Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Menu
Home
Forum
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Novità
Nuovi Messaggi
Nuovi media
Nuovi commenti media
Ultime Attività
Nuove inserzioni nel mercatino
Nuovi commenti nel mercatino
Mercatino
Nuove inserzioni
Nuovi commenti
Latest reviews
Cerca nel mercatino
Feedback
Guarda le statistiche
Training Camp
Pianificazione
MTB
Media
Nuovi media
Nuovi commenti
Cerca media
EBIKE
Accedi
Registrati
Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Menu
Install the app
Installa
Rispondi alla discussione
JavaScript è disabilitato. Per una migliore esperienza di navigazione attivalo nel tuo programma o nella tua app per navigare prima di procedere.
Stai usando un browser molto obsoleto. Puoi incorrere in problemi di visualizzazione di questo e altri siti oltre che in problemi di sicurezza. .
Dovresti aggiornarlo oppure
usarne uno alternativo, moderno e sicuro
.
Home
Forum
Dove pedalare
AAA Compagni di avventura cercasi
Sicilia - Sardegna
Da settembre organizziamo bei giri a Cagliari?
Testo
<blockquote data-quote="Dreaming_of_Pantani" data-source="post: 4682297" data-attributes="member: 26906"><p>Il ragionamento mi sembra troppo semplificato, per quello che serve a noi.</p><p>E' vero che una certa frazione glucidica è indispensabile per bruciare i grassi. Però è altrettanto vero che per verificarsi una simile circostanza - di assenza del minimo di glucidi necessari per la produzione di ATP attingendo dal comparto lipidico (il serbatoio dei grassi) - dovremmo aver svuotato quasi completamente i serbatoi del glicogeno sia epatico che muscolare.</p><p>La domanda è: quante kCal. dovremmo aver consumato per arrivare a questo punto?</p><p></p><p>Se il problema si verificasse per i cicloamatori su uscite di medio chilometraggio, allora come farebbero gli Iron-men, gli ultra-maratoneti etc. a terminare le competizioni?</p><p></p><p>In realtà credo sia possibile, entro una certa misura, abituare l'organismo a pescare in maniera più efficiente dal serbatoio lipidico.</p><p>Questo <u>si ottiene attraverso una variazione proporzionale della miscela glucidi-lipidi</u> utilizzata dall'organismo durante l'allenamento. </p><p>Da notare che non è un fenomeno di tipo tutto o niente, ma progressivo.</p><p>Ovviamente il massimo dell'adattamento si può ottenere nel periodo iniziale di abitudine a uno sport di fondo, e ancor più se l'organismo proviene da abitudini più sedentarie che sportive, più verso il sovrappeso che normopeso.</p><p></p><p>Morale della favola: per chi pratica il ciclismo per motivi collegati al <u>controllo del peso</u>, meglio evitare di mangiare ogni cinque minuti durante le uscite in bicicletta. Meglio abituare l'organismo a svuotare il più profondamente possibile ***entrambi*** i serbatoi energetici, sia quello glucidico che quello lipidico (e non solo il primo).</p><p>Proprio come nel ciclo "deep-discharge" che si utilizza con le batterie ricaricabili al Nichel-Cadmio e al Ni-MH (precursori di quelle attuali agli ioni di Litio) per evitare l'effetto memoria.</p><p></p><p>Tra parentesi, il valore aggiunto forse più rilevante è quello di riuscire a "riscrivere" la modalità di interpretazione dei segnali di fame, a livello cognitivo-emotivo, in maniera analoga a come lo sportivo agonista fa in relazione ai segnali di sofferenza muscolare sotto sforzo intenso. E questo poi si trasforma in un "bonus" per tutto il resto della giornata (niente più sosta al bar ogni 10 minuti).</p><p></p><p>Sulla seconda parte sono completamente d'accordo. Meglio, se ci si riesce, ritmi intensi. Attivazione metabolica. E, se possibile, andare a caccia dell'analogo ciclistico del "Runner's High"...</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Dreaming_of_Pantani, post: 4682297, member: 26906"] Il ragionamento mi sembra troppo semplificato, per quello che serve a noi. E' vero che una certa frazione glucidica è indispensabile per bruciare i grassi. Però è altrettanto vero che per verificarsi una simile circostanza - di assenza del minimo di glucidi necessari per la produzione di ATP attingendo dal comparto lipidico (il serbatoio dei grassi) - dovremmo aver svuotato quasi completamente i serbatoi del glicogeno sia epatico che muscolare. La domanda è: quante kCal. dovremmo aver consumato per arrivare a questo punto? Se il problema si verificasse per i cicloamatori su uscite di medio chilometraggio, allora come farebbero gli Iron-men, gli ultra-maratoneti etc. a terminare le competizioni? In realtà credo sia possibile, entro una certa misura, abituare l'organismo a pescare in maniera più efficiente dal serbatoio lipidico. Questo [U]si ottiene attraverso una variazione proporzionale della miscela glucidi-lipidi[/U] utilizzata dall'organismo durante l'allenamento. Da notare che non è un fenomeno di tipo tutto o niente, ma progressivo. Ovviamente il massimo dell'adattamento si può ottenere nel periodo iniziale di abitudine a uno sport di fondo, e ancor più se l'organismo proviene da abitudini più sedentarie che sportive, più verso il sovrappeso che normopeso. Morale della favola: per chi pratica il ciclismo per motivi collegati al [U]controllo del peso[/U], meglio evitare di mangiare ogni cinque minuti durante le uscite in bicicletta. Meglio abituare l'organismo a svuotare il più profondamente possibile ***entrambi*** i serbatoi energetici, sia quello glucidico che quello lipidico (e non solo il primo). Proprio come nel ciclo "deep-discharge" che si utilizza con le batterie ricaricabili al Nichel-Cadmio e al Ni-MH (precursori di quelle attuali agli ioni di Litio) per evitare l'effetto memoria. Tra parentesi, il valore aggiunto forse più rilevante è quello di riuscire a "riscrivere" la modalità di interpretazione dei segnali di fame, a livello cognitivo-emotivo, in maniera analoga a come lo sportivo agonista fa in relazione ai segnali di sofferenza muscolare sotto sforzo intenso. E questo poi si trasforma in un "bonus" per tutto il resto della giornata (niente più sosta al bar ogni 10 minuti). Sulla seconda parte sono completamente d'accordo. Meglio, se ci si riesce, ritmi intensi. Attivazione metabolica. E, se possibile, andare a caccia dell'analogo ciclistico del "Runner's High"... [/QUOTE]
Riporta citazioni...
Verifica Anti SPAM
Invia risposta
Home
Forum
Dove pedalare
AAA Compagni di avventura cercasi
Sicilia - Sardegna
Da settembre organizziamo bei giri a Cagliari?
Alto
Basso