Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Menu
Home
Forum
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Novità
Nuovi Messaggi
Nuovi media
Nuovi commenti media
Ultime Attività
Nuove inserzioni nel mercatino
Nuovi commenti nel mercatino
Mercatino
Nuove inserzioni
Nuovi commenti
Latest reviews
Cerca nel mercatino
Feedback
Guarda le statistiche
Training Camp
Pianificazione
MTB
Media
Nuovi media
Nuovi commenti
Cerca media
EBIKE
Accedi
Registrati
Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Menu
Install the app
Installa
Rispondi alla discussione
JavaScript è disabilitato. Per una migliore esperienza di navigazione attivalo nel tuo programma o nella tua app per navigare prima di procedere.
Stai usando un browser molto obsoleto. Puoi incorrere in problemi di visualizzazione di questo e altri siti oltre che in problemi di sicurezza. .
Dovresti aggiornarlo oppure
usarne uno alternativo, moderno e sicuro
.
Home
Forum
Gare
Professionisti
Osservatorio doping
Di luca positivo ad un controllo a sorpresa
Testo
<blockquote data-quote="cesarotto" data-source="post: 4224057" data-attributes="member: 42652"><p>Di Luca incarna il sogno del ciclista medio. Uomo, ormai sopra i trenta, dopo un periodo di assenza da competizioni, competitivo.</p><p>Quanti di noi si sono immedesimati ed emozionati vedendo Di Luca competere con ragazzi nel pieno degli anni e hanno sperato fosse capace di tenergli testa e forse di mettere la sua ruota davanti alle loro. Di Luca è figlio del marketing, che sa che il ciclismo è uno sport particolarmente diffuso in una specifica fascia di popolazione. Siamo partecipi al processo di doping perchè Di Luca rappresenta l'incarnazione del sogno del ciclista medio: tornare a fare sport dopo un periodo di inattività, allenarsi alla perfezione, sfidare l'età che avanza e tornare ad essere peformante come i fisici più giovani.</p><p>Detto questo credo che il doping sia parte dell'essenza stessa del ciclismo. Il ciclismo è ricerca della performance massima, accrescimento e miglioramento attraverso l'allenamento portato agli estremi, sfida del limite materiale (montagne e percorso) e del limite fisico e soprattutto difficoltà ad accettare il limite. Da questo ultimo punto il desiderio che abbiamo di migliorare sempre qualcosa nella bici o nella preparazione. Cerchiamo sempre di andare oltre a quello che abbiamo conquistato. Come Ulisse che supera le colonne d'Ercole non ancora pago. Il ciclista ha per sua natura sempre fame e la fame lo porta a superare il limite.</p><p>A mio avviso l'unico antidoto al doping è il divertimento, insegnare ai bambini e comprendere noi stessi come il fine primo e ultimo di questo sport debba essere sempre il divertimento. Credo che a volte ce ne dimentichiamo e quando ce ne dimentichiamo rimane solo la performance e la performance richiede solo di essere migliorata e qui il doping diventa lecito.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="cesarotto, post: 4224057, member: 42652"] Di Luca incarna il sogno del ciclista medio. Uomo, ormai sopra i trenta, dopo un periodo di assenza da competizioni, competitivo. Quanti di noi si sono immedesimati ed emozionati vedendo Di Luca competere con ragazzi nel pieno degli anni e hanno sperato fosse capace di tenergli testa e forse di mettere la sua ruota davanti alle loro. Di Luca è figlio del marketing, che sa che il ciclismo è uno sport particolarmente diffuso in una specifica fascia di popolazione. Siamo partecipi al processo di doping perchè Di Luca rappresenta l'incarnazione del sogno del ciclista medio: tornare a fare sport dopo un periodo di inattività, allenarsi alla perfezione, sfidare l'età che avanza e tornare ad essere peformante come i fisici più giovani. Detto questo credo che il doping sia parte dell'essenza stessa del ciclismo. Il ciclismo è ricerca della performance massima, accrescimento e miglioramento attraverso l'allenamento portato agli estremi, sfida del limite materiale (montagne e percorso) e del limite fisico e soprattutto difficoltà ad accettare il limite. Da questo ultimo punto il desiderio che abbiamo di migliorare sempre qualcosa nella bici o nella preparazione. Cerchiamo sempre di andare oltre a quello che abbiamo conquistato. Come Ulisse che supera le colonne d'Ercole non ancora pago. Il ciclista ha per sua natura sempre fame e la fame lo porta a superare il limite. A mio avviso l'unico antidoto al doping è il divertimento, insegnare ai bambini e comprendere noi stessi come il fine primo e ultimo di questo sport debba essere sempre il divertimento. Credo che a volte ce ne dimentichiamo e quando ce ne dimentichiamo rimane solo la performance e la performance richiede solo di essere migliorata e qui il doping diventa lecito. [/QUOTE]
Riporta citazioni...
Verifica Anti SPAM
Invia risposta
Home
Forum
Gare
Professionisti
Osservatorio doping
Di luca positivo ad un controllo a sorpresa
Alto
Basso