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Tecnica
Angolo della verità
Come comportarsi con il venditore di questa Bianchi acquistata nel mercatino?
Testo
<blockquote data-quote="mach1" data-source="post: 4284113" data-attributes="member: 22479"><p>letto tutto. Lasciando perdere ciò che dicono ( non li conosco e potrebbero essere entrambi affidabili/inaffidabili per quanto mi riguarda ) ma limitandosi ai fatti esposti e riconosciuti da entrambi secondo me si sono comportati entrambi in maniera inopportuna. </p><p></p><p>il venditore ha sbagliato a vendere un oggetto non conforme alla descrizione. Nella fattispecie mi sembra di capire che il nome/modello descritto non corrispondessero al vero e che il telaio fosse riverniciato, cosa a mio avviso più grave dello stato della bici stessa dato che trattandosi di bici usata e di 20 anni fa era normale aspettarsi che non andasse come un orologio e che ci sarebbero stati dei lavoretti da fare. Un conto è se c'è scritto "il movimento centrale è stato appena cambiato" e poi c'ha la ruggine. Un conto è se c'è scritto la bici è in ordine ma non ci ho mai fatto lavori: quest'ultimo è il rischio del comprare un usato, specie se così vecchio. </p><p>Mentre per quanto riguarda il telaio riverniciato i casi per quanto mi riguarda possono essere solo due: o l'ha fatto in buona fede ( magari il padre è morto, lui non ne sa niente e sta svuotando la cantina ) o l'ha fatto in mala fede ( se il padre è vivo e la bici l'ha usata sempre e solo lui come poteva il padre non saperlo? ). Ma se doveva cercare di vendere un pacco avrebbe magari replicato una bici più blasonata cercando di farci un po' di soldi, farsi tutto sto sbattimento, tra l'altro male visto che la grafica manco corrisponde, per 280 euro mi sembra antieconomico e piuttosto stupido, il che farebbe realmente pensare alla buona fede del venditore. </p><p></p><p>il compratore dal canto suo si è comportato nella maniera più sbagliata possibile. Non sta ne in cielo ne in terra che faccia fare dei lavori e poi pretenda che gli vengano risarciti: primo perchè non è detto che quei lavori fossero necessari, secondo perchè a questo punto non ci sono prove che quei lavori fossero necessari, perchè come già detto anche se i pezzi sono stati conservati potrebbero appartenere a qualsiasi bici. La bici, se era oggetto di disputa, andava lasciata esattamente nella maniera in cui era stata ricevuta. La si porta dal meccanico che gli fa un preventivo e poi se ne parla con il venditore, eventualmente proponendogli di riprendersi la bici. Ma a cose fatte non sta ne in cielo ne in terra che chieda di partecipare alla spesa. Cosa ne so io, venditore, che lui e il suo meccanico siano onesti? Cosa ne so che fatturino lavori non fatti e non necessari per farci la cresta? Al limite la porto da un meccanico che io venditore decido a fargli fare quei lavori, non che la porti da chi decidi tu a fargli fare i lavori che decidi tu senza il mio permesso e poi io devo pagare. Anche perchè praticamente con quello che gliel'hai pagata e con quello che gli stai chiedendo di fatto gli stai chiedendo di regalartela. E a quel punto è lampante che lui ti avrebbe detto "piuttosto me la riprendo indietro pagando la spedizione". Sei tu compratore che sei partito in quarta con lavori che non avresti dovuto far fare in quel modo.</p><p></p><p>il meccanico poi peggio di tutti. Gli portano una bici. Stabilisce che è una bici "taroccata" e che quindi vale meno ancora di quello che pensavi e parte subito in quarta a farci lavori che costano molto più del valore della bici stessa? Bel meccanico, soprattutto bell'amico visto che lo conosci da 15 anni. A me sembra che il meccanico sia l'unico ad averci guadagnato da questa vicenda, ha fatto lavori non necessari intascando una bella cifretta.</p><p></p><p>Riassumendo: da parte del compratore più che l'usura pende il fatto che la bici fosse diversa da quanto descritto.</p><p>da parte del venditore pende il fatto che i lavori fatti non hanno alcun senso, non sono stati da lui autorizzati e quindi non ha senso che gli si vada a batter cassa a cose fatte.</p><p></p><p>Se non la risolvete la cosa migliore è andare dal giudice di pace ( in pratica come andare a forum ): non tirate in mezzo gli avvocati che costano più della bici, perdete una giornata di tempo e la chiudete lì. Ma ho il sospetto che la colpa ricadrebbe tutta sul compratore che si è comportato in maniera avventata: da un lato lamenta che la bici non è conforme e che è stato truffato, dall'altro ci fa comunque far sopra dei lavori senza coinvolgere nessuno che possa testimoniare per la necessità di quei lavori. il meccanico come già detto potrebbe essere compiacente, sarebbe servita minimo una terza persona estranea ai fatti tipo un notaio o un perito.</p><p></p><p>Sia chiaro che non sto dando del disonesto a nessuno ma affermo solo che un giudice non assume che uno sia onesto semplicemente perchè glielo dice lui, il giudice si può basare solo sui fatti e i fatti a mio avviso sono tutti a favore del venditore che sarebbe stato imputabile di qualcosa solo se il compratore si fosse comportato in maniera diversa.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="mach1, post: 4284113, member: 22479"] letto tutto. Lasciando perdere ciò che dicono ( non li conosco e potrebbero essere entrambi affidabili/inaffidabili per quanto mi riguarda ) ma limitandosi ai fatti esposti e riconosciuti da entrambi secondo me si sono comportati entrambi in maniera inopportuna. il venditore ha sbagliato a vendere un oggetto non conforme alla descrizione. Nella fattispecie mi sembra di capire che il nome/modello descritto non corrispondessero al vero e che il telaio fosse riverniciato, cosa a mio avviso più grave dello stato della bici stessa dato che trattandosi di bici usata e di 20 anni fa era normale aspettarsi che non andasse come un orologio e che ci sarebbero stati dei lavoretti da fare. Un conto è se c'è scritto "il movimento centrale è stato appena cambiato" e poi c'ha la ruggine. Un conto è se c'è scritto la bici è in ordine ma non ci ho mai fatto lavori: quest'ultimo è il rischio del comprare un usato, specie se così vecchio. Mentre per quanto riguarda il telaio riverniciato i casi per quanto mi riguarda possono essere solo due: o l'ha fatto in buona fede ( magari il padre è morto, lui non ne sa niente e sta svuotando la cantina ) o l'ha fatto in mala fede ( se il padre è vivo e la bici l'ha usata sempre e solo lui come poteva il padre non saperlo? ). Ma se doveva cercare di vendere un pacco avrebbe magari replicato una bici più blasonata cercando di farci un po' di soldi, farsi tutto sto sbattimento, tra l'altro male visto che la grafica manco corrisponde, per 280 euro mi sembra antieconomico e piuttosto stupido, il che farebbe realmente pensare alla buona fede del venditore. il compratore dal canto suo si è comportato nella maniera più sbagliata possibile. Non sta ne in cielo ne in terra che faccia fare dei lavori e poi pretenda che gli vengano risarciti: primo perchè non è detto che quei lavori fossero necessari, secondo perchè a questo punto non ci sono prove che quei lavori fossero necessari, perchè come già detto anche se i pezzi sono stati conservati potrebbero appartenere a qualsiasi bici. La bici, se era oggetto di disputa, andava lasciata esattamente nella maniera in cui era stata ricevuta. La si porta dal meccanico che gli fa un preventivo e poi se ne parla con il venditore, eventualmente proponendogli di riprendersi la bici. Ma a cose fatte non sta ne in cielo ne in terra che chieda di partecipare alla spesa. Cosa ne so io, venditore, che lui e il suo meccanico siano onesti? Cosa ne so che fatturino lavori non fatti e non necessari per farci la cresta? Al limite la porto da un meccanico che io venditore decido a fargli fare quei lavori, non che la porti da chi decidi tu a fargli fare i lavori che decidi tu senza il mio permesso e poi io devo pagare. Anche perchè praticamente con quello che gliel'hai pagata e con quello che gli stai chiedendo di fatto gli stai chiedendo di regalartela. E a quel punto è lampante che lui ti avrebbe detto "piuttosto me la riprendo indietro pagando la spedizione". Sei tu compratore che sei partito in quarta con lavori che non avresti dovuto far fare in quel modo. il meccanico poi peggio di tutti. Gli portano una bici. Stabilisce che è una bici "taroccata" e che quindi vale meno ancora di quello che pensavi e parte subito in quarta a farci lavori che costano molto più del valore della bici stessa? Bel meccanico, soprattutto bell'amico visto che lo conosci da 15 anni. A me sembra che il meccanico sia l'unico ad averci guadagnato da questa vicenda, ha fatto lavori non necessari intascando una bella cifretta. Riassumendo: da parte del compratore più che l'usura pende il fatto che la bici fosse diversa da quanto descritto. da parte del venditore pende il fatto che i lavori fatti non hanno alcun senso, non sono stati da lui autorizzati e quindi non ha senso che gli si vada a batter cassa a cose fatte. Se non la risolvete la cosa migliore è andare dal giudice di pace ( in pratica come andare a forum ): non tirate in mezzo gli avvocati che costano più della bici, perdete una giornata di tempo e la chiudete lì. Ma ho il sospetto che la colpa ricadrebbe tutta sul compratore che si è comportato in maniera avventata: da un lato lamenta che la bici non è conforme e che è stato truffato, dall'altro ci fa comunque far sopra dei lavori senza coinvolgere nessuno che possa testimoniare per la necessità di quei lavori. il meccanico come già detto potrebbe essere compiacente, sarebbe servita minimo una terza persona estranea ai fatti tipo un notaio o un perito. Sia chiaro che non sto dando del disonesto a nessuno ma affermo solo che un giudice non assume che uno sia onesto semplicemente perchè glielo dice lui, il giudice si può basare solo sui fatti e i fatti a mio avviso sono tutti a favore del venditore che sarebbe stato imputabile di qualcosa solo se il compratore si fosse comportato in maniera diversa. [/QUOTE]
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