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Osservatorio doping
Doping in altri sport
Testo
<blockquote data-quote="papclems" data-source="post: 4333169" data-attributes="member: 38192"><p>Segue dal topic "pantani a rischio?"</p><p>è uno stralcio del documento del senato transalpino pagine 22 e 23</p><p></p><p>En 1988, le sprinteur canadien Ben Johnson pulvérise le record</p><p>mondial du 100 mètres aux Jeux olympiques de Séoul (9&#8217;&#8217;79), battant Carl</p><p>Lewis. Sa performance est invalidée quelques semaines plus tard, l&#8217;athlète</p><p>ayant été testé positif au stanozol, un stéroïde anabolisant.</p><p>L&#8217;ampleur du scandale incite le gouvernement fédéral canadien à</p><p>installer la commission d&#8217;enquête « Dubin »</p><p><strong>NEl 1988 Lo sprinter canadese Ben Johnson polverizza ilr ecord mondiale dei 100 metri ai giochi olimpici di Seoul con 9.79, battendo Carl Lewis. La sua prestazione è invalidata qualche settimana più tardi , l'atleta è testato positivo allo stanozol, uno steroide anabolizzante. L'ampiezza dello scandalo incita il governo federale canadese a instaurare la commissione d'inchiesta "Dubin"</strong></p><p>sur le recours aux drogues et aux</p><p>pratiques interdites pour améliorer la performance athlétique. Celle-ci met au</p><p>jour les responsabilités des différents acteurs impliqués et pointe notamment le</p><p>retard pris par la fédération d&#8217;athlétisme dans la mise en place de tests de</p><p>détection du dopage. Elle contribue à l&#8217;installation de l&#8217;agence canadienne</p><p>antidopage.</p><p><strong>"commissione Dubin" sul ricorso alle drogue ed alle pratiche proibite per migliorare la prestazione atletica. Questa mette a nudo le responsabilità dei diversi attori implicati e particolarmente il ritardo della federazione di atletismo nella messa in opera dei tests antidoping. Contribuisce all'instaurazione dell'agenzia canadese antidoping.</strong></p><p>Malgré le très fort retentissement médiatique de ce scandale,</p><p>l&#8217;étendue des pratiques dopantes n&#8217;est véritablement révélée au grand public</p><p>qu&#8217;à l&#8217;occasion de l&#8217;affaire Festina ayant touché le cyclisme professionnel</p><p>en 1998.</p><p><strong>Malgrado l'enorme cassa mediatica di questo scandalo, la vera estensione delle pratiche dopanti non è rivelata al pubblico che in occasione dell'affare Festina, che toccò il ciclismo nel 1998.</strong></p><p>Après l&#8217;interpellation à la frontière franco-belge du soigneur de l&#8217;équipe, Willy Voet, en possession de plusieurs centaines de doses de produits dopants et stupéfiants (EPO, amphétamines, hormones de croissance, testostérone), le directeur sportif de l&#8217;équipe, Bruno Roussel, avoue l&#8217;existence d&#8217;un système organisé approvisionnement des coureurs en produits dopants. </p><p><strong>Dopo aver intercettato alla frontiera franco-belga il medico della squadra Willy Voet, in possesso di diverse centinaia di prodotti dopanti e stupefacenti (EPO; anfetamine, ormoni della crescita, testosterone), il direttore sportivo della squadra Bruno Roussel,confessa l'esistenza di un sistema organizzato per l'approvigionamento di prodotti dopanti per i corridori.</strong></p><p>À la suite de ces révélations et des aveux de plusieurs coureurs, l&#8217;équipe Festina est exclue de la compétition. Le 22 décembre 2000, Willy Voet et Bruno Roussel sont condamnés à des peines de prison. </p><p><strong>In seguito a queste rivelazioni ed alle confessioni di diversi corridori, la squadra Festina è esclusa dalla competizione. Il 22 dicembre 2000, Willy Voet e Bruno Roussel sono condannati a pene di prigione.</strong></p><p>Quasiment concomitant de l&#8217;affaire des « veuves du Calcio » le scandale de la Juventus de Turin met au jour, dans un contexte d&#8217;hypermédicalisation du football, l&#8217;usage d&#8217;EPO (érythropoïétine) par plusieurs sportifs du club entre 1994 et 1998.</p><p><strong>Praticamente in concomitanza dell'affare delle "vedove del Calcio", lo scandalo della JUventus di Torino mette a nudo in un contesto d'ipermedicalizzazione del calcio, l'uso di EPO da parte di molti giocatori del club tra il 1994 ed il 1998.</strong></p><p>La relaxe en 2005 de l&#8217;administrateur-délégué (Antonio Giraudo) et du médecin du club (Riccardo Agricola) ne remet pas en cause les conclusions des expertises médicales réalisées au cours du procès : au-delà de la pharmacopée impressionnante retrouvée dans l&#8217;infirmerie du club (281 sortes de médicaments, parmi lesquels des stimulants, des antidépresseurs ou encore des corticoïdes), des variations anormales des taux d&#8217;hémoglobine sont mises en évidence pour plusieurs joueurs. <strong></strong></p><p><strong>Il rilascio (direi il non luogo a procedere) dell'amministratore Giraudo e del medico del Club (Agricola) non rimettono in causa le conclusioni delle perizie mediche realizzate nel corso del processo : al di là dell'enorme quantità di farmaci ritrovati nell'infermeria del club (281 fra stimolanti, antidepressivi o corticoidi), le variazioni anormali dei tassi di emoglobina sono messe in evidenza per diversi giocatori.</strong></p><p></p><p> L&#8217;expertise du professeur Giuseppe d&#8217;Onofrio, hématologue, conclut à l&#8217;utilisation quasi certaine d&#8217;EPO ou de transfusions sanguines pour deux joueurs (Conte et Tacchinardi) et très probablement pour six autres footballeurs, parmi lesquels le Français Didier </p><p><strong>La perizia del professore Giuseppe d'Onofrio, ematologo, conclude per l'utilizzazione quasi certa di epo o di trasfusioni sanguigne per due giocatori (Conte e Tacchinardi) e molto probabilmente per altri 6 giocatori fra i quali il francese Didier Deschamps,</strong></p><p><strong></strong></p><p>dont le taux d&#8217;hématocrite a pu atteindre 51,9 %. Ce niveau laisse</p><p>supposer une stimulation exogène compte tenu des variations importantes des mesures d&#8217;hémoglobine<strong></strong></p><p><strong>Il quale ha raggiunto un tasso d'ematocrito del 51,9 %. Questo livello lascia supporre una stimolazione esogena tenuto conto della importanti variazioni della misura dell'emoglobina.</strong></p><p><strong></strong></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="papclems, post: 4333169, member: 38192"] Segue dal topic "pantani a rischio?" è uno stralcio del documento del senato transalpino pagine 22 e 23 En 1988, le sprinteur canadien Ben Johnson pulvérise le record mondial du 100 mètres aux Jeux olympiques de Séoul (9’’79), battant Carl Lewis. Sa performance est invalidée quelques semaines plus tard, l’athlète ayant été testé positif au stanozol, un stéroïde anabolisant. L’ampleur du scandale incite le gouvernement fédéral canadien à installer la commission d’enquête « Dubin » [B]NEl 1988 Lo sprinter canadese Ben Johnson polverizza ilr ecord mondiale dei 100 metri ai giochi olimpici di Seoul con 9.79, battendo Carl Lewis. La sua prestazione è invalidata qualche settimana più tardi , l'atleta è testato positivo allo stanozol, uno steroide anabolizzante. L'ampiezza dello scandalo incita il governo federale canadese a instaurare la commissione d'inchiesta "Dubin"[/B] sur le recours aux drogues et aux pratiques interdites pour améliorer la performance athlétique. Celle-ci met au jour les responsabilités des différents acteurs impliqués et pointe notamment le retard pris par la fédération d’athlétisme dans la mise en place de tests de détection du dopage. Elle contribue à l’installation de l’agence canadienne antidopage. [B]"commissione Dubin" sul ricorso alle drogue ed alle pratiche proibite per migliorare la prestazione atletica. Questa mette a nudo le responsabilità dei diversi attori implicati e particolarmente il ritardo della federazione di atletismo nella messa in opera dei tests antidoping. Contribuisce all'instaurazione dell'agenzia canadese antidoping.[/B] Malgré le très fort retentissement médiatique de ce scandale, l’étendue des pratiques dopantes n’est véritablement révélée au grand public qu’à l’occasion de l’affaire Festina ayant touché le cyclisme professionnel en 1998. [B]Malgrado l'enorme cassa mediatica di questo scandalo, la vera estensione delle pratiche dopanti non è rivelata al pubblico che in occasione dell'affare Festina, che toccò il ciclismo nel 1998.[/B] Après l’interpellation à la frontière franco-belge du soigneur de l’équipe, Willy Voet, en possession de plusieurs centaines de doses de produits dopants et stupéfiants (EPO, amphétamines, hormones de croissance, testostérone), le directeur sportif de l’équipe, Bruno Roussel, avoue l’existence d’un système organisé approvisionnement des coureurs en produits dopants. [B]Dopo aver intercettato alla frontiera franco-belga il medico della squadra Willy Voet, in possesso di diverse centinaia di prodotti dopanti e stupefacenti (EPO; anfetamine, ormoni della crescita, testosterone), il direttore sportivo della squadra Bruno Roussel,confessa l'esistenza di un sistema organizzato per l'approvigionamento di prodotti dopanti per i corridori.[/B] À la suite de ces révélations et des aveux de plusieurs coureurs, l’équipe Festina est exclue de la compétition. Le 22 décembre 2000, Willy Voet et Bruno Roussel sont condamnés à des peines de prison. [B]In seguito a queste rivelazioni ed alle confessioni di diversi corridori, la squadra Festina è esclusa dalla competizione. Il 22 dicembre 2000, Willy Voet e Bruno Roussel sono condannati a pene di prigione.[/B] Quasiment concomitant de l’affaire des « veuves du Calcio » le scandale de la Juventus de Turin met au jour, dans un contexte d’hypermédicalisation du football, l’usage d’EPO (érythropoïétine) par plusieurs sportifs du club entre 1994 et 1998. [B]Praticamente in concomitanza dell'affare delle "vedove del Calcio", lo scandalo della JUventus di Torino mette a nudo in un contesto d'ipermedicalizzazione del calcio, l'uso di EPO da parte di molti giocatori del club tra il 1994 ed il 1998.[/B] La relaxe en 2005 de l’administrateur-délégué (Antonio Giraudo) et du médecin du club (Riccardo Agricola) ne remet pas en cause les conclusions des expertises médicales réalisées au cours du procès : au-delà de la pharmacopée impressionnante retrouvée dans l’infirmerie du club (281 sortes de médicaments, parmi lesquels des stimulants, des antidépresseurs ou encore des corticoïdes), des variations anormales des taux d’hémoglobine sont mises en évidence pour plusieurs joueurs. [B] Il rilascio (direi il non luogo a procedere) dell'amministratore Giraudo e del medico del Club (Agricola) non rimettono in causa le conclusioni delle perizie mediche realizzate nel corso del processo : al di là dell'enorme quantità di farmaci ritrovati nell'infermeria del club (281 fra stimolanti, antidepressivi o corticoidi), le variazioni anormali dei tassi di emoglobina sono messe in evidenza per diversi giocatori.[/B] L’expertise du professeur Giuseppe d’Onofrio, hématologue, conclut à l’utilisation quasi certaine d’EPO ou de transfusions sanguines pour deux joueurs (Conte et Tacchinardi) et très probablement pour six autres footballeurs, parmi lesquels le Français Didier [B]La perizia del professore Giuseppe d'Onofrio, ematologo, conclude per l'utilizzazione quasi certa di epo o di trasfusioni sanguigne per due giocatori (Conte e Tacchinardi) e molto probabilmente per altri 6 giocatori fra i quali il francese Didier Deschamps, [/B] dont le taux d’hématocrite a pu atteindre 51,9 %. Ce niveau laisse supposer une stimulation exogène compte tenu des variations importantes des mesures d’hémoglobine[B] Il quale ha raggiunto un tasso d'ematocrito del 51,9 %. Questo livello lascia supporre una stimolazione esogena tenuto conto della importanti variazioni della misura dell'emoglobina. [/B] [/QUOTE]
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