Per una volta, le disposizioni sono chiare, e non vi sono limitazioni territoriali all'attività sportiva (magari aspettano solo un paio di settimane per introdurle, per indorare la pillola). Chi ritiene che l'attività sportiva in zona rossa subisca comunque le limitazioni di spostamento previste in via generale per quei territori, può tranquillamente stare a casa senza sentirsi in dovere di diffondere interpretazioni errate sul forum.
L'aspetto ambiguo, piuttosto, è la differenza fra attività motoria e quella sportiva: da un punto di vista legale, l'unico riferimento che io conosca a una qualche individuazione di "attività sportiva" sono le norme che attribuiscono al CONI (e all'iscrizione nel relativo registro) l'autorità di qualificare come sportiva (o meno) l'attività svolta da una determinata associazione (che quindi può dirsi sportiva solo se iscritta al registro CONI). Quindi, l'unico discrimine legale (e univoco) fra attività motoria e attività sportiva è la tessera di un'associazione sportiva; non riesco a immaginare altri criteri che non introducano ulteriori ambiguità e incertezze (chi decide a quale velocità, in bici o a piedi, è fissato il confine fra motoria e sportiva? Vestito
Rapha sono un ciclista, mentre in camicia vige una presunzione assoluta di attività motoria? Se sono con mio figlio, è motoria per me e sportiva per lui, visto l'impegno che gli costa a otto anni tenere velocità che per me sono da passeggio? Davvero vorreste che le FFOO applicassero il DPCM con discrezionalità? Non ci è bastata l'esperienza di marzo-aprile?)