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<blockquote data-quote="Ser pecora" data-source="post: 6538519" data-attributes="member: 1850"><p>Non è che « lo decreto », sono convinto che la qualità si possa verificare, e non è questione di marchi, ma anche di singoli modelli, perché uno stesso marchio viene usato per tutta una gamma di modelli che non sono tutti realizzati dallo stesso produttore (nel caso di terzisti) o con la stessa cura (per evidenti ragioni di costi).</p><p>Un esempio classico sono le tolleranze dei movimenti centrali. Nel caso dei Press-fit ci sono tolleranze precise da rispettare, ma alcuni non le rispettano. Basta farsi un giro nei vari thread costruttori per leggere dei famosi scricchiolii...due calotte non in asse tra l’altro possono dissipare fino a 11watt...</p><p>Poi la precisione delle sedi dei cuscinetti della serie sterzo, come sono concepiti e realizzati passaggi cavi (cavi che girano a caso dentro i tubi o guaine dedicate), la qualità della minuteria, compresi i forcellini del deragliatore, etc...la verniciatura idem ha la sua importanza e costi che possono essere tripli tra una scadente ed una eccellente (primer, varie mani, etc..).</p><p>Poi ci sarebbe da valutare un telaio sul banco di riscontro e vedere quanto « è dritto », come si faceva con quelli in metallo. Qualche sorpresa c’è anche li...</p><p>E non è questione di marchi o prezzi, perché a volte un marchio nuovo con pochi scrupoli, se vende bene, può decidere di cambiare fornitore e scegliere di avere una qualità inferiore (nel caso del carbonio con stampi di peggior qualità e manodopera più tirata via) e su grossi quantitativi farci dei guadagni notevoli.</p><p>Altro fattore è proprio il consumo degli stampi: si logorano con l’uso e vanno sostituiti per mantenere le tolleranze. Puoi sostituirli dopo un tot o dopo molto dopo tot...(e pure rivenderli a qualcuno...).</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Ser pecora, post: 6538519, member: 1850"] Non è che « lo decreto », sono convinto che la qualità si possa verificare, e non è questione di marchi, ma anche di singoli modelli, perché uno stesso marchio viene usato per tutta una gamma di modelli che non sono tutti realizzati dallo stesso produttore (nel caso di terzisti) o con la stessa cura (per evidenti ragioni di costi). Un esempio classico sono le tolleranze dei movimenti centrali. Nel caso dei Press-fit ci sono tolleranze precise da rispettare, ma alcuni non le rispettano. Basta farsi un giro nei vari thread costruttori per leggere dei famosi scricchiolii...due calotte non in asse tra l’altro possono dissipare fino a 11watt... Poi la precisione delle sedi dei cuscinetti della serie sterzo, come sono concepiti e realizzati passaggi cavi (cavi che girano a caso dentro i tubi o guaine dedicate), la qualità della minuteria, compresi i forcellini del deragliatore, etc...la verniciatura idem ha la sua importanza e costi che possono essere tripli tra una scadente ed una eccellente (primer, varie mani, etc..). Poi ci sarebbe da valutare un telaio sul banco di riscontro e vedere quanto « è dritto », come si faceva con quelli in metallo. Qualche sorpresa c’è anche li... E non è questione di marchi o prezzi, perché a volte un marchio nuovo con pochi scrupoli, se vende bene, può decidere di cambiare fornitore e scegliere di avere una qualità inferiore (nel caso del carbonio con stampi di peggior qualità e manodopera più tirata via) e su grossi quantitativi farci dei guadagni notevoli. Altro fattore è proprio il consumo degli stampi: si logorano con l’uso e vanno sostituiti per mantenere le tolleranze. Puoi sostituirli dopo un tot o dopo molto dopo tot...(e pure rivenderli a qualcuno...). [/QUOTE]
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