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<blockquote data-quote="longjnes" data-source="post: 5561073" data-attributes="member: 10256"><p>però esistono un sacco di manifestazioni senza classifica, esistono le rando con il brevetto di arrivo i timbri, come le rando ma senza classifica. voler educare gli altri con regole imposte conformate non mi pare una soluzione. se voglio competere con altri e non posso farlo in bici lo farò in altro modo. a piedi,in moto, al tiro con l'arco ecc.</p><p></p><p>quello che si può fare è prendere misure per abbassare i rischi che andrebbero a vantaggio di tutti. ad esempio in una gf dove partono 3000 biker insieme ce ne sono almeno 500 che vorrebbero stare davanti. e su strada stare dietro e cercare di avanzare nel gruppo non servono chissà quali doti, risalire un gruppo a 50 orari in scia qualsiasi amatore ne ha le capacità.</p><p></p><p>ed essendo una gara è legittimo che chiunque ambisca a risalire il gruppo con l'attuale format. ma questo genera un rischio ed essendo il rischio un concetto soggettivo, ognuno dei 500 rischia in maniera diversa. quindi c'è quello che si inca**a per una manovra pericolosa del vicino, mentre il vicino pensa di fare una manovra nell'ambito del lecito. inoltre ognuno ha i suoi riflessi e istinti diversi l'uno dall'altro. risultato ogni tanto qualcosa succede.</p><p></p><p></p><p>una misura atta a correre più in sicurezza potrebbe essere la partenza alla francese e il real time. poi eventualmente togliere dal computo crono ristori e tratti pericolosi.</p><p></p><p>i fanatici della griglia trasaliranno ma le gf affollate cosi come sono oggi sono oggettivamente pericolose. sia davanti dove c'è più agonismo ma anche più capacità di gestire la situazione, sia dietro dove c'è meno agonismo ma meno "mestiere" a dimostrazione che il rischio è relativo e soggettivo.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="longjnes, post: 5561073, member: 10256"] però esistono un sacco di manifestazioni senza classifica, esistono le rando con il brevetto di arrivo i timbri, come le rando ma senza classifica. voler educare gli altri con regole imposte conformate non mi pare una soluzione. se voglio competere con altri e non posso farlo in bici lo farò in altro modo. a piedi,in moto, al tiro con l'arco ecc. quello che si può fare è prendere misure per abbassare i rischi che andrebbero a vantaggio di tutti. ad esempio in una gf dove partono 3000 biker insieme ce ne sono almeno 500 che vorrebbero stare davanti. e su strada stare dietro e cercare di avanzare nel gruppo non servono chissà quali doti, risalire un gruppo a 50 orari in scia qualsiasi amatore ne ha le capacità. ed essendo una gara è legittimo che chiunque ambisca a risalire il gruppo con l'attuale format. ma questo genera un rischio ed essendo il rischio un concetto soggettivo, ognuno dei 500 rischia in maniera diversa. quindi c'è quello che si inca**a per una manovra pericolosa del vicino, mentre il vicino pensa di fare una manovra nell'ambito del lecito. inoltre ognuno ha i suoi riflessi e istinti diversi l'uno dall'altro. risultato ogni tanto qualcosa succede. una misura atta a correre più in sicurezza potrebbe essere la partenza alla francese e il real time. poi eventualmente togliere dal computo crono ristori e tratti pericolosi. i fanatici della griglia trasaliranno ma le gf affollate cosi come sono oggi sono oggettivamente pericolose. sia davanti dove c'è più agonismo ma anche più capacità di gestire la situazione, sia dietro dove c'è meno agonismo ma meno "mestiere" a dimostrazione che il rischio è relativo e soggettivo. [/QUOTE]
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