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Credibilità del "nuovo ciclismo"
Testo
<blockquote data-quote="Crononauta" data-source="post: 4859160" data-attributes="member: 24951"><p>Non dovete guardare i watt totali, 400 watt espressi da Cancellara che pesa 80 kg sono una sega, espressi da Pozzovivo che pesa 55 kg sono una mostruosità. Il confronto va fatto sul rapporto potenza/peso. Nibali che fa 410 watt con 61 kg di peso ha un rapporto di 6,7 W/kg, che è un valore di eccellenza ma relativamente lontano da quei 7 W/kg che sono considerati come lo spartiacque tra l'umanamente possibile è... l'aiutone <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_wink.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=";-)" title="Icon Wink ;-)" data-shortname=";-)" /></p><p>Detto questo, non si può ignorare che negli ultimi anni il ciclismo si sia dato una grossa ripulita. E c'è un'evidenza, anzi diverse: una sono i valori delle VAM e delle potenze erogate che si sono sensibilmente abbassate rispetto agli anni '90 (e infatti se guardiamo i record delle scalate, i migliori tempi sono concentrati nella seconda metà degli anni '90, quelli dell'"EPO libera"); poi il fatto che quando qualcuno ha "abusato della farmacologia" è stato trovato positivo dopo poco, e nel frattempo ha espresso improvvisamente prestazioni ben al di sopra del suo standard e soprattutto surclassando tutti gli altri.</p><p>Prendiamo per esempio casi come Sella, come Piepoli, come Santambrogio, Di Luca, Menchov... la lista è lunga. Tutta gente che dopo anni di onesta mediocrità, improvvisamente si mettono a staccare tutti i migliori (il caso Sella è stato forse il più eclatante).</p><p>La conclusione che si trae è che il doping o effettivamente non c'è, o è comunque minimale: se assumessimo che tutti fossero "dopati a tappo", non sarebbe possibile per chiunque poter fare un salto di qualità così enorme e così improvviso. L'unica deduzione è che i migliori sono migliori e basta, ma "umanamente".</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Crononauta, post: 4859160, member: 24951"] Non dovete guardare i watt totali, 400 watt espressi da Cancellara che pesa 80 kg sono una sega, espressi da Pozzovivo che pesa 55 kg sono una mostruosità. Il confronto va fatto sul rapporto potenza/peso. Nibali che fa 410 watt con 61 kg di peso ha un rapporto di 6,7 W/kg, che è un valore di eccellenza ma relativamente lontano da quei 7 W/kg che sono considerati come lo spartiacque tra l'umanamente possibile è... l'aiutone ;-) Detto questo, non si può ignorare che negli ultimi anni il ciclismo si sia dato una grossa ripulita. E c'è un'evidenza, anzi diverse: una sono i valori delle VAM e delle potenze erogate che si sono sensibilmente abbassate rispetto agli anni '90 (e infatti se guardiamo i record delle scalate, i migliori tempi sono concentrati nella seconda metà degli anni '90, quelli dell'"EPO libera"); poi il fatto che quando qualcuno ha "abusato della farmacologia" è stato trovato positivo dopo poco, e nel frattempo ha espresso improvvisamente prestazioni ben al di sopra del suo standard e soprattutto surclassando tutti gli altri. Prendiamo per esempio casi come Sella, come Piepoli, come Santambrogio, Di Luca, Menchov... la lista è lunga. Tutta gente che dopo anni di onesta mediocrità, improvvisamente si mettono a staccare tutti i migliori (il caso Sella è stato forse il più eclatante). La conclusione che si trae è che il doping o effettivamente non c'è, o è comunque minimale: se assumessimo che tutti fossero "dopati a tappo", non sarebbe possibile per chiunque poter fare un salto di qualità così enorme e così improvviso. L'unica deduzione è che i migliori sono migliori e basta, ma "umanamente". [/QUOTE]
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