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Testo
<blockquote data-quote="navi68" data-source="post: 2929248" data-attributes="member: 8867"><p>Premetto che non conosco la discesa.</p><p>Ho visto le poche decine di metri mostrate in tv con le protezioni che vengono messe d'inverno lungo le piste da sci.</p><p>Credo che se una discesa deve essere messa in sicurezza in quel modo, vuol dire che non è il caso di percorrerla. </p><p>Nel caso di caduta di un concorrente, con la possibilità di dover ripristinare le reti, cosa bisognerebbe fare?</p><p>Fermare la gara così come avviene nello sci?</p><p>Continuare col rischio che un altro corridore possa cadere nello stesso punto senza il contenimento della protezione?</p><p>Forse bisogna pensare a delle discese che non facciano rischiare troppo chi corre, visto che gli atleti per l'adrenalina (i primi), per la fatica (i più) o per recuperare terreno (i velocisti) si prendono già dei rischi paurosi che, grazie alla loro abilità, solo in pochi casi ha portato a tragedie.</p><p>Detto questo, aggiungo che 37 km senza l'assistenza dell'ammiraglia mi sembrano già un buon motivo per non far passare i corridori lungo quella discesa.</p><p>Nel caso di caduta di un ciclista con rottura del telaio chi avrebbe provveduto?</p><p>Io dico che la colpa di tutto è del sig. Zomegnan, avrebbe dovuto pensare lui a tutte le problematiche emerse negli ultimi giorni.</p><p>Buona domenica e buone pedalate.</p><p></p><p>PS le mie considerazioni sarebbero state le stesse anche senza la morte di Wouter Weylandt.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="navi68, post: 2929248, member: 8867"] Premetto che non conosco la discesa. Ho visto le poche decine di metri mostrate in tv con le protezioni che vengono messe d'inverno lungo le piste da sci. Credo che se una discesa deve essere messa in sicurezza in quel modo, vuol dire che non è il caso di percorrerla. Nel caso di caduta di un concorrente, con la possibilità di dover ripristinare le reti, cosa bisognerebbe fare? Fermare la gara così come avviene nello sci? Continuare col rischio che un altro corridore possa cadere nello stesso punto senza il contenimento della protezione? Forse bisogna pensare a delle discese che non facciano rischiare troppo chi corre, visto che gli atleti per l'adrenalina (i primi), per la fatica (i più) o per recuperare terreno (i velocisti) si prendono già dei rischi paurosi che, grazie alla loro abilità, solo in pochi casi ha portato a tragedie. Detto questo, aggiungo che 37 km senza l'assistenza dell'ammiraglia mi sembrano già un buon motivo per non far passare i corridori lungo quella discesa. Nel caso di caduta di un ciclista con rottura del telaio chi avrebbe provveduto? Io dico che la colpa di tutto è del sig. Zomegnan, avrebbe dovuto pensare lui a tutte le problematiche emerse negli ultimi giorni. Buona domenica e buone pedalate. PS le mie considerazioni sarebbero state le stesse anche senza la morte di Wouter Weylandt. [/QUOTE]
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