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Testo
<blockquote data-quote="1978selluso" data-source="post: 4525154" data-attributes="member: 61810"><p>Ciao a tutti.</p><p>Viva la democrazia. Credo si stiano esprimendo pareri legittimi, che però non condivido. C'è una bella differenza tra spremersi il fisico senza un motivo e senza un criterio che porta al sovrallenamento, alla fatica mentale prima che fisica ed al perdere entusiasmo finendo con il perdere la passione per la bici (dato che parliamo di quello) e sostenere grandi carichi di lavoro alternati al giusto scarico, al riposo anche attivo ed al controllo dell'alimentazione collegata all'allenamento ed al metodo scientifico e sportivo. Se no tutti i professionisti sarebbero destinati a durare ben poco (che è quello che capita con i "fenomeni" alla Wiggins o alla Froome, che sparano due stagioni a manetta e poi svuotati e finiti spariscono) e non potrebbero sostenere stagioni ad alto livello per lunghi periodi. Ci vuole metodo e testa.</p><p>Mi sembra anche esagerato pensare che per superare i propri limiti si debba esaurirsi o doparsi. Corsi 5 anni a buon livello, mai preso doping (sono donatore Avis e le mie 4 donazioni all'anno non mancano mai), ciònondimeno con l'allenamento serio basato su tabelle, alimentazione, periodi di carico e scarico, ripetute, ecc. ecc. che tanto sono impegnative ho migliorato i tempi in salita e prestazioni sino ad arrivare ad una V.a.m mediamente di 1400 m/h. Il che per parlare in termini capibili significa, scalare il mottarone (salita della mia zona 10 km a pendenza media del 9%) che Simoni nel giro del 2001 percorse in 26 min. circa, in 36 min (ed ero un passista scalatore, non uno scalatore puro di 1,78 m per 70 kg peso forma). Ci sono arrivato in anni di allenamento continui, assidui e controllati.</p><p>Ancora adesso porto i benefici di quel lavoro, perché ho una capacità di sopportare la fatica al di sopra della media, ed il mio fisico reagisce ancora bene allo stress. Non parliamo della salute.</p><p>Si parlava di auto. Un'auto da corsa soffre se non corre. E' nata per quello. Per correre deve però sempre essere controllata e utilizzata a dovere. Se si seguono quegli accorgimenti darà sempre il meglio. Per molto tempo.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="1978selluso, post: 4525154, member: 61810"] Ciao a tutti. Viva la democrazia. Credo si stiano esprimendo pareri legittimi, che però non condivido. C'è una bella differenza tra spremersi il fisico senza un motivo e senza un criterio che porta al sovrallenamento, alla fatica mentale prima che fisica ed al perdere entusiasmo finendo con il perdere la passione per la bici (dato che parliamo di quello) e sostenere grandi carichi di lavoro alternati al giusto scarico, al riposo anche attivo ed al controllo dell'alimentazione collegata all'allenamento ed al metodo scientifico e sportivo. Se no tutti i professionisti sarebbero destinati a durare ben poco (che è quello che capita con i "fenomeni" alla Wiggins o alla Froome, che sparano due stagioni a manetta e poi svuotati e finiti spariscono) e non potrebbero sostenere stagioni ad alto livello per lunghi periodi. Ci vuole metodo e testa. Mi sembra anche esagerato pensare che per superare i propri limiti si debba esaurirsi o doparsi. Corsi 5 anni a buon livello, mai preso doping (sono donatore Avis e le mie 4 donazioni all'anno non mancano mai), ciònondimeno con l'allenamento serio basato su tabelle, alimentazione, periodi di carico e scarico, ripetute, ecc. ecc. che tanto sono impegnative ho migliorato i tempi in salita e prestazioni sino ad arrivare ad una V.a.m mediamente di 1400 m/h. Il che per parlare in termini capibili significa, scalare il mottarone (salita della mia zona 10 km a pendenza media del 9%) che Simoni nel giro del 2001 percorse in 26 min. circa, in 36 min (ed ero un passista scalatore, non uno scalatore puro di 1,78 m per 70 kg peso forma). Ci sono arrivato in anni di allenamento continui, assidui e controllati. Ancora adesso porto i benefici di quel lavoro, perché ho una capacità di sopportare la fatica al di sopra della media, ed il mio fisico reagisce ancora bene allo stress. Non parliamo della salute. Si parlava di auto. Un'auto da corsa soffre se non corre. E' nata per quello. Per correre deve però sempre essere controllata e utilizzata a dovere. Se si seguono quegli accorgimenti darà sempre il meglio. Per molto tempo. [/QUOTE]
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