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<blockquote data-quote="raccone" data-source="post: 5559680" data-attributes="member: 5471"><p>Se non si riesce a ottenere permessi di piu' di 15 minuti non vedo molti altri modi per far si che i concorrenti fuori gara non si comportino come se le strade fossero ancora chiuse. </p><p>Di solito mi sembra che questo succeda, non e' che abbia alle spalle venti anni di granfondo ma qualche brutto esempio di comportamento fuori corsa lo ho visto di persona, lasciando perdere le tonnellate di si dice che si sentono sull'argomento.</p><p>Potrebbe anche essere lecito considerare prevalente il diritto del corridore dopo il fine gara rispetto a quello del normale utente della strada, in tal caso il mio discorso decade, ma questo e' ancora altro argomento. Ancora altro e' il dimensionamento della finestra di tempo concessa per lo svolgimento della gara, senza pensarci molto dico che magari piu' di 15 o 30 minuti si potrebbero concedere per una manifestazione che coinvolge migliaia di partecipanti, per lo piu' appassionati, forse tutto questo vale piu' dell'intralcio che si puo' arrecare una volta all'anno agli indigeni, che tra l'altro normalmente non e' che abitano in posti come il centro di Roma dove le manifestazioni a quel che ne so sono un problema costante. Ma se i minuti utili sono quelli... o si fa qualcosa di un po ambiguo o la gara rimane per quei pochi che possono stare nei tempi.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="raccone, post: 5559680, member: 5471"] Se non si riesce a ottenere permessi di piu' di 15 minuti non vedo molti altri modi per far si che i concorrenti fuori gara non si comportino come se le strade fossero ancora chiuse. Di solito mi sembra che questo succeda, non e' che abbia alle spalle venti anni di granfondo ma qualche brutto esempio di comportamento fuori corsa lo ho visto di persona, lasciando perdere le tonnellate di si dice che si sentono sull'argomento. Potrebbe anche essere lecito considerare prevalente il diritto del corridore dopo il fine gara rispetto a quello del normale utente della strada, in tal caso il mio discorso decade, ma questo e' ancora altro argomento. Ancora altro e' il dimensionamento della finestra di tempo concessa per lo svolgimento della gara, senza pensarci molto dico che magari piu' di 15 o 30 minuti si potrebbero concedere per una manifestazione che coinvolge migliaia di partecipanti, per lo piu' appassionati, forse tutto questo vale piu' dell'intralcio che si puo' arrecare una volta all'anno agli indigeni, che tra l'altro normalmente non e' che abitano in posti come il centro di Roma dove le manifestazioni a quel che ne so sono un problema costante. Ma se i minuti utili sono quelli... o si fa qualcosa di un po ambiguo o la gara rimane per quei pochi che possono stare nei tempi. [/QUOTE]
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