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<blockquote data-quote="mazzoblu" data-source="post: 2591387"><p>vedo che stiamo facendo una discussione costruttiva </p><p></p><p>riprendo il mio ragionamento; </p><p></p><p>se venisse istituita una categoria master dall'UCI per TUTTI I PAESI chiamiamola così ... coi relativi campionati italiani, mondiali, e qualche gara apposita durante l'anno </p><p></p><p>cosa succederebbe ... </p><p></p><p>ogni ex pro o ex dilettante per 5 anni non è amatore ma è un master </p><p>può ovviamente fare gare master e le granfondo per amatori. </p><p></p><p>E' successo per qualcuno che mettendosi in mostra alle GF abbia poi corso l'anno dopo ancora nei pro e capisco questa cosa. </p><p>come potrebbe benissimo tornare dilettante un ragazzo giovane che non ha più la squadra, corre un anno forte nelle gare master e nelle GF e per l'anno dopo trova una squadra che lo ingaggia.... </p><p></p><p>però se distinguiamo i master dagli amatori </p><p>mi sembra giusto </p><p>perchè se in una GF facciamo due classficiche </p><p>due premiazioni distinte. </p><p>il primo amatore che magari è arrivato 20° assoluto è premiato in cima al podio </p><p>e non è poco... </p><p>molti sarebbero contenti </p><p></p><p>oltretutto penso a quando correvo e ci volevano i PUNTI </p><p>si potrebbe fare proprio così. </p><p></p><p>ogni gara assegna dei punti. da 5 a 1. se arrivi nei primi 5 assoluti delle cat master. </p><p>questi punti servono per una graduatoria nazionale </p><p>quelli con più punti vanno ai campionati italiani master </p><p>i primi 10 classificati nel campionato italiano master su strada vanno ai campionati del mondo master. (e così funziona anche per gli altri paesi) </p><p></p><p>una falla della five stars league è che considera solo i ciclisti italiani </p><p>intatti se partecipa un ex pro lituano salta tutto.. </p><p></p><p>invece con questo sistema non ci sarebbe più quel problema. </p><p></p><p>so che il ranking assoteam è defunto. </p><p></p><p>ecco si potrebbe fare un ranking nazionale per i master </p><p>ed un'altro per gli amatori. </p><p></p><p>sui controlli antidoping ci vogliono regole rigide ma utili ed uguali per tutti. </p><p>in ogni gara i primi 10 classificati master </p><p>ed i primi 10 classificati amatori controllo obbligatorio. </p><p></p><p>ho letto diverse cose </p><p>ed infatti il doping è diffuso anche per gli amatori </p><p>come il tipico 60 enne che in salita "vola" più di un trentenne </p><p>e magari si dopa per la sua categoria e arriva 100° o 200° assoluto... </p><p></p><p>infatti i controlli antidoping dovrebbero essere fatti anche a sorteggio fra tutti gli altri partecipanti in blocchi.</p><p></p><p>ovvero 5 corridori tra l'11° ed il 100° classficato</p><p>5 corridori tra il 100° e 200° classificato </p><p>5 corridori tra il 200° ed il 300° classificato </p><p></p><p>chi viene squalificato per doping va in una lista comune redatta dall'UCI, aggiornata e visibile nel sito italiano della FCI e questo corridore NON CORRE in nessuna gara master o amatoriale al mondo. </p><p>e tutti gli enti amatoriali devono visionare sempre questa lista. </p><p></p><p>così non si creerebbero dei casi ambigui come è già successo.</p><p></p><p>poi chi paga i controlli ? </p><p>i corridori ? non è giusto. </p><p></p><p>i controlli devono essere pagati dagli sponsor dal coni (che spende MILIARDI per il calcio e potrebbe destinare qualche soldino anche al ciclismo) e dagli organizzatori </p><p></p><p>io preferirei pagare 1&#8364; o 2 in più di iscrizione ad una gf</p><p>o avere un pacco gara un pelo meno ricco </p><p>se so che queste cose vengono fatte bene e per il bene del cicilsmo.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="mazzoblu, post: 2591387"] vedo che stiamo facendo una discussione costruttiva riprendo il mio ragionamento; se venisse istituita una categoria master dall'UCI per TUTTI I PAESI chiamiamola così ... coi relativi campionati italiani, mondiali, e qualche gara apposita durante l'anno cosa succederebbe ... ogni ex pro o ex dilettante per 5 anni non è amatore ma è un master può ovviamente fare gare master e le granfondo per amatori. E' successo per qualcuno che mettendosi in mostra alle GF abbia poi corso l'anno dopo ancora nei pro e capisco questa cosa. come potrebbe benissimo tornare dilettante un ragazzo giovane che non ha più la squadra, corre un anno forte nelle gare master e nelle GF e per l'anno dopo trova una squadra che lo ingaggia.... però se distinguiamo i master dagli amatori mi sembra giusto perchè se in una GF facciamo due classficiche due premiazioni distinte. il primo amatore che magari è arrivato 20° assoluto è premiato in cima al podio e non è poco... molti sarebbero contenti oltretutto penso a quando correvo e ci volevano i PUNTI si potrebbe fare proprio così. ogni gara assegna dei punti. da 5 a 1. se arrivi nei primi 5 assoluti delle cat master. questi punti servono per una graduatoria nazionale quelli con più punti vanno ai campionati italiani master i primi 10 classificati nel campionato italiano master su strada vanno ai campionati del mondo master. (e così funziona anche per gli altri paesi) una falla della five stars league è che considera solo i ciclisti italiani intatti se partecipa un ex pro lituano salta tutto.. invece con questo sistema non ci sarebbe più quel problema. so che il ranking assoteam è defunto. ecco si potrebbe fare un ranking nazionale per i master ed un'altro per gli amatori. sui controlli antidoping ci vogliono regole rigide ma utili ed uguali per tutti. in ogni gara i primi 10 classificati master ed i primi 10 classificati amatori controllo obbligatorio. ho letto diverse cose ed infatti il doping è diffuso anche per gli amatori come il tipico 60 enne che in salita "vola" più di un trentenne e magari si dopa per la sua categoria e arriva 100° o 200° assoluto... infatti i controlli antidoping dovrebbero essere fatti anche a sorteggio fra tutti gli altri partecipanti in blocchi. ovvero 5 corridori tra l'11° ed il 100° classficato 5 corridori tra il 100° e 200° classificato 5 corridori tra il 200° ed il 300° classificato chi viene squalificato per doping va in una lista comune redatta dall'UCI, aggiornata e visibile nel sito italiano della FCI e questo corridore NON CORRE in nessuna gara master o amatoriale al mondo. e tutti gli enti amatoriali devono visionare sempre questa lista. così non si creerebbero dei casi ambigui come è già successo. poi chi paga i controlli ? i corridori ? non è giusto. i controlli devono essere pagati dagli sponsor dal coni (che spende MILIARDI per il calcio e potrebbe destinare qualche soldino anche al ciclismo) e dagli organizzatori io preferirei pagare 1€ o 2 in più di iscrizione ad una gf o avere un pacco gara un pelo meno ricco se so che queste cose vengono fatte bene e per il bene del cicilsmo. [/QUOTE]
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