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Cosa mangiare e quanto tempo prima???
Testo
<blockquote data-quote="fabrylama" data-source="post: 5179497" data-attributes="member: 43035"><p>Se alle superiori spiegassero come funziona il metodo scientifico, affermazioni del genere non esisterebbero.</p><p> </p><p> La scienza funziona per gradi, con teorie ed esperimenti. Le teorie possono essere falsificate, gli esperimenti e i fatti no, esperimenti e fatti consolidati possono solo diventare più precisi, ma non essere smentiti (a meno di truffe, che vengono puntualmente scovate in breve tempo). Inoltre, per motivi statistici, teorie consolidate e semplici non è (quasi) possibile che siano smentite, al massimo modificate per diventare più precise, ma a grandi linee devono rimanere uguali. </p><p> </p><p> Quando Einstein ha modificato radicalmente la relatività galileiana, non è che ha smentito tutti gli esperimenti che le davano ragione, perché "a grandi linee" i risultati delle due teorie sono identici, tranne in casi particolari.</p><p> </p><p> </p><p> Se qualcuno dice che lo zucchero viene colorato con del colorante (magari pure cancerogeno), tu puoi prendere il tuo cavolo di zucchero, portarlo in un centro analisi e chiedere cosa c'è dentro. Se loro ti rispondono che c'è 99.9% di zucchero e il resto sono impurità e di colorante non c'è traccia... non è che questo può essere trovato da una nuova teoria sui coloranti, sullo zucchero o sulle fasi lunari. Non c'è colorante e basta.</p><p> </p><p> Non è che un articolo pieno di cazzate sullo zucchero può diventare credibile se teorie e metodologie cambiano. Se è da 50 anni che si fanno esperimenti su alimentazione e zucchero ed in nessun esperimento è venuto fuori che è velenoso (per persone sane e magre), non è che una teoria nuova potrà mai dire il contrario. Al massimo potrà venir fuori un nuovo esperimento che trova effetti talmente piccoli da non essere stati rilevati prima, ma se sono così piccoli significa anche che non sono significativi per una vita normale. </p><p> </p><p> Come il pesto, che è cancerogeno ma non abbastanza da fare davvero male.. eppure non trovi su internet dei siti deliranti che criminalizzano il pesto.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="fabrylama, post: 5179497, member: 43035"] Se alle superiori spiegassero come funziona il metodo scientifico, affermazioni del genere non esisterebbero. La scienza funziona per gradi, con teorie ed esperimenti. Le teorie possono essere falsificate, gli esperimenti e i fatti no, esperimenti e fatti consolidati possono solo diventare più precisi, ma non essere smentiti (a meno di truffe, che vengono puntualmente scovate in breve tempo). Inoltre, per motivi statistici, teorie consolidate e semplici non è (quasi) possibile che siano smentite, al massimo modificate per diventare più precise, ma a grandi linee devono rimanere uguali. Quando Einstein ha modificato radicalmente la relatività galileiana, non è che ha smentito tutti gli esperimenti che le davano ragione, perché "a grandi linee" i risultati delle due teorie sono identici, tranne in casi particolari. Se qualcuno dice che lo zucchero viene colorato con del colorante (magari pure cancerogeno), tu puoi prendere il tuo cavolo di zucchero, portarlo in un centro analisi e chiedere cosa c'è dentro. Se loro ti rispondono che c'è 99.9% di zucchero e il resto sono impurità e di colorante non c'è traccia... non è che questo può essere trovato da una nuova teoria sui coloranti, sullo zucchero o sulle fasi lunari. Non c'è colorante e basta. Non è che un articolo pieno di cazzate sullo zucchero può diventare credibile se teorie e metodologie cambiano. Se è da 50 anni che si fanno esperimenti su alimentazione e zucchero ed in nessun esperimento è venuto fuori che è velenoso (per persone sane e magre), non è che una teoria nuova potrà mai dire il contrario. Al massimo potrà venir fuori un nuovo esperimento che trova effetti talmente piccoli da non essere stati rilevati prima, ma se sono così piccoli significa anche che non sono significativi per una vita normale. Come il pesto, che è cancerogeno ma non abbastanza da fare davvero male.. eppure non trovi su internet dei siti deliranti che criminalizzano il pesto. [/QUOTE]
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