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Comunicato di Campagnolo: chiarezza, responsabilità e visione per il futuro
Testo
<blockquote data-quote="Docste" data-source="post: 7802955" data-attributes="member: 57245"><p>ma quando mai... sono accordi sottoscritti con le parti sociali in sede protetta, nessuna truffa</p><p></p><p>nessuno impedisce loro di cercarsi un nuovo impiego e lasciare l'azienda. Se hanno accettato le nuove condizioni, evidentemente ritengono di aver fatto la scelta migliore (almeno al momento).</p><p></p><p>Riguardo alle sorti di Campagnolo, temo ci sia poco margine con l'assetto attuale: senza un sistema protettivo (sovranazionale) che tenti di equilibrare le sperequazioni dei costi produttivi (diretti ed indiretti) e della libertà d'impresa, sul lato costo del prodotto e marginalità non c'è battaglia. Sistema di regole che però nessuno vuole, nè i mercati nè i cittadini e di conseguenza la politica. Quindi in Europa ci si continua ad avviluppare nella logica del prodotto di nicchia, luxory (non premium)... a maggior valore aggiunto (se non tecnologico, almeno reputazionale e di status percepito), con relativamente pochi numeri di produzione e vendita. Mercato sempre presente a livello globale, è vero... ma che nel settore bici ti rende solido come un castello di sabbia con la mareggiata.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Docste, post: 7802955, member: 57245"] ma quando mai... sono accordi sottoscritti con le parti sociali in sede protetta, nessuna truffa nessuno impedisce loro di cercarsi un nuovo impiego e lasciare l'azienda. Se hanno accettato le nuove condizioni, evidentemente ritengono di aver fatto la scelta migliore (almeno al momento). Riguardo alle sorti di Campagnolo, temo ci sia poco margine con l'assetto attuale: senza un sistema protettivo (sovranazionale) che tenti di equilibrare le sperequazioni dei costi produttivi (diretti ed indiretti) e della libertà d'impresa, sul lato costo del prodotto e marginalità non c'è battaglia. Sistema di regole che però nessuno vuole, nè i mercati nè i cittadini e di conseguenza la politica. Quindi in Europa ci si continua ad avviluppare nella logica del prodotto di nicchia, luxory (non premium)... a maggior valore aggiunto (se non tecnologico, almeno reputazionale e di status percepito), con relativamente pochi numeri di produzione e vendita. Mercato sempre presente a livello globale, è vero... ma che nel settore bici ti rende solido come un castello di sabbia con la mareggiata. [/QUOTE]
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