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<blockquote data-quote="Aqualung" data-source="post: 778957" data-attributes="member: 1897"><p>Il problema è che il calendario è pieno zeppo di gare, garette e garine.</p><p>I corridori non possono puntare a tutte le corse, si prefiggono un traguardo e vi arrivano nettamente avvantaggiati rispetto a chi ha altri obiettivi.</p><p>Il risultato è che ai giorno d'oggi è impensabile poter correre con ambizioni di successo sia al Giro che al Tour. Una volta tutto era meno esasperato, fino ai tempi di Indurain si poteva anche fare (anche Pantani v'era riuscito, è stato però un caso), ma poi con l'avvento dell'era Armstrong, che praticamente correva solo il Tour, anche gli altri corridori si sono dovuti adeguare.</p><p>Se al Giro venissero i campioni che puntano al Tour, si rischierebbe molto probabilmente di avere la solita passerella di preparazione alla corsa francese. Il Giro, come la Vuelta, interessa solo ai corridori di casa, il Tour invece ha un interesse mondiale spaventoso e chi vi partecipa ci mette l'anima anche solo per vincere un traguardo volante.</p><p>Meglio quindi avere dei corridori italiani che si danno battaglia piuttosto che vedere fior di campioni stranieri che si staccano sui cavalcavia.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Aqualung, post: 778957, member: 1897"] Il problema è che il calendario è pieno zeppo di gare, garette e garine. I corridori non possono puntare a tutte le corse, si prefiggono un traguardo e vi arrivano nettamente avvantaggiati rispetto a chi ha altri obiettivi. Il risultato è che ai giorno d'oggi è impensabile poter correre con ambizioni di successo sia al Giro che al Tour. Una volta tutto era meno esasperato, fino ai tempi di Indurain si poteva anche fare (anche Pantani v'era riuscito, è stato però un caso), ma poi con l'avvento dell'era Armstrong, che praticamente correva solo il Tour, anche gli altri corridori si sono dovuti adeguare. Se al Giro venissero i campioni che puntano al Tour, si rischierebbe molto probabilmente di avere la solita passerella di preparazione alla corsa francese. Il Giro, come la Vuelta, interessa solo ai corridori di casa, il Tour invece ha un interesse mondiale spaventoso e chi vi partecipa ci mette l'anima anche solo per vincere un traguardo volante. Meglio quindi avere dei corridori italiani che si danno battaglia piuttosto che vedere fior di campioni stranieri che si staccano sui cavalcavia. [/QUOTE]
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