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Dom 28.05 21a tappa 2023 ROMA - ROMA
Testo
<blockquote data-quote="longjnes" data-source="post: 7352298" data-attributes="member: 10256"><p>Roma è una citta che non ha bisogno di presentazioni. 30 secoli di storia non li toglie nessuno. Come pure nessuno degli ultimi amministratori è riuscito a togliere quel velo di abbandono (es strade maltenute limitandosi ai requisiti ciclistici) accumulato negli anni. </p><p>E' una città poco sportiva, nel senso che ha pochi praticanti amatori e questo vale un po per tutti gli sport. Ho vissuto frequentato roma per lavoro e frequentato tanti uffici, ma ho conosciuto pochissimi sportivi amatori. Ciclisti pochi, ma anche corsa, palestra, nuoto, Roma non è la città simbolo dello sport praticato.</p><p>Ciclisticamente parlando, forse va ancora peggio, Roma è una città che manca di cultura ciclistica propria che è in buona parte importata e dovuta a tanti ciclisti (anche stranieri) che si trovano per lavoro a roma e che rappresentano una buona percentuale del ciclisti totali.</p><p>E' un atmosfera che chi ha pedalato a Roma, rispetto ad altre grandi città, respira ovunque. La provincia fa 3 milioni (forse più?) , ma i ciclisti sono pochissimi. poche bici tantissimo traffico anche nelle stradine piu strette e tortuose dei castelli, usate come sgamo dagli automobilisti. Strade maltenute e sporcizia lungo le strade, anche di campagna (questa è la prima cosa che mi è capitata all'occhio).</p><p> Zone più isolate esistono (Capranica, Vicovaro, san polo, roccamassima, orvinio, monteflavio, livata ecc ) ma raggiungerle vuol dire fare i 2/3 dell'uscita nel traffico e nell'intolleranza degli altri utenti della strada.</p><p></p><p>Secondo me Roma funziona benissimo per vendere diritti tv internazionali, molto meno per fare la cittadella per gli appassionati (pochi) e aggredire mercati da parte degli sponsor dell'ambiente ciclo. Il tutto al netto di stato strade e permessi.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="longjnes, post: 7352298, member: 10256"] Roma è una citta che non ha bisogno di presentazioni. 30 secoli di storia non li toglie nessuno. Come pure nessuno degli ultimi amministratori è riuscito a togliere quel velo di abbandono (es strade maltenute limitandosi ai requisiti ciclistici) accumulato negli anni. E' una città poco sportiva, nel senso che ha pochi praticanti amatori e questo vale un po per tutti gli sport. Ho vissuto frequentato roma per lavoro e frequentato tanti uffici, ma ho conosciuto pochissimi sportivi amatori. Ciclisti pochi, ma anche corsa, palestra, nuoto, Roma non è la città simbolo dello sport praticato. Ciclisticamente parlando, forse va ancora peggio, Roma è una città che manca di cultura ciclistica propria che è in buona parte importata e dovuta a tanti ciclisti (anche stranieri) che si trovano per lavoro a roma e che rappresentano una buona percentuale del ciclisti totali. E' un atmosfera che chi ha pedalato a Roma, rispetto ad altre grandi città, respira ovunque. La provincia fa 3 milioni (forse più?) , ma i ciclisti sono pochissimi. poche bici tantissimo traffico anche nelle stradine piu strette e tortuose dei castelli, usate come sgamo dagli automobilisti. Strade maltenute e sporcizia lungo le strade, anche di campagna (questa è la prima cosa che mi è capitata all'occhio). Zone più isolate esistono (Capranica, Vicovaro, san polo, roccamassima, orvinio, monteflavio, livata ecc ) ma raggiungerle vuol dire fare i 2/3 dell'uscita nel traffico e nell'intolleranza degli altri utenti della strada. Secondo me Roma funziona benissimo per vendere diritti tv internazionali, molto meno per fare la cittadella per gli appassionati (pochi) e aggredire mercati da parte degli sponsor dell'ambiente ciclo. Il tutto al netto di stato strade e permessi. [/QUOTE]
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