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Abbigliamento e altre parti
Domanda ai possessori di sella SMP
Testo
<blockquote data-quote="tito" data-source="post: 1225859" data-attributes="member: 10778"><p>Innanzitutto Ciao a tutti.</p><p>Sono nuovo a scrivere ma leggo questo forum da un pò di tempo.</p><p>Scrivo fondamentalmente per una ragione. perchè non ce la faccio più.</p><p></p><p>Ho 37 anni, ho iniziato ad andare in bdc a 28 anni e da allora ho sempre avuto un unico, insopportabile, dolorosissimo, frustrante problema.</p><p>Tutte le zone del mio corpo a contatto con un sellino da bici si lacerano letteralmente ad ogni uscita.</p><p>Ho provato diverse posture biomeccaniche , costosissime creme e costosissime selle ( oggi pedalo con una SMP Composit, il motivo per cui il mio primo post è in questa discussione) costosissimi fondelli, arretramenti di sorta, cambiato detersivi etc etc ma ad ogni uscita in bici mi si presenta il solito problema da 10 anni.</p><p> Sopportabile d inverno con uscite di fondo e allenamenti vari sotto ai 70km.</p><p>Insopportabile d ' estate con uscite anche di 180/200 km.</p><p></p><p>Pensare che acquistai la bdc innamorato del ciclismo dei pro, dei tour e delle grandi imprese con quasi un unico scopo in testa.</p><p>Ovvero farmi una vacanza partendo da casa con la bici attrezzata e percorrere un pò di km ogni giorno per assaporare il fascino di una personale impresa.</p><p></p><p>Il bilancio dopo 10 anni? Che per me è praticamente impossibile uscire in bici due giorni di fila. L' unica cosa che mi permette di continuare ad andare in bici è l estrema riduzione delle uscite. </p><p>Massimo due a settimana, anche se percorro circa 7000/8000 km l anno.</p><p>Molti di più ne vorrei fare, e molti di più ne potrebbero e vorrebbero fare le mie gambe.</p><p>Ma dopo un' uscita in bici è necessario per me dare un margine di almeno 48 ore alla pelle delle zone interessate per cicatrizzare i pezzi di pelle escoriati...</p><p></p><p>Ho toccato il fondo in questo mese di agosto, complici alcune uscite oltre i 180/200 km e quasi 8 ore in sella.</p><p> Il tutto mi è esploso in una follicolite da non riuscire a stare seduti a tavola, prontamente tamponata dal mio medico con una pomata di nome fucicort: antibiotico steroideo ( acido fusidico) e betametasone.</p><p>Un accoppiata perfetta che assieme a uno stop di una settimana mi ha permesso di riuscire a montare in sella.</p><p>Ma con lo stesso identico problema di sempre.</p><p>Il mio bilancio di fine estate è avvilente.</p><p>Alla prima uscita post cura ( 60 km in agilità) le lacerazioni del mio inguine, interno coscia, tuberosità ischiatiche e chi più ne ha più ne metta erano come sempre, con in più il terrore di una nuova esplosione di follicolite.</p><p>Brutto conoscere altri amatori incontrati in un giro e all invito per il giorno dopo dover rispondere " vorrei, ma non posso, non riesco proprio..."</p><p>La mia frustrazione è arrivata a un punto da farmi desiderare di abbandonare questo sport, come qualche dermatologo mi ha già consigliato.</p><p>Ma poi va a finire che un bel giorno riprendo la bici perchè il dolore e la frustrazione di questo problema sono sempre stati minori della voglia che ho di pedalare.</p><p></p><p>Leggo di modelli di sellini, di fondelli, di mille sperimentazioni diverse e gioisco ogni volta che un amico ciclista risolve un suo personale (piccolo o grande che sia) calvario.</p><p> Ma forse dimentichiamo che a volte un problema semplicemente può non essere risolvibile.</p><p></p><p>Non può essere a volte che si tratti semplicemente di un amore non corrisposto?</p><p> Come ci si può innamorare sbagliando di qualcuno che non contraccambia, non può essere possibile accorgersi di essersi innamorati di uno sport sbagliato?</p><p></p><p>Devo smetterla con la bici? O devo continuare con questo calvario per sempre?</p><p> Cosa fareste voi?</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="tito, post: 1225859, member: 10778"] Innanzitutto Ciao a tutti. Sono nuovo a scrivere ma leggo questo forum da un pò di tempo. Scrivo fondamentalmente per una ragione. perchè non ce la faccio più. Ho 37 anni, ho iniziato ad andare in bdc a 28 anni e da allora ho sempre avuto un unico, insopportabile, dolorosissimo, frustrante problema. Tutte le zone del mio corpo a contatto con un sellino da bici si lacerano letteralmente ad ogni uscita. Ho provato diverse posture biomeccaniche , costosissime creme e costosissime selle ( oggi pedalo con una SMP Composit, il motivo per cui il mio primo post è in questa discussione) costosissimi fondelli, arretramenti di sorta, cambiato detersivi etc etc ma ad ogni uscita in bici mi si presenta il solito problema da 10 anni. Sopportabile d inverno con uscite di fondo e allenamenti vari sotto ai 70km. Insopportabile d ' estate con uscite anche di 180/200 km. Pensare che acquistai la bdc innamorato del ciclismo dei pro, dei tour e delle grandi imprese con quasi un unico scopo in testa. Ovvero farmi una vacanza partendo da casa con la bici attrezzata e percorrere un pò di km ogni giorno per assaporare il fascino di una personale impresa. Il bilancio dopo 10 anni? Che per me è praticamente impossibile uscire in bici due giorni di fila. L' unica cosa che mi permette di continuare ad andare in bici è l estrema riduzione delle uscite. Massimo due a settimana, anche se percorro circa 7000/8000 km l anno. Molti di più ne vorrei fare, e molti di più ne potrebbero e vorrebbero fare le mie gambe. Ma dopo un' uscita in bici è necessario per me dare un margine di almeno 48 ore alla pelle delle zone interessate per cicatrizzare i pezzi di pelle escoriati... Ho toccato il fondo in questo mese di agosto, complici alcune uscite oltre i 180/200 km e quasi 8 ore in sella. Il tutto mi è esploso in una follicolite da non riuscire a stare seduti a tavola, prontamente tamponata dal mio medico con una pomata di nome fucicort: antibiotico steroideo ( acido fusidico) e betametasone. Un accoppiata perfetta che assieme a uno stop di una settimana mi ha permesso di riuscire a montare in sella. Ma con lo stesso identico problema di sempre. Il mio bilancio di fine estate è avvilente. Alla prima uscita post cura ( 60 km in agilità) le lacerazioni del mio inguine, interno coscia, tuberosità ischiatiche e chi più ne ha più ne metta erano come sempre, con in più il terrore di una nuova esplosione di follicolite. Brutto conoscere altri amatori incontrati in un giro e all invito per il giorno dopo dover rispondere " vorrei, ma non posso, non riesco proprio..." La mia frustrazione è arrivata a un punto da farmi desiderare di abbandonare questo sport, come qualche dermatologo mi ha già consigliato. Ma poi va a finire che un bel giorno riprendo la bici perchè il dolore e la frustrazione di questo problema sono sempre stati minori della voglia che ho di pedalare. Leggo di modelli di sellini, di fondelli, di mille sperimentazioni diverse e gioisco ogni volta che un amico ciclista risolve un suo personale (piccolo o grande che sia) calvario. Ma forse dimentichiamo che a volte un problema semplicemente può non essere risolvibile. Non può essere a volte che si tratti semplicemente di un amore non corrisposto? Come ci si può innamorare sbagliando di qualcuno che non contraccambia, non può essere possibile accorgersi di essersi innamorati di uno sport sbagliato? Devo smetterla con la bici? O devo continuare con questo calvario per sempre? Cosa fareste voi? [/QUOTE]
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