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Doping: chi vuol parlare?
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<blockquote data-quote="lucagt" data-source="post: 4334697" data-attributes="member: 5806"><p>Un asino in cavallo no di certo. Io non vado manco a spinta ma, pur non avendo il riscontro di alcuna pratica illecita, non mi illudo e so benissimo che non terrei mai le ruote nemmeno del gruppone in tappa facile in piano...</p><p> </p><p>Detto questo ci sono due aspetti fondamentali nella pratica del doping:</p><p>- Quanto uno è spregiudicato nell'accostarsi a praticamente dannose (a lungo termine poi non lo sa nessuno che ti capita)</p><p>- Come il fisico risponde</p><p> </p><p>Immaginate un qualsiasi farmaco per curare una determinata patologia, volete forse contestare che su un campione di 100 persone ci sarà uno spettro variegato di risposta?</p><p> </p><p>Esempio, la cura per malati di epatite C è fatta con interferone.</p><p>Possiamo avere pazienti che tollerano benissimo la molecola e guariscono mentre altri che hanno effetti collaterali tali da doverla sospendere subito e tenersi in toto malattia e relativa aspettativa di vita.</p><p>In mezzo un'infinità di sfumature.</p><p> </p><p>Per questo non è assolutamente detto che un Armstrong o un Pantani fossero cmq i più forti a carte non truccate, potevano esserlo come finire in fondo al gruppo.</p><p>Sostenere che in ogni caso ha vinto il più forte è negare i fondamenti della farmacologia.</p><p>Se fosse vero con una determinata medicina tutti potremmo guarire. </p><p>Purtroppo non è così.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="lucagt, post: 4334697, member: 5806"] Un asino in cavallo no di certo. Io non vado manco a spinta ma, pur non avendo il riscontro di alcuna pratica illecita, non mi illudo e so benissimo che non terrei mai le ruote nemmeno del gruppone in tappa facile in piano... Detto questo ci sono due aspetti fondamentali nella pratica del doping: - Quanto uno è spregiudicato nell'accostarsi a praticamente dannose (a lungo termine poi non lo sa nessuno che ti capita) - Come il fisico risponde Immaginate un qualsiasi farmaco per curare una determinata patologia, volete forse contestare che su un campione di 100 persone ci sarà uno spettro variegato di risposta? Esempio, la cura per malati di epatite C è fatta con interferone. Possiamo avere pazienti che tollerano benissimo la molecola e guariscono mentre altri che hanno effetti collaterali tali da doverla sospendere subito e tenersi in toto malattia e relativa aspettativa di vita. In mezzo un'infinità di sfumature. Per questo non è assolutamente detto che un Armstrong o un Pantani fossero cmq i più forti a carte non truccate, potevano esserlo come finire in fondo al gruppo. Sostenere che in ogni caso ha vinto il più forte è negare i fondamenti della farmacologia. Se fosse vero con una determinata medicina tutti potremmo guarire. Purtroppo non è così. [/QUOTE]
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