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con il freddo si va meno forte
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<blockquote data-quote="rossifumi" data-source="post: 582748" data-attributes="member: 3186"><p><strong>I PRIMI FREDDI ED IL CALO DI RENDIMENTO</strong></p><p></p><p><strong><em>Come intervenire con una corretta alimentazione</em></strong></p><p><img src="http://www.blufreccia.com/mt-static/BLOG/dispenser/archives/snow-thumb.jpg" alt="" class="fr-fic fr-dii fr-draggable " style="" />Il ciclista di un certo livello sa bene che, se vorrà ottenere risultati importanti o quantomeno soddisfacenti, non dovrà tralasciare la preparazione invernale. Linverno atletico è caratterizzato da sedute di training in palestra con lobiettivo di incrementare la forza ed anche la condizione atletica generale. Per una preparazione completa la palestra non è però sufficiente, e dovrà essere intervallata anche da sessioni di allenamento outdoor.</p><p><strong>Freddo: mettere a punto la carburazione</strong></p><p>Molti di voi avranno sperimentato un curioso fenomeno: quando arrivano i primi freddi il nostro organismo, nelle sessioni outdoor, sembra proprio che fatichi a seguire quelli che sono i nostri propositi. </p><p>Quando il nostro corpo è esposto ai primi freddi più intensi è come se dovesse adattare la propria carburazione, ed il risultato finale è che si stanca più rapidamente ed in taluni casi rende anche meno.</p><p><strong>Cosa succede? </strong></p><p>In pratica il freddo incrementa lutilizzo dei carboidrati, ovvero incide significativamente sul metabolismo del glicogeno muscolare. Il risultato globale è che si ottiene così una riduzione dei depositi di glicogeno nel muscolo e ciò comporta uninsorgenza precoce del senso di fatica. </p><p><strong>Quale è il motivo? </strong></p><p>La risposta è complessa, ma posiamo semplificarla analizzando tre parametri fondamentali che incidono in questo quadro.</p><p>1. I primi freddi portano ad un riassestamento dello status ormonale e ciò comporta un incremento della glicogenolisi muscolare.</p><p>2. I nostri muscoli, quando sono esposti al freddo, vanno incontro ad una ridotta capacità ossidativa, con conseguente minor efficienza nellutilizzo dei lipidi di riserva, ciò comporta necessariamente un aumento dellutilizzo delle scorte di glicogeno.</p><p>3. Infine, ma non meno importante, cè la termogenesi, ovvero un extra-consumo calorico dovuto alla necessità del corpo di mantenere costante la propria temperatura. Quando fuori è molto freddo questo terzo fattore incide sensibilmente. </p><p>Questo quadro è già piuttosto complicato, ma esistono fattori che possono contribuire a renderlo ancora più complesso. Se ad esempio lequipaggiamento non è idoneo, aumenta la termogenesi (il dispendio energetico) e ciò contribuisce ad un più rapido calo del rendimento.</p><p><strong>L'ottimizzazione della dieta</strong></p><p>Anche lo stato nutrizionale deve essere ottimizzato ed ovviamente gioca un ruolo fondamentale sia lalimentazione che lintegrazione.</p><p>La dieta tipo dellatleta è generalmente a prevalenza di carboidrati, perché questo è il carburante di elezione, ovvero quello più utilizzato ed a più elevato rendimento.</p><p>Se la dieta non segue queste indicazioni, è più veloce lesaurimento muscolare. Anche lintegrazione con miscele glucidiche specifiche, appositamente studiate per gli atleti, può contribuire a contrastare il calo di rendimento.</p><p>Esistono preparati specifici da assumere prima dellallenamento o della gara che permettono proprio una ottimizzazione dello stato nutrizionale ed un miglior rendimento dellorganismo, in relazione alla personale condizione atletica.</p><p>Inoltre, una assunzione frazionata nel tempo di bevande tecniche reidratanti ed energetiche, possibilmente ipotoniche, permette di contrastare linsorgenza del calo di rendimento durante lallenamento.</p><p>Per massimizzare lutilizzo di questi preparati, è opportuno assumerne piccole aliquote per massimizzarne lassimilazione, ma in maniera costante.</p><p>In conclusione, il nostro organismo è un motore molto sofisticato e capace di utilizzare carburanti differenti, ma ricordate che il rendimento generale dipende da molti fattori, e se si sbaglia la gestione anche di uno solo, è facile incorrere in cali di prestazione. </p><p><em>Con la collaborazione dello staff di Ricerca e Sviluppo EthicSport </em></p><p><em>Integrazione Professionale per lo Sport (<a href="http://www.blufreccia.com/mt-static/BLOG/dispenser/archives/www.ethicsport.it" target="_blank"><span style="color: #606420">www.ethicsport.it</span></a>)</em></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="rossifumi, post: 582748, member: 3186"] [B]I PRIMI FREDDI ED IL CALO DI RENDIMENTO[/B] [B][I]Come intervenire con una corretta alimentazione[/I][/B] [IMG]http://www.blufreccia.com/mt-static/BLOG/dispenser/archives/snow-thumb.jpg[/IMG]Il ciclista di un certo livello sa bene che, se vorrà ottenere risultati importanti o quantomeno soddisfacenti, non dovrà tralasciare la preparazione invernale. Linverno atletico è caratterizzato da sedute di training in palestra con lobiettivo di incrementare la forza ed anche la condizione atletica generale. Per una preparazione completa la palestra non è però sufficiente, e dovrà essere intervallata anche da sessioni di allenamento outdoor. [B]Freddo: mettere a punto la carburazione[/B] Molti di voi avranno sperimentato un curioso fenomeno: quando arrivano i primi freddi il nostro organismo, nelle sessioni outdoor, sembra proprio che fatichi a seguire quelli che sono i nostri propositi. Quando il nostro corpo è esposto ai primi freddi più intensi è come se dovesse adattare la propria carburazione, ed il risultato finale è che si stanca più rapidamente ed in taluni casi rende anche meno. [B]Cosa succede? [/B] In pratica il freddo incrementa lutilizzo dei carboidrati, ovvero incide significativamente sul metabolismo del glicogeno muscolare. Il risultato globale è che si ottiene così una riduzione dei depositi di glicogeno nel muscolo e ciò comporta uninsorgenza precoce del senso di fatica. [B]Quale è il motivo? [/B] La risposta è complessa, ma posiamo semplificarla analizzando tre parametri fondamentali che incidono in questo quadro. 1. I primi freddi portano ad un riassestamento dello status ormonale e ciò comporta un incremento della glicogenolisi muscolare. 2. I nostri muscoli, quando sono esposti al freddo, vanno incontro ad una ridotta capacità ossidativa, con conseguente minor efficienza nellutilizzo dei lipidi di riserva, ciò comporta necessariamente un aumento dellutilizzo delle scorte di glicogeno. 3. Infine, ma non meno importante, cè la termogenesi, ovvero un extra-consumo calorico dovuto alla necessità del corpo di mantenere costante la propria temperatura. Quando fuori è molto freddo questo terzo fattore incide sensibilmente. Questo quadro è già piuttosto complicato, ma esistono fattori che possono contribuire a renderlo ancora più complesso. Se ad esempio lequipaggiamento non è idoneo, aumenta la termogenesi (il dispendio energetico) e ciò contribuisce ad un più rapido calo del rendimento. [B]L'ottimizzazione della dieta[/B] Anche lo stato nutrizionale deve essere ottimizzato ed ovviamente gioca un ruolo fondamentale sia lalimentazione che lintegrazione. La dieta tipo dellatleta è generalmente a prevalenza di carboidrati, perché questo è il carburante di elezione, ovvero quello più utilizzato ed a più elevato rendimento. Se la dieta non segue queste indicazioni, è più veloce lesaurimento muscolare. Anche lintegrazione con miscele glucidiche specifiche, appositamente studiate per gli atleti, può contribuire a contrastare il calo di rendimento. Esistono preparati specifici da assumere prima dellallenamento o della gara che permettono proprio una ottimizzazione dello stato nutrizionale ed un miglior rendimento dellorganismo, in relazione alla personale condizione atletica. Inoltre, una assunzione frazionata nel tempo di bevande tecniche reidratanti ed energetiche, possibilmente ipotoniche, permette di contrastare linsorgenza del calo di rendimento durante lallenamento. Per massimizzare lutilizzo di questi preparati, è opportuno assumerne piccole aliquote per massimizzarne lassimilazione, ma in maniera costante. In conclusione, il nostro organismo è un motore molto sofisticato e capace di utilizzare carburanti differenti, ma ricordate che il rendimento generale dipende da molti fattori, e se si sbaglia la gestione anche di uno solo, è facile incorrere in cali di prestazione. [I]Con la collaborazione dello staff di Ricerca e Sviluppo EthicSport Integrazione Professionale per lo Sport ([URL="http://www.blufreccia.com/mt-static/BLOG/dispenser/archives/www.ethicsport.it"][COLOR=#606420]www.ethicsport.it[/COLOR][/URL])[/I] [/QUOTE]
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