Condromalacia e allenamenti

thepioneer

Novellino
20 Giugno 2006
7
0
San Mauro Torinese
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Ciao a tutti...

scrivo poco, ma vi leggo molto e scrivo poco perchè sono un ciclista della domenica in quanto per ora faccio tutto un altro sport.

Con la primavera però riesco a fare uscite in bici più regolari e mi piace parecchio (tanto che tempo fa domandai come far parte di un team cicloamatoriale). In dicembre mi operarono per una sospetta meniscopatia (chiedo scusa se scrivo cavolate non sono medico) e invece di togliere il menisco che è perfetto mi trovarono una condropatia di 1 livello... Fermo restando che lascerò il mio sport primario (la pallavolo) in quanto eccessivamente traumatico per questo tipo di sofferenza, incrementerò sicuramente la bici, chiedo a qualcuno che ha il mio stesso problema (o ne sa più di me) qualche consiglio.

Premetto che mi piace molto andare in salita e che è in questa condizione che il male viene fuori:

allenamenti particolari? (faccio nuoto e palestra specifica con il preparatore della pallavolo)

scarpe? Ho le più economiche del decathlon (non bastonatemi, ma quando ho iniziato un paio di anni fa non ero sicuro che mi sarebbe piaciuto di fatti poi l'abbigliamento invernale e tutto ciò che è venuto dopo l'inizio l'ho acquistato di qualità, compatibilmente con le mie finanze, infatti la bici è un po' un cancello)

postura? non ho molta intenzione di andare da un biomeccanico, perchè la bici è vecchiotta e non ne conosco nessuno...


Grazie a tutti e buona giornata!

p.s. ho letto i vari post sull'argomento, ma volevo una risposta personalizzata... e soprattutto volevo intervenire per una volta!!!
 

Angelo.2701

Apprendista Scalatore
5 Febbraio 2008
2.229
204
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Verona
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Look 785 Huez
Premesso che la bicicletta non è proprio la terapia adatta per la condropatia rotulea e qui troverai tutte le spiegazioni:
http://www.ciclonline.com/fisiologia.htm, provo a rispondere alle tue domande in quanto faccio da tempo parte del club dei "condropatici", cui è appunto dedicato un altro recente Thread.
Innanzi tutto ti chiedo se hai già ripreso ad andare il bici e come va.
Purtroppo hai colto il problema: la salita è il terreno più insidioso per questo problema perchè è lì che, specie se non usi rapporti agili, si sviluppano le maggiori pressioni tra rotula e condili femorali.
Il potenziamento del quadricipite, specie della sua parte interna che si chiama "muscolo vasto mediale", è essenziale per il recupero ed il mantenimento dei risultati: all'inizio con esercizi isometrici (cioè contraendo il muscolo senza movimento), poi facendo lavorare il ginocchio negli ultimi 30° della estensione. E' anche utile un elettrostimolatore ed infine potenziamento con le macchine tipo leg estension (0°-30°) e leg press con rotula in scarico cioè con punte dei piedi in leggera abduzione (a papera).
Importantissima poi è la misura della bicicletta, la lunghezza delle pedivelle, un po' più corte del normale, la posizione della sella che dovrà essere un po' più alta del normale e leggermente più arretrata per evitare di far lavorare il ginocchio troppo flesso al punto morto superiore, e la posizione delle tacchette, un po' più avanzate, per privilegiare una pedalata di punta ma per queste regolazioni ti consiglio di rivolgerti ad un biomeccanico, che potrà evitarti tanti problemi.
 

fandango2000

Gregario
6 Ottobre 2005
583
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Napoli
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quoto in pieno...Mi permetto solo di suggerire estrema cautela nell utilizzo della leg estension
Se i pesi sono eccessivi e/o la tecnica di esecuzione non e' perfetta si rischia di accentuare il problema, anziche' ridurlo.

Premesso che la bicicletta non è proprio la terapia adatta per la condropatia rotulea e qui troverai tutte le spiegazioni:
http://www.ciclonline.com/fisiologia.htm, provo a rispondere alle tue domande in quanto faccio da tempo parte del club dei "condropatici", cui è appunto dedicato un altro recente Thread.
Innanzi tutto ti chiedo se hai già ripreso ad andare il bici e come va.
Purtroppo hai colto il problema: la salita è il terreno più insidioso per questo problema perchè è lì che, specie se non usi rapporti agili, si sviluppano le maggiori pressioni tra rotula e condili femorali.
Il potenziamento del quadricipite, specie della sua parte interna che si chiama "muscolo vasto mediale", è essenziale per il recupero ed il mantenimento dei risultati: all'inizio con esercizi isometrici (cioè contraendo il muscolo senza movimento), poi facendo lavorare il ginocchio negli ultimi 30° della estensione. E' anche utile un elettrostimolatore ed infine potenziamento con le macchine tipo leg estension (0°-30°) e leg press con rotula in scarico cioè con punte dei piedi in leggera abduzione (a papera).
Importantissima poi è la misura della bicicletta, la lunghezza delle pedivelle, un po' più corte del normale, la posizione della sella che dovrà essere un po' più alta del normale e leggermente più arretrata per evitare di far lavorare il ginocchio troppo flesso al punto morto superiore, e la posizione delle tacchette, un po' più avanzate, per privilegiare una pedalata di punta ma per queste regolazioni ti consiglio di rivolgerti ad un biomeccanico, che potrà evitarti tanti problemi.
 

CAVALLO PAZZO

Maglia Iridata
1 Marzo 2006
12.922
1.921
78
CALABRIA DEL NORD
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SPECIALIZED TARMAC VINER MAXIMA COLNAGO MASTER VINTAGE
Ritengo utile, se il Vostro Medico è d'accordo, una cura per os e i.m. di glucosamina solfato, sostanza che potrabbe favorire la sintesi della cartilagine e del liqudo sinoviale, essendo la malattia caratterizzata da una degenerazione cartilaginea. Non immaginate quanti ciclisti ho conosciuto con il problema provocato sopratutto dalle tanto apprezzate SFR. Nella fase acuta la panacea è, purtroppo, il cortisone.
 

Angelo.2701

Apprendista Scalatore
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Ritengo utile, se il Vostro Medico è d'accordo, una cura per os e i.m. di glucosamina solfato, sostanza che potrabbe favorire la sintesi della cartilagine e del liqudo sinoviale, essendo la malattia caratterizzata da una degenerazione cartilaginea. Non immaginate quanti ciclisti ho conosciuto con il problema provocato sopratutto dalle tanto apprezzate SFR. Nella fase acuta la panacea è, purtroppo, il cortisone.
Se ti riferisci al Condral la mia esperienza purtroppo non è molto positiva, nel senso che l'ho preso per mesi e non mi ha apparentemente dato benefici. Il cortisone non l'ho mai fatto e non so.
Attualmente però ho letto che va molto in voga il Durolane che è Acido Ialuronico, come l'Hyalgan, solo che è in una soluzione ad alta viscosità che si somministra con unica infiltrazione intrarticolare e dovrebbe avere una efficacia prolungata, anche di parecchi mesi, sui sintomi.
Io non l'ho ancora provato ma se continua così ci farò un pensierino!
 

CAVALLO PAZZO

Maglia Iridata
1 Marzo 2006
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Mi riferivo al DONA, contemporanea associazione in terapia di capsule e fiale i.m. conosco solo la farmacologia, il risultato clinico, no.
Sulle infiltrazioni intrarticolari di qualsiesi principio attivo andrei molto cauto, per i precipitati che possono provocare e quindi vere e proprie pseudoartrosi. Tanto io ne sò.
 

Angelo.2701

Apprendista Scalatore
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Sulle infiltrazioni intrarticolari di qualsiesi principio attivo andrei molto cauto, per i precipitati che possono provocare e quindi vere e proprie pseudoartrosi. Tanto io ne sò.

Ovviamente su indicazione medica e praticata da un ortopedico qualificato per il relativo rischio di infezione che è sempre connessa alle pratiche invasive...
 

thepioneer

Novellino
20 Giugno 2006
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San Mauro Torinese
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Grazie delle risposte...

già ripreso la bici e, per ora, più pianura che salita, in questa maniera non avverto dolore, anzi oserei dire che va bene.

Gli esercizi che mi avete consigliato sono quelli che il preparatore della mia squadra mi ha effettivamente "prescritto" e sto facendo, con carichi leggerissimi...

una nota curiosa... potrei avere il problema inverso alla normalità? Mi spiego: spesso la condropatia viene ritenuta una causa dello sviluppo "sproporzionato" di un muscolo rispetto al suo antagonista, di solito (a quanto leggo su internet, quindi con riserva) un quadricipite poco sviluppato... nel mio caso invece mi trovo con il quadricipite evidentemente più sviluppato dei suoi antagonisti (non sono un culturista sono gli antagonisti che sono atrofizzati) e mi trovo a pensare se comunque leg extension e varie non mi facciano bene... (cmq non faccio nessun esercizio concentrico eccenzion fatta per il salto, elemento inscindibile dalla pallavolo aimè)

per le prossime uscite in bici seguirò i consigli per il setup della bici, secondo voi dal biomeccanico si può andare anche con una Giant 1200 (non so neanche se sia giusto il modello) con ormai "qualche" primavera sulle spalle.

Per la bassa qualità delle scarpette posso anche "soprassedere"?

Per l'acido ialuronico o altre terapie farmacologiche preferirei tenerle al momento di "disperazione" in quanto non adoro imbottirmi di farmaci o punture... per ora almeno preferisco provare con esercizi e postura

Lo so che la bici non è il massimo per la condropatia, ma a me piace proprio parecchio al contrario del nuoto che pratico proprio solo per trarne giovamento...


ciao a tutti e grazie delle risposte!
 

Angelo.2701

Apprendista Scalatore
5 Febbraio 2008
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Look 785 Huez
Mi sembra di capire che le cose procedano per i verso giusto...
Sì, effettivamente i flessori (i mm. ischio-crurali) non vanno trascurati sia nel'arto interessato che nel controlaterale ma anche tutti gli altri muscoli proprio per evitare squilibri e non mi meraviglia che tu abbia gli estensori più sviluppati perchè i flessori nella pallavolo lavorano ben poco... ma, hai ripreso pure quella?
Per quanto riguarda il fatto se il biomeccanico ti possa sistemare la posizione anche su una bici non modernissima, penso che non sia tanto un problema di età della bici ma di misura del telaio ed anche per quanto riguarda le scarpe è più un problema di posizionamento delle tacchette, comunque qui sul forum scrivono diversi biomeccanici e sono tutti disponibili.
Per quanto riguarda il nuoto, poi, a meno che fatto al mare, hai proprio ragione!
Ciao.
 

thepioneer

Novellino
20 Giugno 2006
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San Mauro Torinese
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non mi meraviglia che tu abbia gli estensori più sviluppati perchè i flessori nella pallavolo lavorano ben poco... ma, hai ripreso pure quella?


Almeno la stagione devo finirla... (fine maggio) mi sono preso un impegno e ci tengo a portarlo in finale... anche se so che per il mio ginocchio è vivamente sconsigliata...

la mia settimana è così: lun: palestra pesi mar:allenamento pallavolo mer: piscina gio:allenamento pallavolo ven: riposo sabato:partita pallavolo dom mattina: bicicletta (alle volte anche sabato mattina ma shhhhhhhh acqua in bocca)

per il resto grazie... credo che trovare un biomeccanico sia la soluzione migliore da affiancare alla "riabilitazione" a questo punto...

grazie ciao!