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Credibilità del "nuovo ciclismo"
Testo
<blockquote data-quote="StarZiggy" data-source="post: 4850174" data-attributes="member: 25501"><p>Apro questo topic sperando che l'argomento non sia stato già trattato, in ogni caso ho cercato ma non ho trovato nulla di simile; al massimo scusatemi e per favore mandatemi un link alla discussione <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/wink.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=";)" title="Wink ;)" data-shortname=";)" /></p><p></p><p>Venendo al problema che volevo porvi: mi chiedo quanto sia credibile il nuovo ciclismo di oggi, il quale, nonostante sia osannato da telecronisti e corridori stessi come uno sport totalmente diverso da quello di una quindicina di anni fa, uno sport pulito e dove il doping è l'eccezione alla prassi, totalmente condannato da giornalisti e atleti, vede poi alla direzione delle varie squadre spesso ex-campioni già tristemente famosi per casi di doping nella loro carriera agonistica. Penso per esempio a Vinokurov, ora manager dell'Astana, già beccato nel 2007 a farsi trasfusioni; oppure a Riis, ora manager della Tinkoff, soprannominato persino Monsieur 60% per il suo livello di ematocrito quando correva. Ora questi personaggi, massimi rappresentanti del ciclismo malato degli ultimi anni e che ora si dice morto, sono alla guida di squadre e di campioni di oggi.</p><p>Personalmente preferisco sempre pormi in buona fede verso chi vedo correre e vincere (altrimenti che gusto c'è a guardarsi una bella tappa del Giro o del Tour?), ma che mi si venga a dire che quello di oggi è un ciclismo diverso mi lascia un po' perplesso finché a manovrare le fila sono gli stessi nomi che 10-15 anni fa avevano fatto scandalo in questo sport. Trovo tutto ciò un controsenso che non riesco a spiegarmi.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="StarZiggy, post: 4850174, member: 25501"] Apro questo topic sperando che l'argomento non sia stato già trattato, in ogni caso ho cercato ma non ho trovato nulla di simile; al massimo scusatemi e per favore mandatemi un link alla discussione ;) Venendo al problema che volevo porvi: mi chiedo quanto sia credibile il nuovo ciclismo di oggi, il quale, nonostante sia osannato da telecronisti e corridori stessi come uno sport totalmente diverso da quello di una quindicina di anni fa, uno sport pulito e dove il doping è l'eccezione alla prassi, totalmente condannato da giornalisti e atleti, vede poi alla direzione delle varie squadre spesso ex-campioni già tristemente famosi per casi di doping nella loro carriera agonistica. Penso per esempio a Vinokurov, ora manager dell'Astana, già beccato nel 2007 a farsi trasfusioni; oppure a Riis, ora manager della Tinkoff, soprannominato persino Monsieur 60% per il suo livello di ematocrito quando correva. Ora questi personaggi, massimi rappresentanti del ciclismo malato degli ultimi anni e che ora si dice morto, sono alla guida di squadre e di campioni di oggi. Personalmente preferisco sempre pormi in buona fede verso chi vedo correre e vincere (altrimenti che gusto c'è a guardarsi una bella tappa del Giro o del Tour?), ma che mi si venga a dire che quello di oggi è un ciclismo diverso mi lascia un po' perplesso finché a manovrare le fila sono gli stessi nomi che 10-15 anni fa avevano fatto scandalo in questo sport. Trovo tutto ciò un controsenso che non riesco a spiegarmi. [/QUOTE]
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