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Officina e manutenzione
comodità di un telaio.......
Testo
<blockquote data-quote="Zonzolo" data-source="post: 2789531" data-attributes="member: 28544"><p>L'argomento "comodità di un telaio" è uno di quelli sui quali si discute da sempre, spesso azzuffandosi...</p><p>Provo comunque anch'io a dare una <u>mia</u>, personale ed opinabilissima interpretazione di quali siano i parametri che concorrono a far definire un telaio come "comodo".</p><p> </p><p>Materiale con il quale è costruito il telaio:</p><p style="margin-left: 20px">il carbonio assorbe meglio le vibrazioni dei materiali metallici, ha un "coefficiente di smorzamento" maggiore, quindi dopo un urto trasmette per meno tempo le vibrazioni rispetto ad un telaio metallico.</p> <p style="margin-left: 20px"></p><p>Modulo di elasticità del materiale e dimensioni delle sezioni dei tubi:</p><p style="margin-left: 20px">più è elevato il modulo di elasticità del materiale utilizzato e maggiori sono le sezioni delle tubazioni e più il telaio è rigido. E' meccanicamente più efficiente, ma ogni buca trasmette alla schiena un urto di maggiore entità.</p> <p style="margin-left: 20px"></p><p>Geometria del telaio:</p><p style="margin-left: 20px">un carro posteriore più lungo, a parità degli altri elementi, è più flessibile e quindi trasmette gli urti in un tempo superiore, riducendone il valore di picco.</p> <p style="margin-left: 20px"></p><p>Siccome poi sul telaio ci sarà una persona e non un apparato di misurazione delle sollecitazioni... occorre considerare che il telaio deve essere proporzionato correttamente in base alla mobilità articolare di chi ci pedalerà sopra. Se la mobilità articolare di bacino e collo è modesta occorrerà un tubo di sterzo più alto rispetto a quello che potrebbe essere ottimale per persone più "flessibili".</p><p>Un distanziale in più sul tubo di sterzo è brutto da vedere, ma non cambia la comodità del telaio.</p><p> </p><p>L'angolo del tubo piantone penso invece che sia un falso problema; la posizione e l'arretramento della sella dipende dalla lunghezza di femore, tibia e piede, quindi non è un valore da scegliere a caso, ma dipende dalle misure antropometriche di chi pedalerà su quel telaio. Se il piantone del telaio è più verticale del dovuto occorrerà arretrare un poco di più la sella, ma l'arretramento della sella rispetto al centro del movimento centrale sarà comunque lo stesso.</p><p>Vero è che un piantone meno verticale costringe, per ragioni geometriche, ad avere un carro posteriore più lungo e più flessibile, ma la comodità è data dal carro posteriore più lungo e non dal piantone più inclinato.</p><p> </p><p>Tutti gli elementi sopra elencati si sommano fra loro. a questi vanno aggiunte la tipologia di ruote, la pressione delle gomme, il tipo di sella e... l'età e le caratteristiche fisiche dell'utilizzatore, più sensibile alle forze di picco o all'entità delle vibrazioni trasmesse dal telaio!</p><p> </p><p>Troppi elementi... forse è per questo che ci si trova raramente d'accordo su quale telaio sia comodo...</p><p> </p><p><img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/beer.gif" class="smilie" loading="lazy" alt="o-o" title="Beer o-o" data-shortname="o-o" /></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Zonzolo, post: 2789531, member: 28544"] L'argomento "comodità di un telaio" è uno di quelli sui quali si discute da sempre, spesso azzuffandosi... Provo comunque anch'io a dare una [U]mia[/U], personale ed opinabilissima interpretazione di quali siano i parametri che concorrono a far definire un telaio come "comodo". Materiale con il quale è costruito il telaio: [INDENT]il carbonio assorbe meglio le vibrazioni dei materiali metallici, ha un "coefficiente di smorzamento" maggiore, quindi dopo un urto trasmette per meno tempo le vibrazioni rispetto ad un telaio metallico. [/INDENT]Modulo di elasticità del materiale e dimensioni delle sezioni dei tubi: [INDENT]più è elevato il modulo di elasticità del materiale utilizzato e maggiori sono le sezioni delle tubazioni e più il telaio è rigido. E' meccanicamente più efficiente, ma ogni buca trasmette alla schiena un urto di maggiore entità. [/INDENT]Geometria del telaio: [INDENT]un carro posteriore più lungo, a parità degli altri elementi, è più flessibile e quindi trasmette gli urti in un tempo superiore, riducendone il valore di picco. [/INDENT]Siccome poi sul telaio ci sarà una persona e non un apparato di misurazione delle sollecitazioni... occorre considerare che il telaio deve essere proporzionato correttamente in base alla mobilità articolare di chi ci pedalerà sopra. Se la mobilità articolare di bacino e collo è modesta occorrerà un tubo di sterzo più alto rispetto a quello che potrebbe essere ottimale per persone più "flessibili". Un distanziale in più sul tubo di sterzo è brutto da vedere, ma non cambia la comodità del telaio. L'angolo del tubo piantone penso invece che sia un falso problema; la posizione e l'arretramento della sella dipende dalla lunghezza di femore, tibia e piede, quindi non è un valore da scegliere a caso, ma dipende dalle misure antropometriche di chi pedalerà su quel telaio. Se il piantone del telaio è più verticale del dovuto occorrerà arretrare un poco di più la sella, ma l'arretramento della sella rispetto al centro del movimento centrale sarà comunque lo stesso. Vero è che un piantone meno verticale costringe, per ragioni geometriche, ad avere un carro posteriore più lungo e più flessibile, ma la comodità è data dal carro posteriore più lungo e non dal piantone più inclinato. Tutti gli elementi sopra elencati si sommano fra loro. a questi vanno aggiunte la tipologia di ruote, la pressione delle gomme, il tipo di sella e... l'età e le caratteristiche fisiche dell'utilizzatore, più sensibile alle forze di picco o all'entità delle vibrazioni trasmesse dal telaio! Troppi elementi... forse è per questo che ci si trova raramente d'accordo su quale telaio sia comodo... o-o [/QUOTE]
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