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<blockquote data-quote="WattTheHell" data-source="post: 7854809" data-attributes="member: 18465"><p>in realtà è un po' il contrario di quel che ti han detto. cioè:</p><ul> <li data-xf-list-type="ul">è vero che la ruota con raggi in carbonio è più leggera</li> <li data-xf-list-type="ul">è vero che la ruota con raggi in carbonio piatti molto "aero" è più aerodinamica rispetti ai classici raggi in acciaio</li> <li data-xf-list-type="ul">è vero che la ruota con raggi in carbonio è più rigida</li> </ul><p>però ci sono problemi di tipo ingegneristico non banali dietro, mi spiego: i raggi in carbonio hanno minore elasticità dei raggi in acciaio, da qui il fatto che rendano la ruota più secca e rigida. il raggio è un oggetto in tensione perchè tirato ai suoi due capi: un raggio più elastico tenderà a stirarsi di più quando messo in tensione, ma al tempo stesso tenderà a mantenere meglio la tensione residua quando i due capi "si avvicinano" di qualche frazione di millimetro. il raggio in carbonio, essendo meno elastico, appena i due capi si avvicinano leggermente (supponi quando prendi una buca o quando freni forte) tende a perdere molta più componente della sua tensione originaria (quella con cui era stato tensionato in fabbrica durante la costruzione della ruota).</p><p></p><p>per compensare il comportamento meno elastico dei raggi in carbonio, cioè questa tendenza a perdere tensione di colpo in situazioni "catastrofiche" (come impatti ad alta energia, tipo cadute o buche importanti) e la tendenza a rendere la ruota "troppo" rigida vista la minor elasticità, il compromesso è quello di mettere meno raggi. se metto meno raggi, a livello di marketing ho il vantaggio di togliere peso e rendere la ruota più bella, a livello meccanico invece ho il vantaggio che devo compensare il minor numero di raggi con una tensione "di fabbrica" notevolmente maggiore, perciò sarà meno probabile che i raggi perdano totalmente il loro tensionamento (cioè mi garantisco più margine prima che il raggio risulti detensionato e dunque instabile).</p><p></p><p>la conclusione di tutto sto discorso è che a livello meccanico i raggi in carbonio complicano non poco il comportamento della ruota e lo rendono spesso imprevedibile o problematico in condizioni dinamiche critiche, come quelle che possono capitare se si prende una buca grossa a forte velocità e si impatta il cerchio. nel complesso, usare ruote con raggi in acciaio 24/24, 24/28 o 28/28 è ancora nettamente più sicuro e affidabile per il ciclista medio che non è pro o agonista incallito.</p><p></p><p>attenzione: parlo di sicurezza e affidabilità nel comportamento dinamico della ruota in situazioni critiche come la rottura improvvisa di un raggio, dove concetti come ridondanza e distribuzione omogenea dei carichi sugli altri raggi diventano fondamentali per garantire stabilità e permettere sperabilmente di rallentare e fermarsi in sicurezza.</p><p></p><p>qui i concetti sono spiegati meglio (attiva la traduzione automatica in caso)</p><p>[MEDIA=youtube]mNAhK3Z0qNQ[/MEDIA]</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="WattTheHell, post: 7854809, member: 18465"] in realtà è un po' il contrario di quel che ti han detto. cioè: [LIST] [*]è vero che la ruota con raggi in carbonio è più leggera [*]è vero che la ruota con raggi in carbonio piatti molto "aero" è più aerodinamica rispetti ai classici raggi in acciaio [*]è vero che la ruota con raggi in carbonio è più rigida [/LIST] però ci sono problemi di tipo ingegneristico non banali dietro, mi spiego: i raggi in carbonio hanno minore elasticità dei raggi in acciaio, da qui il fatto che rendano la ruota più secca e rigida. il raggio è un oggetto in tensione perchè tirato ai suoi due capi: un raggio più elastico tenderà a stirarsi di più quando messo in tensione, ma al tempo stesso tenderà a mantenere meglio la tensione residua quando i due capi "si avvicinano" di qualche frazione di millimetro. il raggio in carbonio, essendo meno elastico, appena i due capi si avvicinano leggermente (supponi quando prendi una buca o quando freni forte) tende a perdere molta più componente della sua tensione originaria (quella con cui era stato tensionato in fabbrica durante la costruzione della ruota). per compensare il comportamento meno elastico dei raggi in carbonio, cioè questa tendenza a perdere tensione di colpo in situazioni "catastrofiche" (come impatti ad alta energia, tipo cadute o buche importanti) e la tendenza a rendere la ruota "troppo" rigida vista la minor elasticità, il compromesso è quello di mettere meno raggi. se metto meno raggi, a livello di marketing ho il vantaggio di togliere peso e rendere la ruota più bella, a livello meccanico invece ho il vantaggio che devo compensare il minor numero di raggi con una tensione "di fabbrica" notevolmente maggiore, perciò sarà meno probabile che i raggi perdano totalmente il loro tensionamento (cioè mi garantisco più margine prima che il raggio risulti detensionato e dunque instabile). la conclusione di tutto sto discorso è che a livello meccanico i raggi in carbonio complicano non poco il comportamento della ruota e lo rendono spesso imprevedibile o problematico in condizioni dinamiche critiche, come quelle che possono capitare se si prende una buca grossa a forte velocità e si impatta il cerchio. nel complesso, usare ruote con raggi in acciaio 24/24, 24/28 o 28/28 è ancora nettamente più sicuro e affidabile per il ciclista medio che non è pro o agonista incallito. attenzione: parlo di sicurezza e affidabilità nel comportamento dinamico della ruota in situazioni critiche come la rottura improvvisa di un raggio, dove concetti come ridondanza e distribuzione omogenea dei carichi sugli altri raggi diventano fondamentali per garantire stabilità e permettere sperabilmente di rallentare e fermarsi in sicurezza. qui i concetti sono spiegati meglio (attiva la traduzione automatica in caso) [MEDIA=youtube]mNAhK3Z0qNQ[/MEDIA] [/QUOTE]
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