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<blockquote data-quote="Lightwave" data-source="post: 6413048" data-attributes="member: 58994"><p>Mah, da parte mia invidia non direi, sarebbe come se mi confrontassi con qualche pro. Anche se io avessi tutti i preparatori di questo mondo, possibilità economiche, ecc. non andrei come i primi. Non capisco però il seguito dei primi delle GF che è maggiore di quello di professionisti World-Tour così come non capisco l'insultarli (non parlo di critiche ma di veri e propri insulti, ma d'altra parte alcuni social sono una pattumiera ormai). Se hanno chi li paga per andare in bici buon per loro.</p><p>Ci sono delle cose che però trovo grottesche perché le ritengo eccessive, ma non solo da parte di chi vince eh...Vedo anche persone che nel privato sono persone meravigliose che si sono fatte prendere un po' la mano e che partecipano a una GF anche se sta passando l'Arca di Noè solo per mantenere posizioni nel Circuito (ma che valenza ha una classifica in cui sostanzialmente basta partecipare?). Dico di persone che hanno fatto GF in mezzo al diluvio trovandosi in grandissima difficoltà con tutti i pericoli che ne seguono (con lo stesso meteo quelli davanti non hanno avuto grandi problemi perché sanno fare lunghe discese anche sotto l'acqua senza enormi patemi). Quello che voglio dire è che in certe occasioni bisognerebbe mettersi la mano sul cuore e far prevalere la razionalità e tirare i remi in barca. Se vedi che sei in estrema difficoltà appena hai la possibilità rientri senza per forza sentirti in obbligo di concludere per una classifica di dubbio valore e la prossima volta andrà meglio.</p><p>O quelli che se allarghi un attimo la curva in discesa per impostare una traiettoria subito si infilano all'interno pensando di essere in F1 e dopo 10 metri li ripassi perché sono andati larghi...intanto però ti costringono a prenderti dei pericoli che preferiresti evitare.</p><p>Insomma ci sono una serie di situazioni che io (personalmente eh) non capisco, così come altri non ne comprenderanno altre.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Lightwave, post: 6413048, member: 58994"] Mah, da parte mia invidia non direi, sarebbe come se mi confrontassi con qualche pro. Anche se io avessi tutti i preparatori di questo mondo, possibilità economiche, ecc. non andrei come i primi. Non capisco però il seguito dei primi delle GF che è maggiore di quello di professionisti World-Tour così come non capisco l'insultarli (non parlo di critiche ma di veri e propri insulti, ma d'altra parte alcuni social sono una pattumiera ormai). Se hanno chi li paga per andare in bici buon per loro. Ci sono delle cose che però trovo grottesche perché le ritengo eccessive, ma non solo da parte di chi vince eh...Vedo anche persone che nel privato sono persone meravigliose che si sono fatte prendere un po' la mano e che partecipano a una GF anche se sta passando l'Arca di Noè solo per mantenere posizioni nel Circuito (ma che valenza ha una classifica in cui sostanzialmente basta partecipare?). Dico di persone che hanno fatto GF in mezzo al diluvio trovandosi in grandissima difficoltà con tutti i pericoli che ne seguono (con lo stesso meteo quelli davanti non hanno avuto grandi problemi perché sanno fare lunghe discese anche sotto l'acqua senza enormi patemi). Quello che voglio dire è che in certe occasioni bisognerebbe mettersi la mano sul cuore e far prevalere la razionalità e tirare i remi in barca. Se vedi che sei in estrema difficoltà appena hai la possibilità rientri senza per forza sentirti in obbligo di concludere per una classifica di dubbio valore e la prossima volta andrà meglio. O quelli che se allarghi un attimo la curva in discesa per impostare una traiettoria subito si infilano all'interno pensando di essere in F1 e dopo 10 metri li ripassi perché sono andati larghi...intanto però ti costringono a prenderti dei pericoli che preferiresti evitare. Insomma ci sono una serie di situazioni che io (personalmente eh) non capisco, così come altri non ne comprenderanno altre. [/QUOTE]
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