Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Menu
Home
Forum
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Novità
Nuovi Messaggi
Nuovi media
Nuovi commenti media
Ultime Attività
Nuove inserzioni nel mercatino
Nuovi commenti nel mercatino
Mercatino
Nuove inserzioni
Nuovi commenti
Latest reviews
Cerca nel mercatino
Feedback
Guarda le statistiche
Training Camp
Pianificazione
MTB
Media
Nuovi media
Nuovi commenti
Cerca media
EBIKE
Accedi
Registrati
Cerca
Cerca solo tra i titoli
Da:
Cerca solo tra i titoli
Da:
Nuovi Messaggi
Cerca...
Iscritti
Visitatori online
Menu
Install the app
Installa
Rispondi alla discussione
JavaScript è disabilitato. Per una migliore esperienza di navigazione attivalo nel tuo programma o nella tua app per navigare prima di procedere.
Stai usando un browser molto obsoleto. Puoi incorrere in problemi di visualizzazione di questo e altri siti oltre che in problemi di sicurezza. .
Dovresti aggiornarlo oppure
usarne uno alternativo, moderno e sicuro
.
Home
Forum
Gare
Professionisti
Osservatorio doping
Doping in altri sport
Testo
<blockquote data-quote="carmysco" data-source="post: 5609490" data-attributes="member: 29282"><p>Queste le parole di Donati: "Considerando il passato, Alex è l'identikit perfetto dell'atleta che si dopa all'insaputa dell'allenatore e di chi gli è accanto. Che disillude, tradisce. Quale migliore pretesto avrei avuto per abbandonarlo, magari facendo la figura di chi non s'era accorto, come colore che l'avevano seguito in precedenza, e uscendone serenamente. Questo non accadrà mai: resterò accanto a lui e non chiedo a nessuno di risparmiarmi. Poi ognuno si specchia con ciò che dice e come è in grado di documentarlo. Con Alex abbiamo intrapreso un progetto unico. Abbiamo messo a disposizione delle autorità sportive i dati dei 35 controlli fatti. Abbiamo inviato all'agenzia antidoping un documento con cui Alex rinunciava alla finestra oraria, dicendosi disponibile ad essere controllato 24 ore su 24. La non risposta è una provocazione di un sistema che continua a andare avanti con le sue regole. L'atleta positivo diventa la preda su cui il sistema sportivo può dimostrare la propria durezza, inflessibilità. Peccato vengano dimostrate solo verso soggetti singoli e deboli. D'altra parte ho capito che lo aiutavo a crescere come atleta ma diventavo il suo handicap per l'odio che c'era nei miei confronti per le mie battaglie passate. Con tutti i pretesti possibili, sulla tv di stato, sui giornali, come una guerra psicologica. Alex è un fenomeno eccezionale con una grande capacità di recupero. Questa è una vicenda incredibile nella tempistica. Dopo 5 mesi e mezzo di un risultato negativo, non si sa bene per la premura di chi, quel campione d'urina è stato ripreso in considerazione e in maniera stentata uscivano valori che a malapena venivano presi come valori di positività. Mal si concilia la presenza di una sostanza dopante con un atleta che ha rinunciato alla finestra oraria di repreribilità e che può essere controllato in qualsiasi momento. E tutti gli esami successivi confermano la negatività. Quello potrebbe essere il doping di uno scemo, un doping inutile, che non porta da nessuna parte. Sono state pubblicate le foto di Gatlin accanto a quelle di Alex: uno che ha un braccio che sono due volte le gambe di Alex e questo è chiaramente l'effetto degli anabolizzanti assunti negli anni. Alex non ha il fisico di un anabolizzato. E quei valori sono una goccia nel mare, non ne ha bisogno un marciatore che ha bisogno di resistenza. In passato c'è chi risultò positivo per caffeina e di caffeina nel campione non ce ne era nemmeno una goccia. Non discutiamo il risultato di Colonia, sicuramente è affidabile, non è quello il punto. Il punto è cosa ha portato alla nuova analisi di quel campione di urina, che era risultato positivo e certamente lo era altrimenti sarebbe stato approfondito subito. Ci prenderemo le calunnie, ma bisognerà iniziare a capire sulla base della storia delle istituzioni sportive. Non serve che vi dica nulla sulla storia attuale della Iaaf, tra compravendita della positività, sospensione dei dirigenti per i soldi incassati. Non serve che vi dica che la Wada, meritevole per molte cose, ha grossi problemi. Qui bisogna contare fino a cento prima di farsi un giudizio. le scuse dopo un anno e mezzo sono gradite, ma le persone ci lasciano la salute in queste vicende". (Fonte: <a href="http://www.repubblica.it" target="_blank">www.repubblica.it</a>)</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="carmysco, post: 5609490, member: 29282"] Queste le parole di Donati: "Considerando il passato, Alex è l'identikit perfetto dell'atleta che si dopa all'insaputa dell'allenatore e di chi gli è accanto. Che disillude, tradisce. Quale migliore pretesto avrei avuto per abbandonarlo, magari facendo la figura di chi non s'era accorto, come colore che l'avevano seguito in precedenza, e uscendone serenamente. Questo non accadrà mai: resterò accanto a lui e non chiedo a nessuno di risparmiarmi. Poi ognuno si specchia con ciò che dice e come è in grado di documentarlo. Con Alex abbiamo intrapreso un progetto unico. Abbiamo messo a disposizione delle autorità sportive i dati dei 35 controlli fatti. Abbiamo inviato all'agenzia antidoping un documento con cui Alex rinunciava alla finestra oraria, dicendosi disponibile ad essere controllato 24 ore su 24. La non risposta è una provocazione di un sistema che continua a andare avanti con le sue regole. L'atleta positivo diventa la preda su cui il sistema sportivo può dimostrare la propria durezza, inflessibilità. Peccato vengano dimostrate solo verso soggetti singoli e deboli. D'altra parte ho capito che lo aiutavo a crescere come atleta ma diventavo il suo handicap per l'odio che c'era nei miei confronti per le mie battaglie passate. Con tutti i pretesti possibili, sulla tv di stato, sui giornali, come una guerra psicologica. Alex è un fenomeno eccezionale con una grande capacità di recupero. Questa è una vicenda incredibile nella tempistica. Dopo 5 mesi e mezzo di un risultato negativo, non si sa bene per la premura di chi, quel campione d'urina è stato ripreso in considerazione e in maniera stentata uscivano valori che a malapena venivano presi come valori di positività. Mal si concilia la presenza di una sostanza dopante con un atleta che ha rinunciato alla finestra oraria di repreribilità e che può essere controllato in qualsiasi momento. E tutti gli esami successivi confermano la negatività. Quello potrebbe essere il doping di uno scemo, un doping inutile, che non porta da nessuna parte. Sono state pubblicate le foto di Gatlin accanto a quelle di Alex: uno che ha un braccio che sono due volte le gambe di Alex e questo è chiaramente l'effetto degli anabolizzanti assunti negli anni. Alex non ha il fisico di un anabolizzato. E quei valori sono una goccia nel mare, non ne ha bisogno un marciatore che ha bisogno di resistenza. In passato c'è chi risultò positivo per caffeina e di caffeina nel campione non ce ne era nemmeno una goccia. Non discutiamo il risultato di Colonia, sicuramente è affidabile, non è quello il punto. Il punto è cosa ha portato alla nuova analisi di quel campione di urina, che era risultato positivo e certamente lo era altrimenti sarebbe stato approfondito subito. Ci prenderemo le calunnie, ma bisognerà iniziare a capire sulla base della storia delle istituzioni sportive. Non serve che vi dica nulla sulla storia attuale della Iaaf, tra compravendita della positività, sospensione dei dirigenti per i soldi incassati. Non serve che vi dica che la Wada, meritevole per molte cose, ha grossi problemi. Qui bisogna contare fino a cento prima di farsi un giudizio. le scuse dopo un anno e mezzo sono gradite, ma le persone ci lasciano la salute in queste vicende". (Fonte: [url]www.repubblica.it[/url]) [/QUOTE]
Riporta citazioni...
Verifica Anti SPAM
Invia risposta
Home
Forum
Gare
Professionisti
Osservatorio doping
Doping in altri sport
Alto
Basso