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Coppa piemonte 2007
Testo
<blockquote data-quote="gazario" data-source="post: 740987" data-attributes="member: 3253"><p>Credo che la Gran Fondo di Saint Vincent sia la grossa novità di questa stagione insieme alla Marcialonga di Predazzo.</p><p>Per me poi ha un sapore particolare. Vivendo vicino ad Ivrea, le strade della Valle d'Aosta sono quelle dove ho cominciato a fare le scalate alle montagne in bicicletta. Ci sono particolarmente affezionato e non vedo l'ora di fare il percorso in gara.</p><p>A mio avviso gli organizzatori hanno preparato proprio un bel percorso. Impegnativo per chi farà il medio; duro, ma non impossibile per chi farà il lungo.</p><p>Anche chi non pone l'agonismo in cima ai suoi pensieri avrà la possibilità di godere di scenari fantastici.</p><p>La Valle d'Ayas che si percorre salendo verso Champoluc è a mio avviso la più bella dell'intera Valle d'Aosta. La vista del Monte Rosa una volta arrivati a Champoluc è davvero una meraviglia.</p><p>Il bosco all'interno del quale si scala il Col de Joux offre normalmente scenari naturali fantastici.</p><p>Infine la vista del Cervino quando si sta per scollinare il San Pantaleon ripagherà le fatiche di tutti.</p><p>Per quanto riguarda le salite e le discese non posso che confermare quanto scritto qui sopra.</p><p>In aggiunta posso dire a chi farà il lungo di prepararsi a soffrire lungo il San Pantaleon. Sono 16 km con un dislivello di 1150 metri e quindi con una pendenza media del 7.2%. La salita si suddivide in due tronconi particolarmente duri, inframmezzati da un falsopiano di un paio di chilometri all'altezza del paese di Verrayes. In caso di giornata calda sul primo di questi tronconi si patirà particolarmente per il sole a picco sulla testa. In cima alla salita si entra in un bosco, all'uscita del quale la vista del Cervino ci dirà che la fatica è finita.</p><p>Occhio alla discesa, molto veloce fino ad Antey e da pedalare (tipicamente con vento contro) fino a Chatillon.</p><p>Credetemi, vale la pena venirla a provare.</p><p></p><p>Gianandrea Azario</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="gazario, post: 740987, member: 3253"] Credo che la Gran Fondo di Saint Vincent sia la grossa novità di questa stagione insieme alla Marcialonga di Predazzo. Per me poi ha un sapore particolare. Vivendo vicino ad Ivrea, le strade della Valle d'Aosta sono quelle dove ho cominciato a fare le scalate alle montagne in bicicletta. Ci sono particolarmente affezionato e non vedo l'ora di fare il percorso in gara. A mio avviso gli organizzatori hanno preparato proprio un bel percorso. Impegnativo per chi farà il medio; duro, ma non impossibile per chi farà il lungo. Anche chi non pone l'agonismo in cima ai suoi pensieri avrà la possibilità di godere di scenari fantastici. La Valle d'Ayas che si percorre salendo verso Champoluc è a mio avviso la più bella dell'intera Valle d'Aosta. La vista del Monte Rosa una volta arrivati a Champoluc è davvero una meraviglia. Il bosco all'interno del quale si scala il Col de Joux offre normalmente scenari naturali fantastici. Infine la vista del Cervino quando si sta per scollinare il San Pantaleon ripagherà le fatiche di tutti. Per quanto riguarda le salite e le discese non posso che confermare quanto scritto qui sopra. In aggiunta posso dire a chi farà il lungo di prepararsi a soffrire lungo il San Pantaleon. Sono 16 km con un dislivello di 1150 metri e quindi con una pendenza media del 7.2%. La salita si suddivide in due tronconi particolarmente duri, inframmezzati da un falsopiano di un paio di chilometri all'altezza del paese di Verrayes. In caso di giornata calda sul primo di questi tronconi si patirà particolarmente per il sole a picco sulla testa. In cima alla salita si entra in un bosco, all'uscita del quale la vista del Cervino ci dirà che la fatica è finita. Occhio alla discesa, molto veloce fino ad Antey e da pedalare (tipicamente con vento contro) fino a Chatillon. Credetemi, vale la pena venirla a provare. Gianandrea Azario [/QUOTE]
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