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Colnago Club - Capitolo 8
Testo
<blockquote data-quote="Bonus79" data-source="post: 7886512" data-attributes="member: 21745"><p>Intendevo dire che non capisco proprio quello che hai scritto.</p><p>Mi riferisco a questo passaggio: "vi son dei percorsi in gara alcuni a certi congeniali in cui non conoscono limiti".</p><p>Immagino intendessi dire che nonostante ci siano percorsi sulla carta congeniali a certi corridori, se non conoscono il loro limite poi non è detto che riescano nel loro intento.....mentre McNulty avendo già provato quel tipo di azione lo scorso anno sapeva già dove e come attaccare.</p><p>Ho capito bene?</p><p>Mah, guarda, alla fine ognuno è libero di pensarla come vuole....io rimango dell'idea che se si considera McNulty avvantaggiato per il fatto di aver vinto lo scorso anno sullo stesso percorso, lo stesso vale per Del Toro o Seixas (tanto per fare un paio di nomi) che la settimana prima, sempre sullo stesso tracciato, hanno sicuramente avuto modo di testarsi e mettere a punto la tattica di gara.</p><p>Il problema in questi casi è che non puoi prevedere a priori come si svolgerà la gara (specialmente quando c'è in gara un "cavallo pazzo" come VDP) e/o come risponderanno le gambe in determinati frangenti della corsa....quindi va bene conoscere e/o essersi testati su un determinato percorso, ma questo costituisce un vantaggio solo fino a un certo punto.</p><p>Ripeto, senza nulla togliere all'azione di McNulty che è stato bravissimo a scegliere il momento giusto per partire e poi a resistere fino alla fine, io rimango dell'idea che se i suoi diretti avversari (arrivati a pochissimi secondi di distanza proprio nel momento in cui McNulty sembrava in difficoltà) avessero chiuso il buco anzichè rialzarsi e iniziare a guardarsi, probabilmente oggi avremmo festeggiato un altro campione del mondo....ma le corse a volte vanno anche così (non è la prima volta e non sarà nemmeno l'ultima).</p><p>Sicuramente il merito della vittoria va anche alla squadra degli USA che ha corso molto bene, riuscendo a piazzare ben 3 corridori nei primi 8.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Bonus79, post: 7886512, member: 21745"] Intendevo dire che non capisco proprio quello che hai scritto. Mi riferisco a questo passaggio: "vi son dei percorsi in gara alcuni a certi congeniali in cui non conoscono limiti". Immagino intendessi dire che nonostante ci siano percorsi sulla carta congeniali a certi corridori, se non conoscono il loro limite poi non è detto che riescano nel loro intento.....mentre McNulty avendo già provato quel tipo di azione lo scorso anno sapeva già dove e come attaccare. Ho capito bene? Mah, guarda, alla fine ognuno è libero di pensarla come vuole....io rimango dell'idea che se si considera McNulty avvantaggiato per il fatto di aver vinto lo scorso anno sullo stesso percorso, lo stesso vale per Del Toro o Seixas (tanto per fare un paio di nomi) che la settimana prima, sempre sullo stesso tracciato, hanno sicuramente avuto modo di testarsi e mettere a punto la tattica di gara. Il problema in questi casi è che non puoi prevedere a priori come si svolgerà la gara (specialmente quando c'è in gara un "cavallo pazzo" come VDP) e/o come risponderanno le gambe in determinati frangenti della corsa....quindi va bene conoscere e/o essersi testati su un determinato percorso, ma questo costituisce un vantaggio solo fino a un certo punto. Ripeto, senza nulla togliere all'azione di McNulty che è stato bravissimo a scegliere il momento giusto per partire e poi a resistere fino alla fine, io rimango dell'idea che se i suoi diretti avversari (arrivati a pochissimi secondi di distanza proprio nel momento in cui McNulty sembrava in difficoltà) avessero chiuso il buco anzichè rialzarsi e iniziare a guardarsi, probabilmente oggi avremmo festeggiato un altro campione del mondo....ma le corse a volte vanno anche così (non è la prima volta e non sarà nemmeno l'ultima). Sicuramente il merito della vittoria va anche alla squadra degli USA che ha corso molto bene, riuscendo a piazzare ben 3 corridori nei primi 8. [/QUOTE]
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