Dolori alle gambe alla prima salita

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Pignone
17 Giugno 2008
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Salve, corro in bici da più di 5 anni, anno 2014 9000km, oggi a giugno 2015 4500km, mi alleno x 3/4 volte a settimana ma con non più di 50 km per volta e 500 metri di dislivello e un giro di 90km sabato o domenica con 800/1000 metri, alternando anche giri di scarico. Ho 36 anni x 1.80cm e peso 66 kg ma da un anno ho delle difficoltà ad affrontare la prima salita, poi quelle successive vanno meglio e mi sciolgo,non ricordo negli anni scorsi nulla del genere, magari faticavo ma non dolori, mi sembra di avere coltelli nei muscoli.
Davo la colpa al sbagliato riscaldamento (a volte mi avvicinavo con la macchina a 10 km dalla salita durante la settimana abitando lontano dai colli euganei e faccio 500m di dislivello) ma uscendo con il gruppo ed anche oggi dopo 30km di pianura all'inizio di una salita di 5 km con pendenza media del 5% ho iniziato subito a sentire dolori, , preciso che assumo carboidrati a mezzogiorno e proteine la sera, sali minerali, ho provato anche con aminoacidi ramificati, colazione con frutta ecc, massaggi ma niente.
Il problema è che non posso sempre perdere terreno nella prima salita, per poi magari dare minuti io a quelli che prima mi hanno aspettato, è un problema che mi sta seccando.
 
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sepica

Ammiraglia
10 Agosto 2004
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BMC slr01 TREK Madone
Benvenuto nel club....
Non mi sembra tu faccia sbagli evidenti,cmq prova a mangiare molte più proteine ,qunte ne prendi in tutta la giornata, parlo della normale alimentazione.
Forse potrebbe anche essere che parti con rapporto troppo duro.
 

sepica

Ammiraglia
10 Agosto 2004
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Bici
BMC slr01 TREK Madone
prendevo anche 30 grammi di proteine alla fine degli allenamenti più "pesanti"....ma senza grandi risultati

Io ho potuto constatare da quando faccio una dieta iperproteica ,dieta a zona, il mondo mi sia letteralmente cambiato.
E le famose pugnale alle gambe non esistono più.
Verifica quanto proteine prendi al giorno, dovresti stare sui120 gr, o ancor meglio convertit verso una alimentazione a zona o paleozona, a me le cose sono cambiate.
 

sovrasterzo85

Maglia Amarillo
19 Maggio 2013
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S-WORKS
Io ho potuto constatare da quando faccio una dieta iperproteica ,dieta a zona, il mondo mi sia letteralmente cambiato.
E le famose pugnale alle gambe non esistono più.
Verifica quanto proteine prendi al giorno, dovresti stare sui120 gr, o ancor meglio convertit verso una alimentazione a zona o paleozona, a me le cose sono cambiate.

io sto a 160-170g al giorno ma ho male alle gambe ugualmente... ;nonzo%
forse non recupero a sufficienza...
 

Capperi

Novellino
14 Maggio 2022
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0
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Reggio Emilia
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Mtb
È da 5 anni che vado in bici , e da giugno 2021 che non riesco più ad affrontare una salita senza fermarmi ogni 50m dal dolore. Non so più cosa fare, fatto visite e speso un sacco di soldi, ma per i dottori non ho niente. A qualcuno è mai capitato?
 
24 Febbraio 2019
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Italia
Bici
Nessuna
io sto a 160-170g al giorno ma ho male alle gambe ugualmente... ;nonzo%
forse non recupero a sufficienza...
Discussione vecchissima, ma il "forse non recupero sufficienza" è la vera ragione e non crediamo che dell'eccesso di proteine possano migliorare la situazione. Quello vorrebbero farci credere le ditte che producono integratori, le polverine miracolose sono altre.
 
24 Febbraio 2019
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Italia
Bici
Nessuna
A 20 anni il recupero muscolare è differente dai 40 anni, come sarà differente a 60 anni.

Pur abusando di proteine come certi personaggi dei forum consigliano, il recupero non cambia e le discussioni di utenti che chiedono se è il caso di incrementare o diversificare si moltiplicano. Quindi è un buon punto di partenza per iniziare ad avere il sospetto che il recupero muscolare non è influenzato dall'apporto insufficiente delle proteine.

I livelli ormonali a 20 anni e a 40 anni non sono gli stessi, altro punto da tenere in considerazione non legato all'abuso di proteine.

Il recupero muscolare è facilitato dall'afflusso di ossigeno (questo maledetto amico dell'endurance) tramite il sangue, altro punto da tenere in considerazione non legato all'abuso di proteine.

Il prolungato lavoro muscolare (endurance) provoca un aumento di determinati ormoni e una riduzione di altri con diminuzione di importanti valori ematici per il trasporto di ossigeno (sempre lui), altro punto da tenere in considerazione non legato all'abuso di proteine.

I termini ricorrenti nel recupero muscolare sono ormoni e sangue (ossigeno).

Le proteine sono i mattoni, ma il muratore sono gli ormoni. Far arrivare un bancale di mattoni al nostro organismo quando il muratore è stanco a seguito del lungo di 3/4h o più, non aiuta molto il recupero. E se poi questo muratorte deve ricostruire il muscolo con poco ossigeno il lavoro di ricostruzione si allungherà notevolmente e scatta la necessità di più giorni di riposo.

Il nostro organismo è una macchina perfetta, siamo noi che dobbiamo riuscire a sfruttarlo al meglio lasciando perdere sovraccarichi proteici perchè un tizio su un forum ha fatto un calcolo in base al peso.

Chi pensa che aumentando le proteine nella dieta favorisce il recupero...E' fuori strada oppure è un venditore di integratori per lo sport.
 
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Big_63

Apprendista Cronoman
28 Maggio 2009
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Bergamo
A 20 anni il recupero muscolare è differente dai 40 anni, come sarà differente a 60 anni.

Pur abusando di proteine come certi personaggi dei forum consigliano, il recupero non cambia e le discussioni di utenti che chiedono se è il caso di incrementare o diversificare si moltiplicano. Quindi è un buon punto di partenza per iniziare ad avere il sospetto che il recupero muscolare non è influenzato dall'apporto insufficiente delle proteine.

I livelli ormonali a 20 anni e a 40 anni non sono gli stessi, altro punto da tenere in considerazione non legato all'abuso di proteine.

Il recupero muscolare è facilitato dall'afflusso di ossigeno (questo maledetto amico dell'endurance) tramite il sangue, altro punto da tenere in considerazione non legato all'abuso di proteine.

Il prolungato lavoro muscolare (endurance) provoca un aumento di determinati ormoni e una riduzione di altri con diminuzione di importanti valori ematici per il trasporto di ossigeno (sempre lui), altro punto da tenere in considerazione non legato all'abuso di proteine.

I termini ricorrenti nel recupero muscolare sono ormoni e sangue (ossigeno).

Le proteine sono i mattoni, ma il muratore sono gli ormoni. Far arrivare un bancale di mattoni al nostro organismo quando il muratore è stanco a seguito del lungo di 3/4h o più, non aiuta molto il recupero. E se poi questo muratorte deve ricostruire il muscolo con poco ossigeno il lavoro di ricostruzione si allungherà notevolmente e scatta la necessità di più giorni di riposo.

Il nostro organismo è una macchina perfetta, siamo noi che dobbiamo riuscire a sfruttarlo al meglio lasciando perdere sovraccarichi proteici perchè un tizio su un forum ha fatto un calcolo in base al peso.

Chi pensa che aumentando le proteine nella dieta favorisce il recupero...E' fuori strada oppure è un venditore di integratori per lo sport.
si può agire da un punto di vista farmacologico?
ricordo in passato che a livello Pro si vociferava di prodotti "miracolosi" per il recupero (oggi non utilizzati in quanto rintracciabili all'anti doping).
 

EliaCozzi

Velocista
2 Marzo 2016
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3.965
Mozzate (CO)
www.eliacozzi.it
Bici
Costelo Aeromachine, BTwin FC7,
ovviamente se si parla di agonismo, ma se fosse una patologia che richieda una cura...
dovrebbe approfondire in quanto quel dolore che riporta, da quanto leggo non mi sembra assolutamente normale.
E' chiaro che si tratti di un problema, non certamente legato al recupero. Parla di dolore .. ogni 50 metri ..., ma anche se fossero 100, 200 o 500m poco cambia, parla di dolore, questo è il fatto preoccupante.
Se affrontiamo una salita il giorno dopo aver fatto una granfondo a tutta, la affrontiamo a velocità ridotta, con poca energia, con il cuore che non sale, con le gambe che non ci seguono, ma nessun dolore. Possiamo anche forzare un fuorigiri, 50 metri e siamo in acido lattico, sì, è dolore, ma è facile capire che si tratti di acido lattico dopo 5 anni di bici.
Suggerisco a @Capperi, dato che ha già passato diversi medici, di rivolgersi a un centro di medicina sportiva (se non l'ha già fatto) di quelli che misurano parametri come acido lattico, VO2Max, parametri ematici, ecc. in modo da avere un riscontro oggettivo e scientifico delle sensazioni.
Chiaro che se dopo uno sforzo equivalente ai "50 metri" la misura del lattato sale a 6mmol/l abbiamo la risposta. Poi occorrerà indagare del perché l'acido non viene smaltito, ma anche questo è compito del medico.