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Colnago Y1RS - problemi con il vento
Testo
<blockquote data-quote="ripari fausto" data-source="post: 7753203" data-attributes="member: 70744"><p>Ciao</p><p>Non so se la mia risposta, apparentemente banale puo' aiutarti ma a me il probelma e' successo piu' volte e con piu' biciclette. </p><p>La prima volta con una bellissima Carrera in titanio anni 90 (costruita credo dallo stesso che costruiva per Passoni) che in origine aveva una forcella in titanio con la testa piatta come si usava una volta (simile a quelle delle mtb). Ho cambiato la forcella mettendo una columbus muscle in carbonio e da allora mi e' cominciato lo shimmy come si chiamava allora che interveniva a varie velocita' e in varie condizioni (vento buche ecc.) e che, dopo aver consultato il famoso direttore e telaista di Carrera cioe Bracchi, avevo risolto con un po' di "pelo sullo stomaco2 e cioe' quando cominciava la vibrazione, invece di attaccarmi ai freni (allora erano quello nromali con pattini sul cerchio) mi alzavo leggermente sulla sella 5 cm non grandi cose ma sufficienti a trasferire il peso maggiore sulla ruota anteriore e sullo sterzo e tutto si fermava come d'incanto. Ovvio che era una cosa che prevedeva una totale simbiosi con il mezzo.....ma che sopportavo dato il costo della bicicletta. Ruote leggere ma a basso profilo mi pare fossero le fulcrum zero. Lo stesso problam mi capito' con una eccellente bicicletta in acciaio della Columbus. Non cito il nome del produtore perche' c'e' ancora sul mercato. Bici leggerissima per l'epoca dato che era un telaio acciaio che pesava 1250 gr.... Saldata a tig cosa che il fabbricante faceva a quel tempo per le prime volte. Il loro tecnico, volle a tutti i costi farmi un inclinazkion e piantone di 74,5° e carro posteriore 40 cm nonostante il mio parere contrario perche' da passista scalatore correvo da sempre con un 73,45° cioe' 73 gradi e trequarti e un carro di 40,5. Una volta in discesa tolsi le mani per rilassare la schiena e si innesco lo shimmy! Ovviamente presi immediatamente il manubrio con entrambe le mani ma senza risultato. La cosa si disinnesco' con il solito sistema di alzarmi un pochino e spostare il peso sul davanti ma alla terza o quarta volta che succedeva andai dal tecnico telaista che usci con me (lui in macchina ed io in bici) e alla prima situazione si rese conto che avevo ragione e mi cambio il telaio facendole come intendevo io cioe' 73,45° e 98,5 mozzo mozzo di cui 40.5 carro posteriore. Sterzo sempre a 73°. E tutto cesso'. Ora ovviamente con bici moderne freni a disco cerchi alti ecc. le variabili sono molte altre ma francamente se posso consigliarti: vai da chi ti ha venduto la bici e chiedi di coreggere il difetto. E' un problema che devono risolvere loro in primis.... a me era successo di trovarmi a 70 km/h ad inizio gruppo in val di Fassa in discesa e quando comincio' a vibrare si spaventarono tutti.....fortunatamente la fermai ma il rischio per tutti e' stato eccessivo.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="ripari fausto, post: 7753203, member: 70744"] Ciao Non so se la mia risposta, apparentemente banale puo' aiutarti ma a me il probelma e' successo piu' volte e con piu' biciclette. La prima volta con una bellissima Carrera in titanio anni 90 (costruita credo dallo stesso che costruiva per Passoni) che in origine aveva una forcella in titanio con la testa piatta come si usava una volta (simile a quelle delle mtb). Ho cambiato la forcella mettendo una columbus muscle in carbonio e da allora mi e' cominciato lo shimmy come si chiamava allora che interveniva a varie velocita' e in varie condizioni (vento buche ecc.) e che, dopo aver consultato il famoso direttore e telaista di Carrera cioe Bracchi, avevo risolto con un po' di "pelo sullo stomaco2 e cioe' quando cominciava la vibrazione, invece di attaccarmi ai freni (allora erano quello nromali con pattini sul cerchio) mi alzavo leggermente sulla sella 5 cm non grandi cose ma sufficienti a trasferire il peso maggiore sulla ruota anteriore e sullo sterzo e tutto si fermava come d'incanto. Ovvio che era una cosa che prevedeva una totale simbiosi con il mezzo.....ma che sopportavo dato il costo della bicicletta. Ruote leggere ma a basso profilo mi pare fossero le fulcrum zero. Lo stesso problam mi capito' con una eccellente bicicletta in acciaio della Columbus. Non cito il nome del produtore perche' c'e' ancora sul mercato. Bici leggerissima per l'epoca dato che era un telaio acciaio che pesava 1250 gr.... Saldata a tig cosa che il fabbricante faceva a quel tempo per le prime volte. Il loro tecnico, volle a tutti i costi farmi un inclinazkion e piantone di 74,5° e carro posteriore 40 cm nonostante il mio parere contrario perche' da passista scalatore correvo da sempre con un 73,45° cioe' 73 gradi e trequarti e un carro di 40,5. Una volta in discesa tolsi le mani per rilassare la schiena e si innesco lo shimmy! Ovviamente presi immediatamente il manubrio con entrambe le mani ma senza risultato. La cosa si disinnesco' con il solito sistema di alzarmi un pochino e spostare il peso sul davanti ma alla terza o quarta volta che succedeva andai dal tecnico telaista che usci con me (lui in macchina ed io in bici) e alla prima situazione si rese conto che avevo ragione e mi cambio il telaio facendole come intendevo io cioe' 73,45° e 98,5 mozzo mozzo di cui 40.5 carro posteriore. Sterzo sempre a 73°. E tutto cesso'. Ora ovviamente con bici moderne freni a disco cerchi alti ecc. le variabili sono molte altre ma francamente se posso consigliarti: vai da chi ti ha venduto la bici e chiedi di coreggere il difetto. E' un problema che devono risolvere loro in primis.... a me era successo di trovarmi a 70 km/h ad inizio gruppo in val di Fassa in discesa e quando comincio' a vibrare si spaventarono tutti.....fortunatamente la fermai ma il rischio per tutti e' stato eccessivo. [/QUOTE]
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