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BDC-MAG.com
Elena Cecchini e Gianni Moscon nuovi campioni italiani a cronometro
Testo
<blockquote data-quote="lap74" data-source="post: 6251731" data-attributes="member: 9520"><p>La prestazione di Ganna, praticamente in linea con quella del vincitore Moscon e molto meglio rispetto ai due reduci della prova contro il tempo iridata, impone a mio avviso una riflessione sulla sua mancata convocazione al mondiale. Mi pare che si era detto che non passasse un grande periodo di forma ma la prestazione di ieri lo ha completamente smentito.</p><p>La convocazione di Felline e De Marchi, due bei corridori ma sicuramente non specialisti delle crono mi ha lasciato perplesso fin dall'inizio, i riusltati poi, ben oltre la 20esima posizione non sono stati un grande spot per il nostro movimento anzi....</p><p>Ora non sto qui a dire che Ganna poteva aspirare al podio iridato (forse a quello degli Under23 visto che ha ancora 22 anni e in teoria potrebbe partecipare anche con quella categoria) ma magari adeguatamente motivato e con una prova in linea con quella di ieri entrare fra i primi 10 non era così utopistico (il podio ma anche la top5 ahimè non erano relaisticamente possibili, almeno per ora) fermo restando che la prova iridata rispetto a quella di ieri era sensibilmente più lunga e più dura. Però credo che per un ragazzo giovane come lui sarebbe stata una esperienza importante che poteva contribuire a a far crescere l'autostima dell'unico vero specialista italiano delle crono.</p><p>Non continuiamo a lamentarci che non abbiamo ragazzi adatti alle crono, basta guardare a come abbiamo snobbato la prova iridiata, per non parlare dei campionati nazionali ridotti a inizio ottobre con poco più di 30 partenti ed organizzazione da sagra paesana (chiedere alla Longo Borghini).</p><p>Il movimento della specialità è morto! Anche portare un uomo in più, il giovane e promettente Ganna, ad Innsbruk (non in Australia!) è sembrato un investimento troppo oneroso da sostenere per la federazione preferendo due "rincalzi" portati per la prova in linea e non far correre la prova al miglior interprete che abbiamo per farlo riposare sempre per la prova in linea.</p><p>Ultimo appunto poi mi taccio, non abbiamo squadre WT italiane ma ce ne sono ancora due che possono essere definite "Filoitaliane", la Bahrein Merida e la UAE. Al di la della brutta debacle di Aru di quest'anno che ha deciso saggiamente di autoescludersi mi sorge il dubbio che vi sia qualche problema fra la nostra federazione e una delle sue squadre, indovinate quale?</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="lap74, post: 6251731, member: 9520"] La prestazione di Ganna, praticamente in linea con quella del vincitore Moscon e molto meglio rispetto ai due reduci della prova contro il tempo iridata, impone a mio avviso una riflessione sulla sua mancata convocazione al mondiale. Mi pare che si era detto che non passasse un grande periodo di forma ma la prestazione di ieri lo ha completamente smentito. La convocazione di Felline e De Marchi, due bei corridori ma sicuramente non specialisti delle crono mi ha lasciato perplesso fin dall'inizio, i riusltati poi, ben oltre la 20esima posizione non sono stati un grande spot per il nostro movimento anzi.... Ora non sto qui a dire che Ganna poteva aspirare al podio iridato (forse a quello degli Under23 visto che ha ancora 22 anni e in teoria potrebbe partecipare anche con quella categoria) ma magari adeguatamente motivato e con una prova in linea con quella di ieri entrare fra i primi 10 non era così utopistico (il podio ma anche la top5 ahimè non erano relaisticamente possibili, almeno per ora) fermo restando che la prova iridata rispetto a quella di ieri era sensibilmente più lunga e più dura. Però credo che per un ragazzo giovane come lui sarebbe stata una esperienza importante che poteva contribuire a a far crescere l'autostima dell'unico vero specialista italiano delle crono. Non continuiamo a lamentarci che non abbiamo ragazzi adatti alle crono, basta guardare a come abbiamo snobbato la prova iridiata, per non parlare dei campionati nazionali ridotti a inizio ottobre con poco più di 30 partenti ed organizzazione da sagra paesana (chiedere alla Longo Borghini). Il movimento della specialità è morto! Anche portare un uomo in più, il giovane e promettente Ganna, ad Innsbruk (non in Australia!) è sembrato un investimento troppo oneroso da sostenere per la federazione preferendo due "rincalzi" portati per la prova in linea e non far correre la prova al miglior interprete che abbiamo per farlo riposare sempre per la prova in linea. Ultimo appunto poi mi taccio, non abbiamo squadre WT italiane ma ce ne sono ancora due che possono essere definite "Filoitaliane", la Bahrein Merida e la UAE. Al di la della brutta debacle di Aru di quest'anno che ha deciso saggiamente di autoescludersi mi sorge il dubbio che vi sia qualche problema fra la nostra federazione e una delle sue squadre, indovinate quale? [/QUOTE]
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