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Doping: chi vuol parlare?
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<blockquote data-quote="sergino" data-source="post: 4343214" data-attributes="member: 52642"><p>E' l'atleta che, contrattualmente, autorizza la squadra, nella figura del medico, ad aiutarlo, attraverso la somministrazione di sostanze approvate da una predispsta associazione composta da ciclisti professionisti. Aiutarlo a sostenere i carichi di lavoro che le circostanze richiedono. I dettagli vanno discussi e sviluppati tra professionisti praticanti, coloro i quali ci mettono gambe, polmoni e fegato. Non da componenti di un Forum. E' il concetto che qui' andrebbe inteso. Ti rigiro la domanda, al momento who's watching the watchmen? E che bisogno ci sarebbe di controllare il controllore quando controllore e controllato sono la stessa persona? Precisazione: la parola doping andrebbe sostituita. Per esempio con Pratica. L'uso di rEpo e' doping, le camere iperbariche o gli stage in altura sono pratiche. I corridori andrebbero messi in condizione di poter decidere, scegliere e legislare nel loro mestiere, attraverso mezzi adeguati. Al momento sono costretti ad adeguarsi. E i tifosi, nella maggior parte dei casi, finanziano e alimentano, spesso inconsapevolmente, lo status quo. Al punto due, Armstrong a parte, a me sembra che in tutte le edizioni degli ultimi 30 anni di Tour/Giro/Vuelta, e altre gare di prestigio, nel bene o nel male, a giocarsela siano state alternativamente squadre diverse, professionisti diversi, sponsor diversi. Keep your eyes at the Sky.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="sergino, post: 4343214, member: 52642"] E' l'atleta che, contrattualmente, autorizza la squadra, nella figura del medico, ad aiutarlo, attraverso la somministrazione di sostanze approvate da una predispsta associazione composta da ciclisti professionisti. Aiutarlo a sostenere i carichi di lavoro che le circostanze richiedono. I dettagli vanno discussi e sviluppati tra professionisti praticanti, coloro i quali ci mettono gambe, polmoni e fegato. Non da componenti di un Forum. E' il concetto che qui' andrebbe inteso. Ti rigiro la domanda, al momento who's watching the watchmen? E che bisogno ci sarebbe di controllare il controllore quando controllore e controllato sono la stessa persona? Precisazione: la parola doping andrebbe sostituita. Per esempio con Pratica. L'uso di rEpo e' doping, le camere iperbariche o gli stage in altura sono pratiche. I corridori andrebbero messi in condizione di poter decidere, scegliere e legislare nel loro mestiere, attraverso mezzi adeguati. Al momento sono costretti ad adeguarsi. E i tifosi, nella maggior parte dei casi, finanziano e alimentano, spesso inconsapevolmente, lo status quo. Al punto due, Armstrong a parte, a me sembra che in tutte le edizioni degli ultimi 30 anni di Tour/Giro/Vuelta, e altre gare di prestigio, nel bene o nel male, a giocarsela siano state alternativamente squadre diverse, professionisti diversi, sponsor diversi. Keep your eyes at the Sky. [/QUOTE]
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