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<blockquote data-quote="raccone" data-source="post: 5560608" data-attributes="member: 5471"><p>Bhe lui usa un esempio, sul quale gia' altri utenti, ultimo Samuelgol, hanno espresso un parere simile al mio come pretesto per condannare un intero movimento quindi rende in tema una vasta gamma di considerazioni.</p><p>Io qui ho scritto sull'unico punto davvero "critico" che vedo nelle gran fondo, o almeno in alcune di esse, ossia le tempistiche contingentate e le classifiche no, ma quello e' un problema logistico, non di esasperazione della corsa.</p><p>La gara in se pur non piacendomi mi sembra una... gara, dove la gente compete, si prende dei rischi che questo sport comporta come capita,anche a livello amatoriale, in tanti altri sport e non c'e' nulla di teoricamente sbagliato in questo. </p><p>A chi non piace basta non andarci, ci sono manifestazioni di tutti i tipi senza divieti di iscrizione. </p><p>Se queste vanno per la maggiore vuol dire che alla fin fine sono il tipo di competizione che piace di piu'. Sono anche quelle piu' "convenzionali" nel senso che somigliano di piu' a quelle classiche del ciclismo professionistico. Poi qualche fenomeno che insulta ai ristori perche' non gli danno da bere come se fosse il cambio gomme della ferrari, quello artritico che non riesce a rimettersi i suoi rifiuti nella maglia(la cosa che piu' lascia perplesso e che purtroppo accade anche in giri di allenamento), quello che non ha la minima idea di cosa sta facendo ma pretende di pedalare in gruppo, senza nominare il doping che esistera' ma spesso viene evocato a sproposito da chi va poco d'accordo con le sue prestazioni (categoria cui decisamente non appartengo) etc... etc... c'e' ma non vedo un "livello medio di esasperazione" cosi' drammatico. </p><p>Tutti quelli che conosco che vi partecipano ad alto livello, uno ad esempio ha scritto in questa discussione, non mi sembrano dei pazzi esaltati, anzi, solo avranno i mitocondri piu' cazzuti dei miei, o si allenano meglio... sara' che io ho la mitezza di un cane e tendo a evitare certi personaggi ma per quel che vedo io l'umanita' nelle granfondo esiste ancora. </p><p>Mia umile opinione sull'argomento trattato nell'articolo, per quanto lo conosco io.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="raccone, post: 5560608, member: 5471"] Bhe lui usa un esempio, sul quale gia' altri utenti, ultimo Samuelgol, hanno espresso un parere simile al mio come pretesto per condannare un intero movimento quindi rende in tema una vasta gamma di considerazioni. Io qui ho scritto sull'unico punto davvero "critico" che vedo nelle gran fondo, o almeno in alcune di esse, ossia le tempistiche contingentate e le classifiche no, ma quello e' un problema logistico, non di esasperazione della corsa. La gara in se pur non piacendomi mi sembra una... gara, dove la gente compete, si prende dei rischi che questo sport comporta come capita,anche a livello amatoriale, in tanti altri sport e non c'e' nulla di teoricamente sbagliato in questo. A chi non piace basta non andarci, ci sono manifestazioni di tutti i tipi senza divieti di iscrizione. Se queste vanno per la maggiore vuol dire che alla fin fine sono il tipo di competizione che piace di piu'. Sono anche quelle piu' "convenzionali" nel senso che somigliano di piu' a quelle classiche del ciclismo professionistico. Poi qualche fenomeno che insulta ai ristori perche' non gli danno da bere come se fosse il cambio gomme della ferrari, quello artritico che non riesce a rimettersi i suoi rifiuti nella maglia(la cosa che piu' lascia perplesso e che purtroppo accade anche in giri di allenamento), quello che non ha la minima idea di cosa sta facendo ma pretende di pedalare in gruppo, senza nominare il doping che esistera' ma spesso viene evocato a sproposito da chi va poco d'accordo con le sue prestazioni (categoria cui decisamente non appartengo) etc... etc... c'e' ma non vedo un "livello medio di esasperazione" cosi' drammatico. Tutti quelli che conosco che vi partecipano ad alto livello, uno ad esempio ha scritto in questa discussione, non mi sembrano dei pazzi esaltati, anzi, solo avranno i mitocondri piu' cazzuti dei miei, o si allenano meglio... sara' che io ho la mitezza di un cane e tendo a evitare certi personaggi ma per quel che vedo io l'umanita' nelle granfondo esiste ancora. Mia umile opinione sull'argomento trattato nell'articolo, per quanto lo conosco io. [/QUOTE]
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