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Differenze tra SRM e Powertap
Testo
<blockquote data-quote="frenk" data-source="post: 676353" data-attributes="member: 3645"><p>Dopo aver letto tutto il topic devo dire che mi trovo d'accordo in tutto con atsic.</p><p>Dalla mia esperienza (circa un anno con Powertap) non mi e' mai capitato di spingere alla potenza del "medio" essendo alla soglia.</p><p>Qualche volta mi sono reso conto di fare piu' fatica del dovuto per spingere una certa potenza, in quei casi ho seguito le sensazioni e ho tenuto una potenza piu' bassa.</p><p>In ogni caso sapevo esattamente perche' stava succedendo (grazie anche all'analisi con cyclingpeaks wko di tutti i dati accumulati sul pc).</p><p></p><p>Quando ho iniziato ad allenarmi con la potenza questa comunque era la mia piu' grande preoccupazione, ma ora devo dire che in pratica non pone nessun problema, come detto sopra. Bisogna solamente evitare l'errore di smettere di ascoltare il proprio corpo.</p><p>Secondo me il metodo di lavoro migliore e' misuratore di potenza+sensazioni (e le pulsazioni aiutano a capire le sensazioni). Tra l'altro sia powertap che srm rilevano anche le pulsazioni!</p><p></p><p>Facendo intervalli secondo me si ha un vantaggio enorme con la potenza. Come ha detto atsic, <em>la potenza e' il carico di lavoro che si sottopone al corpo, mentre le pulsazioni sono la reazione a queto carico</em>.</p><p>In pratica questo significa che per esempio se faccio degli intervalli di 20 minuti seguendo il cardio, all'inizio andro' piu' forte del dovuto perche' le pulsazioni ci mettono un po' a salire (cioe' il corpo ci mette un po' a reagire).</p><p>Poi con il passare del tempo la potenza diminuira' se cerco di tenere le pulsazioni costanti: le pulsazioni tendono ad aumentare perche' il corpo si affatica/aumenta la temperatura/si disidrata/ecc...</p><p>Dunque in definitiva non avro' sottoposto il mio corpo al carico desiderato.</p><p></p><p>Per quello che riguarda la gara invece, a meno che si tratti di una cronometro, io non guardo MAI il display. Semplicemente non me ne frega niente durante la gara. Io do' il massimo curandomi solo delle sensazioni e gestendomi come meglio credo.</p><p>Pero' lui registra tutto, e a fine gara questo e' importante perche' analizzando il file scopro i punti forti e soprtattutto quelli deboli, cosi' posso impostare o modificare l'allenamento di conseguenza.</p><p>Se "scoppio" prima del dovuto, analizzo e scopro il motivo e la prossima volta sapro' gestirmi meglio di conseguenza. Se arrivo troppo fresco in fondo idem.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="frenk, post: 676353, member: 3645"] Dopo aver letto tutto il topic devo dire che mi trovo d'accordo in tutto con atsic. Dalla mia esperienza (circa un anno con Powertap) non mi e' mai capitato di spingere alla potenza del "medio" essendo alla soglia. Qualche volta mi sono reso conto di fare piu' fatica del dovuto per spingere una certa potenza, in quei casi ho seguito le sensazioni e ho tenuto una potenza piu' bassa. In ogni caso sapevo esattamente perche' stava succedendo (grazie anche all'analisi con cyclingpeaks wko di tutti i dati accumulati sul pc). Quando ho iniziato ad allenarmi con la potenza questa comunque era la mia piu' grande preoccupazione, ma ora devo dire che in pratica non pone nessun problema, come detto sopra. Bisogna solamente evitare l'errore di smettere di ascoltare il proprio corpo. Secondo me il metodo di lavoro migliore e' misuratore di potenza+sensazioni (e le pulsazioni aiutano a capire le sensazioni). Tra l'altro sia powertap che srm rilevano anche le pulsazioni! Facendo intervalli secondo me si ha un vantaggio enorme con la potenza. Come ha detto atsic, [I]la potenza e' il carico di lavoro che si sottopone al corpo, mentre le pulsazioni sono la reazione a queto carico[/I]. In pratica questo significa che per esempio se faccio degli intervalli di 20 minuti seguendo il cardio, all'inizio andro' piu' forte del dovuto perche' le pulsazioni ci mettono un po' a salire (cioe' il corpo ci mette un po' a reagire). Poi con il passare del tempo la potenza diminuira' se cerco di tenere le pulsazioni costanti: le pulsazioni tendono ad aumentare perche' il corpo si affatica/aumenta la temperatura/si disidrata/ecc... Dunque in definitiva non avro' sottoposto il mio corpo al carico desiderato. Per quello che riguarda la gara invece, a meno che si tratti di una cronometro, io non guardo MAI il display. Semplicemente non me ne frega niente durante la gara. Io do' il massimo curandomi solo delle sensazioni e gestendomi come meglio credo. Pero' lui registra tutto, e a fine gara questo e' importante perche' analizzando il file scopro i punti forti e soprtattutto quelli deboli, cosi' posso impostare o modificare l'allenamento di conseguenza. Se "scoppio" prima del dovuto, analizzo e scopro il motivo e la prossima volta sapro' gestirmi meglio di conseguenza. Se arrivo troppo fresco in fondo idem. [/QUOTE]
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