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<blockquote data-quote="bumba" data-source="post: 4271472" data-attributes="member: 24259"><p>son passati 5 anni e nel frattempo 2/3 di quei nomi fatti son stati squalificati, ma nel resto dello sport la Spagna continua a farla da padrona...</p><p></p><p><em>Ma una cosa va ricordata: che mentre l'Italia, la Francia e la Germania facevano pulizia punendo severamente i suoi campioni più significativi coinvolti, o solo sfiorati, dall'inchiesta (Ivan Basso, Jan Ullrich), la Spagna si è ben guardata da fare alcunché. Sia dal punto di vista penale, sia da quello sportivo. Il risultato è una profonda disparità di trattamento che ha condizionato anche i risultati delle corse. Perché mentre gente come Ivan Basso si allenava in solitudine, a<strong>ltri come Valverde, Contador e lo stesso Sastre, più o meno sfiorati o citati nelle carte del pasticcio, continuavano a partecipare alle corse. E a vincere</strong>. E questo è stato un capolavoro di ipocrisia. Sia della Spagna che ha chiuso occhi e orecchie (il famoso dottor Fuentes aveva parlato anche di famosi calciatori e tennisti iberici), sia del ciclismo stesso che, chissà perché, punisce a casaccio.</em></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="bumba, post: 4271472, member: 24259"] son passati 5 anni e nel frattempo 2/3 di quei nomi fatti son stati squalificati, ma nel resto dello sport la Spagna continua a farla da padrona... [I]Ma una cosa va ricordata: che mentre l'Italia, la Francia e la Germania facevano pulizia punendo severamente i suoi campioni più significativi coinvolti, o solo sfiorati, dall'inchiesta (Ivan Basso, Jan Ullrich), la Spagna si è ben guardata da fare alcunché. Sia dal punto di vista penale, sia da quello sportivo. Il risultato è una profonda disparità di trattamento che ha condizionato anche i risultati delle corse. Perché mentre gente come Ivan Basso si allenava in solitudine, a[B]ltri come Valverde, Contador e lo stesso Sastre, più o meno sfiorati o citati nelle carte del pasticcio, continuavano a partecipare alle corse. E a vincere[/B]. E questo è stato un capolavoro di ipocrisia. Sia della Spagna che ha chiuso occhi e orecchie (il famoso dottor Fuentes aveva parlato anche di famosi calciatori e tennisti iberici), sia del ciclismo stesso che, chissà perché, punisce a casaccio.[/I] [/QUOTE]
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