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Testo
<blockquote data-quote="bach7" data-source="post: 7191689" data-attributes="member: 30490"><p>partiamo dal caso reale: il problema del surriscaldamento del sistema frenante è la frenata prolungata, intesa come lunghi intervalli di tempo di frenata e brevi intervalli di non frenata.</p><p></p><p>questo perché il sistema non ha il tempo di "smaltire" il calore generato dagli attriti.</p><p></p><p>come dici tu, in questi casi l'interno del cerchio (e del copertone) pieno d'aria permette un trasferimento di calore limitato (capita così lo scoppio della camera, che con l'aumento di temperatura, aumenta anche la pressione, a cui si aggiunge la perdita di caratteristiche meccaniche del butile alle alte temperature).</p><p></p><p>sul tubolare la camera non è a diretto contatto col cerchio e in alcuni casi è "saldata" allo strato esterno, per questo motivo il tubolare non "esplode" a differenza del copertone anche in in caso di foratura.</p><p></p><p>come detto prima, la soluzione per tubolare è più massiva in corrispondenza della pista frenante. come giustamente fai notare tu maggior massa = maggior inerzia termica, ovvero si scalderà più lentamente. la soluzione più leggera in teoria raggiungerà però prima la temperatura "critica".</p><p></p><p>andiamo a vedere però quali sono le sollecitazioni in gioco: nel tubolare abbiamo i pattini che premono sul cerchio e il mastice che al centro del canale "scarica" le forze generate dalla frenata. questi sono i punti più sollecitati ed è bene evidenziare che la parte più "fredda" del cerchio in frenata è proprio quella dove si applica il mastice perchè semplicemente più lontata dalle fonti di calore.</p><p></p><p>andiamo a vedere invece cosa succede sul copertocino: oltre alle piste frenanti sul lato esterno, abbiamo anche fortissime sollecitazioni sui bordi interni. il copertone oltre a spingere verso l'esterno, in frenata resta in sede (non gira) grazie agli attriti generati sui bordi.</p><p></p><p>questi ulteriori attriti causano delle forti sollecitazioni in una zona già stressata dall'attrito dei pattini...</p><p></p><p>dalle esperienze riscontrate sul forum nel caso del tubolare la crisi avviene prima sul mastice (si ha la rotazione del tubolare), che sul cerchio.</p><p></p><p>diverso il discorso per copertoncino, dove la crisi avviene invece sul cerchio.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="bach7, post: 7191689, member: 30490"] partiamo dal caso reale: il problema del surriscaldamento del sistema frenante è la frenata prolungata, intesa come lunghi intervalli di tempo di frenata e brevi intervalli di non frenata. questo perché il sistema non ha il tempo di "smaltire" il calore generato dagli attriti. come dici tu, in questi casi l'interno del cerchio (e del copertone) pieno d'aria permette un trasferimento di calore limitato (capita così lo scoppio della camera, che con l'aumento di temperatura, aumenta anche la pressione, a cui si aggiunge la perdita di caratteristiche meccaniche del butile alle alte temperature). sul tubolare la camera non è a diretto contatto col cerchio e in alcuni casi è "saldata" allo strato esterno, per questo motivo il tubolare non "esplode" a differenza del copertone anche in in caso di foratura. come detto prima, la soluzione per tubolare è più massiva in corrispondenza della pista frenante. come giustamente fai notare tu maggior massa = maggior inerzia termica, ovvero si scalderà più lentamente. la soluzione più leggera in teoria raggiungerà però prima la temperatura "critica". andiamo a vedere però quali sono le sollecitazioni in gioco: nel tubolare abbiamo i pattini che premono sul cerchio e il mastice che al centro del canale "scarica" le forze generate dalla frenata. questi sono i punti più sollecitati ed è bene evidenziare che la parte più "fredda" del cerchio in frenata è proprio quella dove si applica il mastice perchè semplicemente più lontata dalle fonti di calore. andiamo a vedere invece cosa succede sul copertocino: oltre alle piste frenanti sul lato esterno, abbiamo anche fortissime sollecitazioni sui bordi interni. il copertone oltre a spingere verso l'esterno, in frenata resta in sede (non gira) grazie agli attriti generati sui bordi. questi ulteriori attriti causano delle forti sollecitazioni in una zona già stressata dall'attrito dei pattini... dalle esperienze riscontrate sul forum nel caso del tubolare la crisi avviene prima sul mastice (si ha la rotazione del tubolare), che sul cerchio. diverso il discorso per copertoncino, dove la crisi avviene invece sul cerchio. [/QUOTE]
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