la ratio è dare alle ffoo lo strumento per romperti le palle, poi sta a te cavillare (magari con successo, io stesso sono in attesa dell'esito di un ricorso o della mancata risposta ad esso). E' un deterrente, un forte deterrente, lo è stato da subito, da marzo.Quindi visto che in zona arancio gli spostamenti generici (e non l' attività sportiva) sono nei limiti comunali tu estendi un limite che non riguarda appunto gli sportivi ad un altro articolo, che però non cita limiti comunali. Mi sembra molto contorta questa applicazione e sai benissimo che una legge va letta per quello che indica, non per interpretazioni sul "buon senso" che è opinabile. Per me buon senso è uscire da soli. Che poi io attraversi un comune o un altro sempre solo sono. Quella è la ratio dell articolo penso.
Tu puoi avere tutte le ragioni che vuoi ed essere supportato dal DPCM, ma se poi in strada devi discutere con gli sceriffi che ti dicono che devi stare a casa, ti minacciano di multarti o, peggio, lo fanno proprio, a cui è stato dato loro il compito di farlo o semplicemente ci trovano gusto...la tua libertà, anche se supportata dalla legge, va a farsi benedire.
Mi piacerebbe gli altri paesi "confinati" come trattano i cilicisti che, oggettivamente, sono un caso limite.
ps. ho scritto cilicisti, anzichè ciclisti, non mi riferivo ai poratori di cilicio...lapsus freudiano