Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Menu
Home
Forum
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Novità
Nuovi Messaggi
Nuovi media
Nuovi commenti media
Ultime Attività
Nuove inserzioni nel mercatino
Nuovi commenti nel mercatino
Mercatino
Nuove inserzioni
Nuovi commenti
Latest reviews
Cerca nel mercatino
Feedback
Guarda le statistiche
Training Camp
Pianificazione
MTB
Media
Nuovi media
Nuovi commenti
Cerca media
EBIKE
Accedi
Registrati
Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Menu
Install the app
Installa
Rispondi alla discussione
JavaScript è disabilitato. Per una migliore esperienza di navigazione attivalo nel tuo programma o nella tua app per navigare prima di procedere.
Stai usando un browser molto obsoleto. Puoi incorrere in problemi di visualizzazione di questo e altri siti oltre che in problemi di sicurezza. .
Dovresti aggiornarlo oppure
usarne uno alternativo, moderno e sicuro
.
Home
Forum
Gare
Professionisti
Osservatorio doping
Credibilità del "nuovo ciclismo"
Testo
<blockquote data-quote="Peppuccio" data-source="post: 4851741" data-attributes="member: 67388"><p>Mi sembra che negli ultimissimi anni le organizzazioni siano un po' più attente a questo aspetto (tapponi sopra i 200 km in montagna non se ne vedono praticamente più).</p><p> </p><p> Personalmente ho l'impressione che ci sia stato un accordo tra squadre, federazioni e organizzazioni nel dire "basta abbiamo esagerato, tanto tutti dopati o nessuno il risultato non cambia, diamoci una regolata" per cui: tappe più corte, risultati meno eclatanti, pochi attacchi dei big a 100km.</p><p> </p><p> Ci sono poi prestazioni che ogni tanto fanno storcere il naso e, secondo me, non è un caso che le nazioni dove è stato fatto una lotta maggiore al doping (forse perché erano quelle messe peggio) siano sparite per un po' e solo oggi stiano risaltando fuori (Francia, Italia, ...) mentre altre siano uscite alla ribalta a volte alimentando voci di "scialappa".</p><p> </p><p> Poi rimangono i "cretini" che fanno da se (Di Luca, Santambrogio) che si fanno beccare come polli (in questo senso cretini).</p><p> </p><p> Infine è evidente che se la regola mi dice che posso prendere 1000 di salbutamolo tutti ne prenderanno 999 tutti i giorni e, se mi viene la febbre in corsa e mi disidrato, risulto positivo (ogni riferimento non è casuale).</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Peppuccio, post: 4851741, member: 67388"] Mi sembra che negli ultimissimi anni le organizzazioni siano un po' più attente a questo aspetto (tapponi sopra i 200 km in montagna non se ne vedono praticamente più). Personalmente ho l'impressione che ci sia stato un accordo tra squadre, federazioni e organizzazioni nel dire "basta abbiamo esagerato, tanto tutti dopati o nessuno il risultato non cambia, diamoci una regolata" per cui: tappe più corte, risultati meno eclatanti, pochi attacchi dei big a 100km. Ci sono poi prestazioni che ogni tanto fanno storcere il naso e, secondo me, non è un caso che le nazioni dove è stato fatto una lotta maggiore al doping (forse perché erano quelle messe peggio) siano sparite per un po' e solo oggi stiano risaltando fuori (Francia, Italia, ...) mentre altre siano uscite alla ribalta a volte alimentando voci di "scialappa". Poi rimangono i "cretini" che fanno da se (Di Luca, Santambrogio) che si fanno beccare come polli (in questo senso cretini). Infine è evidente che se la regola mi dice che posso prendere 1000 di salbutamolo tutti ne prenderanno 999 tutti i giorni e, se mi viene la febbre in corsa e mi disidrato, risulto positivo (ogni riferimento non è casuale). [/QUOTE]
Riporta citazioni...
Verifica Anti SPAM
Invia risposta
Home
Forum
Gare
Professionisti
Osservatorio doping
Credibilità del "nuovo ciclismo"
Alto
Basso