DISCESA

giumbi#babio

Velocista
15 Novembre 2004
5.283
5
62
SIENA
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Sono migliorato in salita, mi stacco molto meno, ma tutto quello che guadagno lo perdo regolarmente in discesa. Nonostante cerchi sempre di affrontarla per primo del muio gruppo, alla fine mi ritrovo sempre ultimo e staccato, al punto che, dove spiana, sono costretto a tirate folli per rientrare.
Esistono consigli, esercizi, allenamenti specifici che mi potrebbero aiutare ?
Grazie.
 

miky

Apprendista Scalatore
19 Aprile 2004
1.979
77
Brianza
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Bici
bianca
prova a non frenare :-) ..... no dai scherzo e' tutta abitudine , in discesa puoi migliorare a furia di ripeterle , ma occhio .... soprattutto alla domenica :-)

anche un altra cosa , prova a non prenderla in testa , mettiti dietro ad uno di fiducia al 100% che ti tracci le traiettorie e di indichi dove cominciare a frenare...
 

giubbe

Apprendista Passista
17 Dicembre 2004
837
1
Pistoia
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sono caduto in discesa alla GF del Montalbano e sono caduto pure venerdi in allenamento proprio in discesa (con sbrano sul braccio )
posso consigliarti x le discese? :smile:

prudenza e poi si: segui la scia di uno bravo, anche se, a volte, a me che sono più peso, la traiettoria si allarga.
poi x esperienza mia, quando sono rilassato con le braccia sul manubrio, cioè + "morbido", le curve mi vengano meglio; la paura spesso mi fa sbagliare

ma ti e mi ripeto: prudenza, xchè basta un pò di ghiaino (facile su strade di montagna) o di bagnato x azzerare tutte le teorie.



cow
 

S&P

Passista
23 Dicembre 2004
4.654
11
63
Trieste
digilander.libero.it
La cosa ideale (pare una czzt) per le discese è conoscerle bene. Sapere se c'è sporco o buche è fondamentale per essere rilassati. E questo è il secondo segreto, poca tensione, curve ben pennellate prese lunghe occupando tutta la metà strada (auto permettendo) mai frenare in curva, sempre prima. Come ti hanno già detto se conosci uno davvero bravo vagli dietro ma attento che oltre al tuo peso contano anche le coperture che avete su, quanto "pinzano" le piste frenanti dei cerchi e molte altre cose. Basta che tu pieghi o freni un metro dopo e il risultato è tutto diverso.
 

Airone del Chianti

Uisp Italian Champion
9 Dicembre 2004
20.051
2.326
Barberino Val d'Elsa (FI)
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Bici
Scott Addict R2
Ho sempre sentito dire che "discesisti si nasce non si diventa". Io, che non sono mai stato un fenomeno, mi sono però migliorato sforzandomi a essere il meno rigido possibile. Comunque è tutta una questione di sicurezza: per es. dopo l'operazione alla miopia ho avuto vantaggi evidenti!
Se ti vuoi consolare, comunque, potremmo andare insieme!
 

30x26

Apprendista Scalatore
21 Aprile 2004
2.386
241
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SoffriEPedala ha scritto:
mai frenare in curva, sempre prima.
in generale e' vero, la decelerazione principale deve essere fatta a bici diritta. quelli che vanno veramente forte frenano (ovviamente meno) anche nella prima parte della curva, prima di raggiungere il punto di piega massima. viene naturale soprattutto nelle curve lente e molto ripide dove per mollare i freni a bici dritta bisogna entrare pianissimo altrimenti la velocita' aumenta parecchio prima dell'uscita...... in questo caso pelare i freni nella prima meta' aiuta ad entrare forte ed a non uscire troppo forte :-)
 

giumbi#babio

Velocista
15 Novembre 2004
5.283
5
62
SIENA
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Se io non affrontassi la discesa primo, dal momento che ad ogni curva perdo metri e posizioni, sarei staccato a metà, non alla fine; poi, è scontato che conoscerne le curve, il fondo stradale, sapere che bisogna frenare sul dritto, aiuta.
Inoltre, il discorso di mettersi dietro a qualcun altro di cui conosci le qualità, può essere realizzabile in allenamento, in corsa come fai ?
Sono d'accordo sul consiglio di cercare di essere più morbidi e rilassati possibile; lo stesso Lelli, alla sua scuola, mi diceva così. In particolare mi correggeva la posizione delle braccia, spingendomi a piegare i gomiti ed a cercare di abbandonare la rigidità della mia posizione.
 

maccio1

Pedivella
28 Aprile 2004
353
0
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Io ho trovato notevole differenza nelle coperture, forse molti le sottovalutano ma avere delle coperture morbide con buona aderenza ti permettono di piegare di + in curva e nel caso che ti accorgi di arrivare troppo veloce, puoi fare una leggera frenata senza perdere aderenza.
 

giumbi#babio

Velocista
15 Novembre 2004
5.283
5
62
SIENA
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Personalmente credo di avere delle ottime coperture, morbide, di qualità eccellente; per lo meno me lo auguro, visto quant'è alto il prezzo e quant'è breve la durata.
Avrei gli strumenti adatti per poter fare così; ma a me manca proprio quella particolare sensibilità che ti permette di capire quanto puoi piegare la bdc e quanto devi frenare.
E' questo il mio problema.
 

Karma

Scalatore
23 Aprile 2004
6.637
4
Soliera
www.lecomaridellamdd.it
Io son disperato...ogni anno peggioro sensibilmente in discesa perché ho sempre piú paura di cadere in curva.
Ho il terrore di scivolate in discesa, oppure di trovare una macchine/cani/gatti/maiali dietro le curve.... se vedo da lontano un po' di sassolini/ghiaia tiro subito i freni.

C'é da dire che in questo modo finora non son mai caduto, perché resto semrpe con ampi margini di sicurezza, peró mi rendo conto che quest'anno se non mi sveglio un pochino, in GF perderó i gruppi in discesa.......
 

fabrizio79

Apprendista Passista
30 Novembre 2004
809
0
47
Mondovi'
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L'unica cosa e fare esperienza,tanta esperienza e seguire gente che e' capace,provare traiettorie diverse su discese che conosci fino a trovare il modo giusto di impostare la curva,questo ti aiutera' a troavre la giusta sensibilita!
 

lnarde

Gregario
1 Settembre 2004
696
0
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Guarda anche io non sono un mago in discesa, comunque con un pò di allenamento si può migliorare.
L'allenamento più importante per le discese, ti sembrerà ovvio ma è proprio farne tante, magari un pò tortuose, e tecniche!
Controlla anche l'altezza manubrio, se il manubrio è troppo basso il peso in frenata va tutto sulla ruota anteriore, facendo diventare la bici inguidabile in curva.
Ciao buona discesa
 

gipsy

Scalatore
6 Agosto 2004
6.734
2.917
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posizione: cerca di non scivolare in avanti sulla sella col rischio di sovraccaricare l'avantreno perdendo maneggevolezza, e poi la cosa + importante: guarda + lontano possibile, verso l'uscita della curva e non l'ingresso, le ruote passano SEMPRE dove l'occhio guarda
 

AleGiant

Apprendista Scalatore
11 Gennaio 2005
2.576
5
49
Savona
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anche io ho problemi in discesa per paura e poca pratica come gia scritto in altro topic
ma mi sembra di aver capito che un po di paura mi venga dal fatto che guido spesso l'auto e quando son in bici penso di aver una macchina da far girare in curva ma non è cosi.
magari succede anche ad altri.. prendi le misure come se avessi una macchina ma invece è una bici e nello stretto è MOLTO piu facile da guidare
quando mi rendo conto della cosa guido meglio la bici
 

30x26

Apprendista Scalatore
21 Aprile 2004
2.386
241
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giumbi#babio ha scritto:
Se io non affrontassi la discesa primo, dal momento che ad ogni curva perdo metri e posizioni, sarei staccato a metà, non alla fine
ma dove perdi metri?
in frenata? per una traiettoria errata oppure corretta piu' volte? per una velocita' di percorrenza inferiore?
 
?

...

Guest
come detto da molti se non vai forte di tuo l'unica soluzione è fare tanta discesa! Io solitamente freno prima e un pò anche durante la curva (mollando il freno anteriore) ma il problema non credo sia la "staccata" ma le curve veloci o anche quelle che si affrontano senza pinzare troppo e che permettono davvero di fare la differenza in discesa!
 

cipitoz

Gregario
3 Dicembre 2004
675
3
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Ti posso dare questi miei consigli, ovviamente queste situazioni vanno allenate con calma:
1-abituati a tenere le mani sulla presa bassa del manubrio (così abbassi il centro di gravità e freni meglio) 2-in curva è meglio entrare piano ed uscire forte (ci sono dei test della hutchinson che hanno rilevato che si è più veloci in discesa entrando in curva a velocità minore, mollando però i freni prima ed uscire a tutta), praticamente la frenata deve essere praticata quasi tutta in rettilineo con la bici dritta, si imposta la curva con l'intenzione di non frenare per uscire all'esterno alla massima velocità possibile. 3-quindi se in piena curva non devi frenare ti puoi concentrare sul "carving" (praticamente con le ginocchia fai forza sul tubo orizzontale per costringere la bici a girare e contemporaneamente sosta il peso del corpo verso il centro della curva con una maggiore inclinazione rispetto alla bicicletta). In questa fase devi essere tu a costringere la bicicletta a girare quasi a volerla far derapare. Se non freni e i pesi sono equlibrati riuscirai a chiudere le curve a velocità ben maggiori.
 

giumbi#babio

Velocista
15 Novembre 2004
5.283
5
62
SIENA
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Giusta osservazione, tant'è vero che Lelli, alla scuola, me lo rialzò di un centimetro rispetto a come me lo aveva posizionato il biomeccanico.