogni cosa. un telaio aero moderno ha pieghe e forme sicuramente più pesanti, ma molto più rigide. altro spunto di riflessione riguarda le coperture. oggi I prof girano con tubeless da 30,32,qualcuno addirittura da 35 mm... da qualche parte questa "gommosita" va recuperata [/QUOTE]
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