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Giro d'Italia
Dislivello e difficoltà delle tappe del giro 2011
Testo
<blockquote data-quote="go_lance_pcm" data-source="post: 2889836" data-attributes="member: 29051"><p>Non sono d'accordo. O meglio, in linea di massima no. I tapponi ci sono sempre stati e non fare neanche una tappa dove degli uomini che vogliono tentare l'attacco da lontano per mettere in crisi gli avversari con salite già ai -60, o meglio ai -30 dal traguardo (possibilmente che precedano una salita finale magari meno impegnativa) ci debbano sempre essere. I tapponi hanno fatto la storia del ciclismo e togliendoli si sfaterebbe un mito, perchè anche se adesso non ci sono più gli attacchi da lontano di un tempo puoi star certo che il giorno dopo quattro colli di prima categoria in successione fatti a ritmo medio-alto li senti eccome, e figurati due giorni dopo...penso che la tappa del monte Grappa al Giro dell'anno scorso faccia capire particolarmente il concetto, anche se non si sta parlando in questo caso di un tappone ma di una salita che, collocata così com'era, non avrebbe potuto fare grandissimi danni ma ne avrebbe arrecato parecchi il giorno successivo. </p><p> </p><p>Ovviamente poi, parlando di Giro 2011, penso che si possa essere tutti d'accordo dicendo che c'è un limite a tutto e stavolta Zomegnan ha proprio esagerato, probabilmente non capendo le necessità dei corridori poichè non ha, come ho già scritto, fatto un chilometro in bicicletta e non ha la minima esperienza a riguardo. Con questi Giro-monstre, oltre a tenere la corsa eccessivamente bloccata, col tempo i grandi corridori stranieri (quest'anno è un'eccezione, con Contador che ha paura di non poter fare il Tour, Menchov escluso dalla corsa francese, etc.) diserteranno la gara italiana, esageratamente dura, per puntare tutto alla ben più prestigiosa gara di Luglio.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="go_lance_pcm, post: 2889836, member: 29051"] Non sono d'accordo. O meglio, in linea di massima no. I tapponi ci sono sempre stati e non fare neanche una tappa dove degli uomini che vogliono tentare l'attacco da lontano per mettere in crisi gli avversari con salite già ai -60, o meglio ai -30 dal traguardo (possibilmente che precedano una salita finale magari meno impegnativa) ci debbano sempre essere. I tapponi hanno fatto la storia del ciclismo e togliendoli si sfaterebbe un mito, perchè anche se adesso non ci sono più gli attacchi da lontano di un tempo puoi star certo che il giorno dopo quattro colli di prima categoria in successione fatti a ritmo medio-alto li senti eccome, e figurati due giorni dopo...penso che la tappa del monte Grappa al Giro dell'anno scorso faccia capire particolarmente il concetto, anche se non si sta parlando in questo caso di un tappone ma di una salita che, collocata così com'era, non avrebbe potuto fare grandissimi danni ma ne avrebbe arrecato parecchi il giorno successivo. Ovviamente poi, parlando di Giro 2011, penso che si possa essere tutti d'accordo dicendo che c'è un limite a tutto e stavolta Zomegnan ha proprio esagerato, probabilmente non capendo le necessità dei corridori poichè non ha, come ho già scritto, fatto un chilometro in bicicletta e non ha la minima esperienza a riguardo. Con questi Giro-monstre, oltre a tenere la corsa eccessivamente bloccata, col tempo i grandi corridori stranieri (quest'anno è un'eccezione, con Contador che ha paura di non poter fare il Tour, Menchov escluso dalla corsa francese, etc.) diserteranno la gara italiana, esageratamente dura, per puntare tutto alla ben più prestigiosa gara di Luglio. [/QUOTE]
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