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<blockquote data-quote="vulcan" data-source="post: 5655512" data-attributes="member: 39196"><p>Quello che sappiamo è quello che i mezzi di informazione restituiscono; poiché la vicenda fa nascere più di qualche sospetto, allora è lecito esprimere delle ipotesi purché abbiano un minimo di fondamento.</p><p>Ovviamente nessuno ha la verità in tasca. Ma ci sono una serie di elementi, già ampiamente emersi in questo thread, che fanno ritenere più che probabile una operazione di delegittimazione di un atleta (e soprattutto del suo allenatore) che, dopo averne pagato le conseguenze, ha deciso di dimostrare che, se sei un talento naturale, non hai bisogno di alcun aiuto farmacologico per primeggiare, che è quanto sostanzialmente dice Donati. Questa semplice constatazione si scontra con un sistema che in Italia nacque negli anni '80 e che vide vertici della federazione di atletica (Nebiolo, Rossi e altri) farsi promotori di mezzi illeciti (che tuttavia all'inizio non erano ancora apertamente ritenuti tali) quali la farmacologia (steroidi e anabolizzanti per i velocisti) e l'emotrasfusione (mezzofondisti). Da allora sono passati più di 30 anni e gli interessi economici dietro ad avvenimenti di rilevanza planetaria come l'Olimpiade sono cresciuti di conseguenza.</p><p>Capisci quindi cosa significa per una federazione. per una nazione, per lo spettacolo e per gli sponsor (!!), in termini economici, poter vantare un numero di "talenti" ben superiore a quello che si potrebbe ottenere da atleti allenati "naturalmente", magari migliorando qualche record mondiale? Questo non è spostamento d'aria, sono argomentazioni.</p><p></p><p>Liquidare la questione dicendo, più o meno, che i fatti dicono che l'han beccato due volte, non aggiunge nulla alla discussione. Tanto vale non scriverlo neanche.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="vulcan, post: 5655512, member: 39196"] Quello che sappiamo è quello che i mezzi di informazione restituiscono; poiché la vicenda fa nascere più di qualche sospetto, allora è lecito esprimere delle ipotesi purché abbiano un minimo di fondamento. Ovviamente nessuno ha la verità in tasca. Ma ci sono una serie di elementi, già ampiamente emersi in questo thread, che fanno ritenere più che probabile una operazione di delegittimazione di un atleta (e soprattutto del suo allenatore) che, dopo averne pagato le conseguenze, ha deciso di dimostrare che, se sei un talento naturale, non hai bisogno di alcun aiuto farmacologico per primeggiare, che è quanto sostanzialmente dice Donati. Questa semplice constatazione si scontra con un sistema che in Italia nacque negli anni '80 e che vide vertici della federazione di atletica (Nebiolo, Rossi e altri) farsi promotori di mezzi illeciti (che tuttavia all'inizio non erano ancora apertamente ritenuti tali) quali la farmacologia (steroidi e anabolizzanti per i velocisti) e l'emotrasfusione (mezzofondisti). Da allora sono passati più di 30 anni e gli interessi economici dietro ad avvenimenti di rilevanza planetaria come l'Olimpiade sono cresciuti di conseguenza. Capisci quindi cosa significa per una federazione. per una nazione, per lo spettacolo e per gli sponsor (!!), in termini economici, poter vantare un numero di "talenti" ben superiore a quello che si potrebbe ottenere da atleti allenati "naturalmente", magari migliorando qualche record mondiale? Questo non è spostamento d'aria, sono argomentazioni. Liquidare la questione dicendo, più o meno, che i fatti dicono che l'han beccato due volte, non aggiunge nulla alla discussione. Tanto vale non scriverlo neanche. [/QUOTE]
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