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<blockquote data-quote="folinhouse" data-source="post: 1425668" data-attributes="member: 1994"><p>Anche io ho iniziato con la zona (e da poco a dire il vero).</p><p>E' un ottimo inizio, ma dopo i primi clamorosi risultati: sensazione di migliore lucidità, energia, ventre e stomaco normale e non più gonfi, sensibile calo di peso, dovuto ad un livellamento della glicemia; stalla.</p><p></p><p>Secondo me si raggiunge, o meglio l'organismo si organizza, un set point calorico al di là del quale si prende peso o non si riesce a vivere in modo energico (sono tutte supposizioni, ma essendo zonista son convinto che riesci a seguirmi).</p><p>Serve, per scendere ulteriormente di peso, un aumento del metabolismo e questo non è il momento migliore in bici, lo sarà tra un paio di mesi.</p><p></p><p>Ma, il problema è come aumentare l'intensità e alzare il metabolismo non avendo le energie per farlo, visto che con i pochi blocchi a disposizione oltretutto mancano i carboidrati necessari? </p><p></p><p>Com'è possibile continuare ad allenarsi aumentando l'intensità, migliorando e mantenendo la massa magra (delle gambe) con un buon tono?</p><p></p><p>Semplice, uscendo dalla zona, acquisendo una minima (basta veramente poco) consapevolezza di come reagisce il nostro organismo agli stimoli di determinati cibi.</p><p>Allo scopo io mi sono trovato molto bene seguendo "the paleodiet for athletes" di Cordain.</p><p>In soldoni, per quanto riguarda le giornate di allenamento si eliminano tutti i carboidrati sfavorevoli cioè i cereali, si mantengono quelli ad alto carico glicemico per prima/durante/dopo l'allenamento/gara; oltre alla totale eliminazione dei cibi industriali/confezionati ricchi di grassi vegetali e conservanti, che anche se non fanno morire, rallentano l'assorbimento intestinale di tutti i macronutrienti dei cibi favorevoli che riusciamo ad ingurgitare.</p><p></p><p>Ho fatto varie prove per le stesse sessioni di allenamento.</p><p></p><p>prima: riso e uova, frutta e uova, barretta proteica, pasta e proteine.</p><p>Tutte hanno dato risultati molto simili, solo che con la pasta mi sono gonfiato come un pallone, con il riso non mi sazio, con la frutta va bene e con la barretta ancora meglio e classifico quindi come prima scelta per il pranzo per-allenamento la frutta (digeribile, ovvio) con le proteine (uova).</p><p></p><p>Durante: niente, acqua, 20g. di maltodestrine + 5 g. di proteine per ogni ora, barretta proteica.</p><p>La soluzione migliore sono state le maltodestrine, che mi facevano terminare la 4a ora di allenamento alla stessa intensità della prima (hai detto nulla)</p><p></p><p>Dopo: ho provato solo la stessa quantità di maltodestrine e proteine (per ogni ora) nella mezz'ora successiva all'allenamento; e dopo un'ora mi sono trovato bene come pasto solido con 200 g. di yogurt intero, 4 cucchiai di cocco, una spolverata di cacao e due cucchiai di miele.</p><p></p><p>Le quantità vanno tarate, secondo me, secondo le esigenze dell'individuo; io peso 64 kg, sono minuto e poco muscoloso.</p><p></p><p>Allenandosi 3/4 volte a settimana e dovendo rimanere "alto" (secondo me) di carboidrati, tutti assunti in momenti idonei e favorevoli comunque, non si può più parlare di zona, anche se lo schema a blocchi è utile per capire quante calorie necessitiamo ogni giorno, e quanta differenza esiste tra un giorno passato in bici ed uno in ufficio.</p><p></p><p>Seguendo questo schema, facendo varie prove, ho mantenuto lo stesso peso raggiunto con la zona e due mesi intensi sulla bici pur abbassando l'intensità dal fuorisoglia al fondo lungo per i due mesi appena trascorsi.</p><p></p><p>Ho aumentato, rispetto allo scorso anno il volume di allenamento dalle 30 ore alle 46 ore mensili con una facilità di recupero impensabile.</p><p></p><p>Invece bastano 4 giorni di dolcetti ricchi di farine, zucchero e carboidrati per prendere facilmente un mezzo kg e generare una fastidiosa ritenzione idrica.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="folinhouse, post: 1425668, member: 1994"] Anche io ho iniziato con la zona (e da poco a dire il vero). E' un ottimo inizio, ma dopo i primi clamorosi risultati: sensazione di migliore lucidità, energia, ventre e stomaco normale e non più gonfi, sensibile calo di peso, dovuto ad un livellamento della glicemia; stalla. Secondo me si raggiunge, o meglio l'organismo si organizza, un set point calorico al di là del quale si prende peso o non si riesce a vivere in modo energico (sono tutte supposizioni, ma essendo zonista son convinto che riesci a seguirmi). Serve, per scendere ulteriormente di peso, un aumento del metabolismo e questo non è il momento migliore in bici, lo sarà tra un paio di mesi. Ma, il problema è come aumentare l'intensità e alzare il metabolismo non avendo le energie per farlo, visto che con i pochi blocchi a disposizione oltretutto mancano i carboidrati necessari? Com'è possibile continuare ad allenarsi aumentando l'intensità, migliorando e mantenendo la massa magra (delle gambe) con un buon tono? Semplice, uscendo dalla zona, acquisendo una minima (basta veramente poco) consapevolezza di come reagisce il nostro organismo agli stimoli di determinati cibi. Allo scopo io mi sono trovato molto bene seguendo "the paleodiet for athletes" di Cordain. In soldoni, per quanto riguarda le giornate di allenamento si eliminano tutti i carboidrati sfavorevoli cioè i cereali, si mantengono quelli ad alto carico glicemico per prima/durante/dopo l'allenamento/gara; oltre alla totale eliminazione dei cibi industriali/confezionati ricchi di grassi vegetali e conservanti, che anche se non fanno morire, rallentano l'assorbimento intestinale di tutti i macronutrienti dei cibi favorevoli che riusciamo ad ingurgitare. Ho fatto varie prove per le stesse sessioni di allenamento. prima: riso e uova, frutta e uova, barretta proteica, pasta e proteine. Tutte hanno dato risultati molto simili, solo che con la pasta mi sono gonfiato come un pallone, con il riso non mi sazio, con la frutta va bene e con la barretta ancora meglio e classifico quindi come prima scelta per il pranzo per-allenamento la frutta (digeribile, ovvio) con le proteine (uova). Durante: niente, acqua, 20g. di maltodestrine + 5 g. di proteine per ogni ora, barretta proteica. La soluzione migliore sono state le maltodestrine, che mi facevano terminare la 4a ora di allenamento alla stessa intensità della prima (hai detto nulla) Dopo: ho provato solo la stessa quantità di maltodestrine e proteine (per ogni ora) nella mezz'ora successiva all'allenamento; e dopo un'ora mi sono trovato bene come pasto solido con 200 g. di yogurt intero, 4 cucchiai di cocco, una spolverata di cacao e due cucchiai di miele. Le quantità vanno tarate, secondo me, secondo le esigenze dell'individuo; io peso 64 kg, sono minuto e poco muscoloso. Allenandosi 3/4 volte a settimana e dovendo rimanere "alto" (secondo me) di carboidrati, tutti assunti in momenti idonei e favorevoli comunque, non si può più parlare di zona, anche se lo schema a blocchi è utile per capire quante calorie necessitiamo ogni giorno, e quanta differenza esiste tra un giorno passato in bici ed uno in ufficio. Seguendo questo schema, facendo varie prove, ho mantenuto lo stesso peso raggiunto con la zona e due mesi intensi sulla bici pur abbassando l'intensità dal fuorisoglia al fondo lungo per i due mesi appena trascorsi. Ho aumentato, rispetto allo scorso anno il volume di allenamento dalle 30 ore alle 46 ore mensili con una facilità di recupero impensabile. Invece bastano 4 giorni di dolcetti ricchi di farine, zucchero e carboidrati per prendere facilmente un mezzo kg e generare una fastidiosa ritenzione idrica. [/QUOTE]
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