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Testo
<blockquote data-quote="dtmajesty" data-source="post: 4681775" data-attributes="member: 35921"><p>E' un argomento di cui non si parla tanto spesso, eppure è fondamentale come l'aspetto meccanico ad esempio..</p><p></p><p>Vorrei sottoporvi questo estratto da un sito che parla in generale di alimentazione del ciclista, a proposito degli zuccheri:</p><p></p><p>Specialmente durante sforzi intensi, non si sente la fame fino a che lo zucchero nel sangue non raggiunge livelli pericolosamente bassi. Così, se durante un&#8217;uscita si sente fame, vuol dure che nel sangue lo zucchero è caduto a livello basso cioè che si è aspettato troppo a lungo.Dunque il primo suggerimento è: non aspettate di aver fame per magiare (e lo stesso valer per la sete).</p><p>Una crisi di fame può avere effetti duraturi, anche dopo l&#8217;episodio che l&#8217;ha determinata. Può influire, cioè, sul recupero e sulla qualità e gli effetti dell&#8217;allenamento. Non mangiare o mangiare male durante prove di lunga durata (superiori all&#8217;ora) può perfino non produrre gli effetti di adattamento positivi dovuti all&#8217;allenamento. Livelli normali di zucchero del sangue (il glucosio) sono essenziali per metabolizzare il grasso. <strong><u>Quando lo zucchero nel sangue è basso, non si riescono neanche a bruciare bene i grassi. Dunque, è un pregiudizio che se si compie un&#8217;uscita lunga e non si mangia si bruciano i grassi e le riserve. Non si può addestrare il corpo a bruciare grasso mangiando meno durante un allenamento</u></strong>. Recenti studi, inoltre, hanno dimostrato che non è vero che il grasso si brucia solo ed esclusivamente pedalando e ritmi blandi e a lungo. Anzi, una forte mobilitazione della massa lipidica è stata osservata in allenamenti molto intensi e con numerosi sforzi anaerobici. Il glucosio, inoltre, è anche l'unico combustibile che il cervello può usare. Se si determina una situazione di fame glucidica, il cervello diventa anche incapace di pensare chiaramente; i riflessi si appannano; le azioni in sella si confondono e si rischia perfino la propria incolumità.</p><p></p><p>Voi che ne pensate?</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="dtmajesty, post: 4681775, member: 35921"] E' un argomento di cui non si parla tanto spesso, eppure è fondamentale come l'aspetto meccanico ad esempio.. Vorrei sottoporvi questo estratto da un sito che parla in generale di alimentazione del ciclista, a proposito degli zuccheri: Specialmente durante sforzi intensi, non si sente la fame fino a che lo zucchero nel sangue non raggiunge livelli pericolosamente bassi. Così, se durante un’uscita si sente fame, vuol dure che nel sangue lo zucchero è caduto a livello basso cioè che si è aspettato troppo a lungo.Dunque il primo suggerimento è: non aspettate di aver fame per magiare (e lo stesso valer per la sete). Una crisi di fame può avere effetti duraturi, anche dopo l’episodio che l’ha determinata. Può influire, cioè, sul recupero e sulla qualità e gli effetti dell’allenamento. Non mangiare o mangiare male durante prove di lunga durata (superiori all’ora) può perfino non produrre gli effetti di adattamento positivi dovuti all’allenamento. Livelli normali di zucchero del sangue (il glucosio) sono essenziali per metabolizzare il grasso. [B][U]Quando lo zucchero nel sangue è basso, non si riescono neanche a bruciare bene i grassi. Dunque, è un pregiudizio che se si compie un’uscita lunga e non si mangia si bruciano i grassi e le riserve. Non si può addestrare il corpo a bruciare grasso mangiando meno durante un allenamento[/U][/B]. Recenti studi, inoltre, hanno dimostrato che non è vero che il grasso si brucia solo ed esclusivamente pedalando e ritmi blandi e a lungo. Anzi, una forte mobilitazione della massa lipidica è stata osservata in allenamenti molto intensi e con numerosi sforzi anaerobici. Il glucosio, inoltre, è anche l'unico combustibile che il cervello può usare. Se si determina una situazione di fame glucidica, il cervello diventa anche incapace di pensare chiaramente; i riflessi si appannano; le azioni in sella si confondono e si rischia perfino la propria incolumità. Voi che ne pensate? [/QUOTE]
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