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Credibilità del "nuovo ciclismo"
Testo
<blockquote data-quote="carmysco" data-source="post: 4852382" data-attributes="member: 29282"><p>Purtroppo la storia del ciclismo (e dello sport), ci insegna che l'utilizzo di sostanze farmacologicamente attive al fine di incrementare la prestazione sportiva è connaturata alla performance atletica stessa. Avere un ciclismo ( e uno sport) totalmente privo di doping credo sia davvero difficile. Ma è già positiva credo la differenza riscontrabile nei dati delle performance atletiche tra i Tour pre passaporto biologico e post passaporto biologico. Traducendo, i watt e le prestazioni "mostruose" di gente come Indurain, Pantani e Armstrong, sono assai differenti da quelli rilevati nel Tour di Evans, il quale, dati scientifici alla mano, ha espresso prestazioni del tutto umane e possibili, almeno astrattamente. Che poi fosse totalmente pulito o meno questo lo sapremo solo in futuro, così come sapremo solo in futuro se oggi Nibali (io lo spero) corre senza "aiuti".</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="carmysco, post: 4852382, member: 29282"] Purtroppo la storia del ciclismo (e dello sport), ci insegna che l'utilizzo di sostanze farmacologicamente attive al fine di incrementare la prestazione sportiva è connaturata alla performance atletica stessa. Avere un ciclismo ( e uno sport) totalmente privo di doping credo sia davvero difficile. Ma è già positiva credo la differenza riscontrabile nei dati delle performance atletiche tra i Tour pre passaporto biologico e post passaporto biologico. Traducendo, i watt e le prestazioni "mostruose" di gente come Indurain, Pantani e Armstrong, sono assai differenti da quelli rilevati nel Tour di Evans, il quale, dati scientifici alla mano, ha espresso prestazioni del tutto umane e possibili, almeno astrattamente. Che poi fosse totalmente pulito o meno questo lo sapremo solo in futuro, così come sapremo solo in futuro se oggi Nibali (io lo spero) corre senza "aiuti". [/QUOTE]
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