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BDC-MAG.com
Dumoulin da forfait per il Tour
Testo
<blockquote data-quote="danieletesta79" data-source="post: 6436543" data-attributes="member: 48345"><p>Una corsa di 3 settimane per uno che fa classifica non è mai semplice perché devi stare sul pezzo ogni giorno. Non credo che il giro 2019 sia stato molto più semplice di quelli precedenti, semplicemente era distribuito diversamente, come dici tu nelle prime 2 settimane escluse le crono la classifica si muoveva poco, ma hanno corso sempre contro vento, freddo e acqua; rispetto al 2018 però ci sono stati meno trasferimenti e i ciclisti ne hanno trovato beneficio (l'anno scorso partenza da Israele, poi la Sicilia, poi il nord Italia e l'ultima tappa a Roma). Per quel poco che posso capirne di preparazione leggendo vari articoli sul web, i più sostengono che il problema di vincere due GT consecutivi è nel centrare il periodo di forma e mantenerlo, ovviamente questo implica che o nel primo dei due parti più piano (vedi Froome 2018), oppure cali nell'ultima parte del 2°; qualcuno ipotizza di centrare due picchi di forma nei due GT, ma la cosa implicherebbe uno stacco maggiore delle 4/5 settimane attuali, almeno ad oggi si può dire che non sono sufficienti. Non credo che Froome abbia sbagliato a provarci nel 2018, l'aveva già fatto con Tour e Vuelta l'anno prima e proprio quell'anno c'era una settimana in più di distanza tra il Giro e il Tour per via dei mondiali di calcio, considera anche che la Sky rispetto alla Barhain Merida è tutta un'altra pasta;</p><p>altra cosa da non sottovalutare l'età; è inevitabile che più avanza e più i tempi di recupero si allungano, per vincere devi avere una grande capacità di recupero perché quello che guadagni oggi devi cercare di non perderlo domani; da quello che dice Slongo, Nibali risponde ancora bene ai carichi di lavoro, si è sempre gestito bene; in parte gli credo ma quello che mi domando da appassionato è, come mai non c'ha provato prima con ambizioni di classifica (la doppia partecipazione la fece nel 2016 ma al tour andò solo in supporto ad Aru e per preparare le olimpiadi)? In fin dei conti Nibali lavora con Slongo dai tempi della Liquigas salvo il 1° anno in Astana, mi vien da dire che le dichiarazioni di Slongo siano più per far contenti gli sponsor che altro, così come la decisione di fargli fare entrambe le gare da 3 settimane più importanti proprio quest'anno.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="danieletesta79, post: 6436543, member: 48345"] Una corsa di 3 settimane per uno che fa classifica non è mai semplice perché devi stare sul pezzo ogni giorno. Non credo che il giro 2019 sia stato molto più semplice di quelli precedenti, semplicemente era distribuito diversamente, come dici tu nelle prime 2 settimane escluse le crono la classifica si muoveva poco, ma hanno corso sempre contro vento, freddo e acqua; rispetto al 2018 però ci sono stati meno trasferimenti e i ciclisti ne hanno trovato beneficio (l'anno scorso partenza da Israele, poi la Sicilia, poi il nord Italia e l'ultima tappa a Roma). Per quel poco che posso capirne di preparazione leggendo vari articoli sul web, i più sostengono che il problema di vincere due GT consecutivi è nel centrare il periodo di forma e mantenerlo, ovviamente questo implica che o nel primo dei due parti più piano (vedi Froome 2018), oppure cali nell'ultima parte del 2°; qualcuno ipotizza di centrare due picchi di forma nei due GT, ma la cosa implicherebbe uno stacco maggiore delle 4/5 settimane attuali, almeno ad oggi si può dire che non sono sufficienti. Non credo che Froome abbia sbagliato a provarci nel 2018, l'aveva già fatto con Tour e Vuelta l'anno prima e proprio quell'anno c'era una settimana in più di distanza tra il Giro e il Tour per via dei mondiali di calcio, considera anche che la Sky rispetto alla Barhain Merida è tutta un'altra pasta; altra cosa da non sottovalutare l'età; è inevitabile che più avanza e più i tempi di recupero si allungano, per vincere devi avere una grande capacità di recupero perché quello che guadagni oggi devi cercare di non perderlo domani; da quello che dice Slongo, Nibali risponde ancora bene ai carichi di lavoro, si è sempre gestito bene; in parte gli credo ma quello che mi domando da appassionato è, come mai non c'ha provato prima con ambizioni di classifica (la doppia partecipazione la fece nel 2016 ma al tour andò solo in supporto ad Aru e per preparare le olimpiadi)? In fin dei conti Nibali lavora con Slongo dai tempi della Liquigas salvo il 1° anno in Astana, mi vien da dire che le dichiarazioni di Slongo siano più per far contenti gli sponsor che altro, così come la decisione di fargli fare entrambe le gare da 3 settimane più importanti proprio quest'anno. [/QUOTE]
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