Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Menu
Home
Forum
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Novità
Nuovi Messaggi
Nuovi media
Nuovi commenti media
Ultime Attività
Nuove inserzioni nel mercatino
Nuovi commenti nel mercatino
Mercatino
Nuove inserzioni
Nuovi commenti
Latest reviews
Cerca nel mercatino
Feedback
Guarda le statistiche
Training Camp
Pianificazione
MTB
Media
Nuovi media
Nuovi commenti
Cerca media
EBIKE
Accedi
Registrati
Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Menu
Install the app
Installa
Rispondi alla discussione
JavaScript è disabilitato. Per una migliore esperienza di navigazione attivalo nel tuo programma o nella tua app per navigare prima di procedere.
Stai usando un browser molto obsoleto. Puoi incorrere in problemi di visualizzazione di questo e altri siti oltre che in problemi di sicurezza. .
Dovresti aggiornarlo oppure
usarne uno alternativo, moderno e sicuro
.
Home
Forum
Allenamento
Strumenti
Diventare (quasi) un pro: a quale prezzo ?
Testo
<blockquote data-quote="Ser pecora" data-source="post: 948164" data-attributes="member: 1850"><p>Io invece sono abbastanza d'accordo con lollo (credo) e quindi rispondo al "perchè no?":</p><p> </p><p>un amatore va in bici per passione, perchè gli piace. Fare sacrifici rubando tempo "alla vita" (lavoro, famiglia, sesso, altri hobby, etc..) per raggiungere i propri limiti o spremersi al massimo non lo considero coerente con il divertirsi "amatoriale". Poi è chiaro che uno si diverte come gli pare, pure non dormendo o disintegrandosi di allenamenti e non avendo una vita aldifuori della bici, ma farlo "scientificamente", ovvero con metodo, per raggiungere un obbiettivo cmq "relativo" per me è paragonabile a fare una qualunque forma di "autodisciplina" (tipo farsi 10 ore al giorno di yoga). E su questo mi ricollego al discorso di lollo: uno parte dal presupposto di sapere quali siano le proprie possibilità e relativamente a queste si sbatte. </p><p>Se uno ama il sacrificio fine a se stesso buon per lui. Ma il punto è che è molto difficile che qualcuno faccia sacrifici <u>se non</u> in vista di un qualche risultato. A questo punto ognuno valuti se la quantità di sacrifici che fa sono commisurati ai risultati che può ottenere. Se no, c'è poco da discutere, in quanto è pura irrazionalità.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Ser pecora, post: 948164, member: 1850"] Io invece sono abbastanza d'accordo con lollo (credo) e quindi rispondo al "perchè no?": un amatore va in bici per passione, perchè gli piace. Fare sacrifici rubando tempo "alla vita" (lavoro, famiglia, sesso, altri hobby, etc..) per raggiungere i propri limiti o spremersi al massimo non lo considero coerente con il divertirsi "amatoriale". Poi è chiaro che uno si diverte come gli pare, pure non dormendo o disintegrandosi di allenamenti e non avendo una vita aldifuori della bici, ma farlo "scientificamente", ovvero con metodo, per raggiungere un obbiettivo cmq "relativo" per me è paragonabile a fare una qualunque forma di "autodisciplina" (tipo farsi 10 ore al giorno di yoga). E su questo mi ricollego al discorso di lollo: uno parte dal presupposto di sapere quali siano le proprie possibilità e relativamente a queste si sbatte. Se uno ama il sacrificio fine a se stesso buon per lui. Ma il punto è che è molto difficile che qualcuno faccia sacrifici [U]se non[/U] in vista di un qualche risultato. A questo punto ognuno valuti se la quantità di sacrifici che fa sono commisurati ai risultati che può ottenere. Se no, c'è poco da discutere, in quanto è pura irrazionalità. [/QUOTE]
Riporta citazioni...
Verifica Anti SPAM
Invia risposta
Home
Forum
Allenamento
Strumenti
Diventare (quasi) un pro: a quale prezzo ?
Alto
Basso