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<blockquote data-quote="Shinkansen" data-source="post: 4443125" data-attributes="member: 3881"><p>La classica sindrome di chi vive uno sport al 100%, senza sfumature, senza vie di mezzo. Lo ammetti anche tu stesso di voler provare a vincere una granfondo, quindi vuol dire che ti allenavi e ti impegnavi parecchio (anche con risultati che per il 90% per raggiungerli firmerebbe in bianco). Da quello che scrivi sembra l'acquisizione della consapevolezza di non riuscire a dare di più, vuoi per il tempo da dedicare agli allenamenti o per semplici limiti fisici e/o agonistici.</p><p>C'è delusione e rammarico nelle tue parole e il rifiuto di risalire in sella perché hai vissuto il ciclismo solo come agonista.</p><p>Ma il ciclismo è bello anche a livelli meno adrenalinici, senza avere l'obbligo del piazzamento a tutti i costi. Naturalmente le tue qualità fisiche ti esalteranno e i tuoi giri dureranno sempre un bel po' di meno, rispetto ai comuni mortali, ma ti assicuro che un'uscita da 200 chilometri in gruppo, tranquilli, chiacchierando e, perché no, dedicandosi al panorama, non ha nulla da invidiare alla più rinomata delle granfondo.</p><p>Ottima la scelta della corsa, rilassante, i chilometri sono diversi, ma pesano come se si andasse in salita; per un ciclista sono gratificanti lo stesso.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Shinkansen, post: 4443125, member: 3881"] La classica sindrome di chi vive uno sport al 100%, senza sfumature, senza vie di mezzo. Lo ammetti anche tu stesso di voler provare a vincere una granfondo, quindi vuol dire che ti allenavi e ti impegnavi parecchio (anche con risultati che per il 90% per raggiungerli firmerebbe in bianco). Da quello che scrivi sembra l'acquisizione della consapevolezza di non riuscire a dare di più, vuoi per il tempo da dedicare agli allenamenti o per semplici limiti fisici e/o agonistici. C'è delusione e rammarico nelle tue parole e il rifiuto di risalire in sella perché hai vissuto il ciclismo solo come agonista. Ma il ciclismo è bello anche a livelli meno adrenalinici, senza avere l'obbligo del piazzamento a tutti i costi. Naturalmente le tue qualità fisiche ti esalteranno e i tuoi giri dureranno sempre un bel po' di meno, rispetto ai comuni mortali, ma ti assicuro che un'uscita da 200 chilometri in gruppo, tranquilli, chiacchierando e, perché no, dedicandosi al panorama, non ha nulla da invidiare alla più rinomata delle granfondo. Ottima la scelta della corsa, rilassante, i chilometri sono diversi, ma pesano come se si andasse in salita; per un ciclista sono gratificanti lo stesso. [/QUOTE]
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