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Osservatorio doping
Doping in altri sport
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<blockquote data-quote="dany74" data-source="post: 5685335" data-attributes="member: 17177"><p><strong>Terzo dispaccio degli Hacker! (Ma poi lo sport fa così male in UK? Il 14% degli atleti olimpici di Rio con il TUE)</strong></p><p></p><p>E appena uscito il terzo dispaccio degli hacker di Fancy Bears. I nuovi atleti di cui sono state rivelati i <a href="http://www.atleticalive.it/tag/tue/" target="_blank">TUE</a>, che trovate qui sotto con i loro <a href="http://www.atleticalive.it/tag/tue/" target="_blank">TUE</a>. Vien da domandarsi perchè soggetti che necessitano di cure così prolungate, anzichè essere esentati dal praticare sport potenzialmente pericolosi per la loro salute, gareggino <em>nonostante</em> tale patologia<strong>.</strong><a href="http://fancybear.net/pages/3.html" target="_blank">http://fancybear.net/pages/3.html</a> </p><ul> <li data-xf-list-type="ul"><strong>Nicola Adams</strong> (UK) pugile;</li> <li data-xf-list-type="ul"><strong>Laura Trott</strong> (UK), ciclismo (4 anni di autorizzazione, dal 2009 al 2013, per il salbutamolo);</li> <li data-xf-list-type="ul"><strong>Siobhan-Marie OConnor</strong> (UK) (nuotatrice, argento a Rio), prendnisone (corticosteroide) in più occasioni dal 2012;</li> <li data-xf-list-type="ul"><strong>Olivia Carnegie-Brown</strong> (UK) salbutamolo dal 2009 al 2013 (argento a Rio nellotto del canottaggio);</li> <li data-xf-list-type="ul"><strong>Jeanette Ottesen</strong> (DAN) (bronzo nella staffette a Rio 5 titoli mondiali nuoto) positiva alla terbutalina (broncodilatatore) a Rio autorizzata <u><strong>dal 2010 al 2018</strong></u> per quella sostanza (un rinnovo ogni 4 anni).</li> <li data-xf-list-type="ul"><strong>Kimberly Brennan</strong> (Australia) canottaggio, oro a Rio epinefrina (adrenalina) autorizzata dal 2014 al 2019</li> <li data-xf-list-type="ul"><strong>Alexander Belonogoff</strong> (Australia) canottaggio, argento a Rio epinefrina (adrenalina) autorizzato dal 2010 al 2020</li> <li data-xf-list-type="ul"><strong>Jack Bobridge</strong> (Australia) ciclismo prednisolone (quattro volte sino al dicembre 2016), glucorticoidi (1 anno, dal 2014 al 2015);</li> <li data-xf-list-type="ul"><strong>Garcia Mireia Belmonte</strong> (Spagna) nuoto salbutamolo per 4 anni (2009-2013) as needed, quando necessario;</li> <li data-xf-list-type="ul"><strong>Julian Justus</strong> (Germania) tito budesonide (derivato del cortisone per le crisi asmatiche) dal 2009 al 2014;</li> <li data-xf-list-type="ul">Laura Siegmund (Germania) tennis 2009-2013 autorizzata per formoterolo e salbutamolo</li> </ul><p>Intanto secondo la <strong>Gazzetta dello Sport</strong> in edicola oggi, a pagina 28, nellarticolo di <strong>Andrea Buongiovanni</strong>, ben 53 atleti britannici su 366 presenti ai Giochi olimpici di Rio, avrebbe usufruito (durante o in precedenza) di unesenzione medica per sostanze vietate (lormai arcinoto TUE). Una percentuale abnorme, che viene quantificata nel 14,5% del totale degli atleti. Insomma, il messaggio è che lo sport fa male, o porta ad un numero considerevole di patologie per le quali è necessario utilizzare sostanze altrimenti vietate. Paradossale da molti punti di vista.</p><p> <em>The Telegraph</em>, di fronte alla gogna mediatica delle <em>pentacampeon</em> olimpico <strong>Bradley Wiggins</strong> e di <strong>Chris Froome</strong> (vincitore di due tour), spara subito ad alzo zero e fa il nome di <strong><a href="http://www.atleticalive.it/tag/mo-farah/" target="_blank">Mo Farah</a></strong>, che si sarebbe avvalso anche lui di un TUE. Chiariamo che formalmente ricorrere ai TUE è legittimo, considerato che le agenzie e organizzazioni che verificano e approvano le esezioni, sono pienamente consapevoli delle cure somministrate ai diversi atleti.</p><p> Mo Farah ha comunque ammesso di aver ricorso al TUE almeno una volta,</p><p style="margin-left: 20px"><em>Ho dovuto ricorrere ad un TUE quando ero a Park City. Sono svenuto, caricato in ambulanza e lì mi hanno messo una flebo. Questo è stato lunico cui sono ricorso. </em></p> <p style="margin-left: 20px"></p><p>Un portavoce di Farah ha aggiunto oggi: </p><p style="margin-left: 20px"><em>Mo non ha un TUE attivo, ma, come tutti quelli del <a href="http://www.atleticalive.it/tag/team-gb/" target="_blank">Team GB</a>, è stato avvisato circa la potenziale pubblicazione di dati medici privati. Lui ritiene che questo tipo di informazione non dovrebbero essere pubblicata senza il permesso di un individuo, ma che nonostante tutto non è preoccupato per tutto ciò che [gli hacker] potrebbero rivelare su di lui.</em></p> <p style="margin-left: 20px"></p> <p style="margin-left: 20px"></p> <p style="margin-left: 20px"><em>da atleticalive.it</em></p> <p style="margin-left: 20px"></p> <p style="margin-left: 20px"></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="dany74, post: 5685335, member: 17177"] [B]Terzo dispaccio degli Hacker! (Ma poi lo sport fa così male in UK? Il 14% degli atleti olimpici di Rio con il TUE)[/B] E appena uscito il terzo dispaccio degli hacker di Fancy Bears. I nuovi atleti di cui sono state rivelati i [URL="http://www.atleticalive.it/tag/tue/"]TUE[/URL], che trovate qui sotto con i loro [URL="http://www.atleticalive.it/tag/tue/"]TUE[/URL]. Vien da domandarsi perchè soggetti che necessitano di cure così prolungate, anzichè essere esentati dal praticare sport potenzialmente pericolosi per la loro salute, gareggino [I]nonostante[/I] tale patologia[B].[/B][URL="http://fancybear.net/pages/3.html"][/URL] [LIST] [*][B]Nicola Adams[/B] (UK) pugile; [*][B]Laura Trott[/B] (UK), ciclismo (4 anni di autorizzazione, dal 2009 al 2013, per il salbutamolo); [*][B]Siobhan-Marie OConnor[/B] (UK) (nuotatrice, argento a Rio), prendnisone (corticosteroide) in più occasioni dal 2012; [*][B]Olivia Carnegie-Brown[/B] (UK) salbutamolo dal 2009 al 2013 (argento a Rio nellotto del canottaggio); [*][B]Jeanette Ottesen[/B] (DAN) (bronzo nella staffette a Rio 5 titoli mondiali nuoto) positiva alla terbutalina (broncodilatatore) a Rio autorizzata [U][B]dal 2010 al 2018[/B][/U] per quella sostanza (un rinnovo ogni 4 anni). [*][B]Kimberly Brennan[/B] (Australia) canottaggio, oro a Rio epinefrina (adrenalina) autorizzata dal 2014 al 2019 [*][B]Alexander Belonogoff[/B] (Australia) canottaggio, argento a Rio epinefrina (adrenalina) autorizzato dal 2010 al 2020 [*][B]Jack Bobridge[/B] (Australia) ciclismo prednisolone (quattro volte sino al dicembre 2016), glucorticoidi (1 anno, dal 2014 al 2015); [*][B]Garcia Mireia Belmonte[/B] (Spagna) nuoto salbutamolo per 4 anni (2009-2013) as needed, quando necessario; [*][B]Julian Justus[/B] (Germania) tito budesonide (derivato del cortisone per le crisi asmatiche) dal 2009 al 2014; [*]Laura Siegmund (Germania) tennis 2009-2013 autorizzata per formoterolo e salbutamolo [/LIST] Intanto secondo la [B]Gazzetta dello Sport[/B] in edicola oggi, a pagina 28, nellarticolo di [B]Andrea Buongiovanni[/B], ben 53 atleti britannici su 366 presenti ai Giochi olimpici di Rio, avrebbe usufruito (durante o in precedenza) di unesenzione medica per sostanze vietate (lormai arcinoto TUE). Una percentuale abnorme, che viene quantificata nel 14,5% del totale degli atleti. Insomma, il messaggio è che lo sport fa male, o porta ad un numero considerevole di patologie per le quali è necessario utilizzare sostanze altrimenti vietate. Paradossale da molti punti di vista. [I]The Telegraph[/I], di fronte alla gogna mediatica delle [I]pentacampeon[/I] olimpico [B]Bradley Wiggins[/B] e di [B]Chris Froome[/B] (vincitore di due tour), spara subito ad alzo zero e fa il nome di [B][URL="http://www.atleticalive.it/tag/mo-farah/"]Mo Farah[/URL][/B], che si sarebbe avvalso anche lui di un TUE. Chiariamo che formalmente ricorrere ai TUE è legittimo, considerato che le agenzie e organizzazioni che verificano e approvano le esezioni, sono pienamente consapevoli delle cure somministrate ai diversi atleti. Mo Farah ha comunque ammesso di aver ricorso al TUE almeno una volta, [INDENT][I]Ho dovuto ricorrere ad un TUE quando ero a Park City. Sono svenuto, caricato in ambulanza e lì mi hanno messo una flebo. Questo è stato lunico cui sono ricorso. [/I] [/INDENT] Un portavoce di Farah ha aggiunto oggi: [INDENT][I]Mo non ha un TUE attivo, ma, come tutti quelli del [URL="http://www.atleticalive.it/tag/team-gb/"]Team GB[/URL], è stato avvisato circa la potenziale pubblicazione di dati medici privati. Lui ritiene che questo tipo di informazione non dovrebbero essere pubblicata senza il permesso di un individuo, ma che nonostante tutto non è preoccupato per tutto ciò che [gli hacker] potrebbero rivelare su di lui.[/I] [I]da atleticalive.it[/I] [/INDENT] [/QUOTE]
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